Ambasciatore russo omaggia Mattei,
visita privata a Matelica
SIMBOLO - Alexej Paramonov alla tomba del fondatore dell'Eni e alla casa museo allestita dalla famiglia Mattei. «Bisogna valorizzare l'eredità storica, culturale ed economica per costruire un futuro prospero e vantaggioso per tutti»

Aroldo Curzi Mattei, Alexej Paramonov ambasciatore russo in Italia, Rosangela Mattei
Una visita privata che è un omaggio al ruolo storico di Enrico Mattei. Ieri l’ambasciatore della federazione russa in Italia, Alexej Paramonov, è stato a Matelica per una visita alla casa museo dedicata al fondatore dell’Eni, allestita da Rosangela Mattei e dalla sua famiglia.

La giornata si è aperta con un pranzo conviviale e, successivamente, con la visita alla tomba di Enrico Mattei, dove la delegazione russa ha deposto dei fiori in segno di omaggio e rispetto. A seguire l’ambasciatore ha visitato il museo dedicato a Mattei, di via Umberto I 9. L’incontro è stato occasione per approfondire la figura dell’imprenditore e dirigente marchigiano e per riflettere sull’impatto che la sua azione ebbe nello sviluppo dell’Italia.

«Nella storia non si può tornare indietro perché la storia va sempre avanti, però bisogna prendere in considerazione l’eredità storica, culturale, economica, cercando di avvalersi di questa eredità per costruire un futuro non meno prospero, non meno amichevole e vantaggioso per tutti come era in passato nell’epoca legata anche all’opera di Enrico Mattei» ha dichiarato Paramonov durante la visita.
L’ambasciatore ha inoltre espresso gratitudine alla famiglia Mattei e in particolare a Rosangela Mattei, che gli avrebbe consentito di conoscere aspetti meno noti della vita del fondatore dell’Eni. «Affinché si possa tornare ai principi di parità, di reciproco rispetto e di equità nei rapporti, anche economici, politici e culturali, nei rapporti tra pari».


Pillole di Storia. Per i russi, le Sette Sorelle sono state il braccio armato del capitalismo predatore e dell’imperialismo occidentale. Durante la Guerra Fredda, Mosca le considerava un nemico geopolitico da battere: per farlo, i russi usarono il proprio greggio a prezzi stracciati per rompere il loro monopolio globale, alleandosi con chiunque le sfidasse — come Enrico Mattei in Italia — e sostenendo le nazionalizzazioni nei paesi produttori.
Povero Mattei, lo tirano per la giacchetta da tutte le parti. Adesso pure i russi, accolti anche con tutti gli onori. Mi sembra proprio troppo.
Ambasciatore di uno Stato invasore e assassino, Mattei era un partigiano crede che avrebbe approvato quello che fate in Ucraina? Vergognatevi voi e chi vi accoglie in queste buffonate di cerimonie.
Stato invasore e assassino ma ci siamo dimenticati il bombardamento della Serbia a cui è stato sottratto il Kossovo. Allora ci fu una persona che disse che così si creava un pericoloso precedente quell’uomo è Vladimir Vladimirovic Putin. Sono avanti con l’età ma io queste cose ancora me le ricordo bene poi se si vuole una verità di comodo prego fate pure.
La Storia non è politica: è storia. Studiate la storia. A far cadere l’aereo nel quale viaggiava Mattei non è stato l’est, ma – casomai -l’ovest.
DISINFORMATIA RUSSA STRUMENTALIZZANDO MATTEI PER DISTRARRE INUTILMENTE L’EUROPA LIBERA ED UNITA CONTRO L’AGGRESSIONE ALL’UCRAINA LIBERO STATO DAL CROLLO DELL’UNIONE SOVIETICA COME TUTTI GLI ALTRI DALLA ROMANIA FINO ALLE REPUBBLICHE BALTICHE A NORD I MAGGIORI NEMICI DELL’ AUTOCRATE PUTIN NOSTALGICO DELL’URSS, PER ESSERE STATO UN ALTO DIRIGENTE DEL KGB, PERCEPITO UN PERICOLO ADDIRITTURA DA DUE STATI NEUTRALI COME FINLANDIA E SVEZIA CHE CHIESTO L’ADESIONE ALLA NATO, L’OPERAZIONE SPECIALE CRIMINALE CHE DOVEVA RIASSOGGETTARE IL POPOLO UCRAINO IN DUE SETTIMANE SI STA RIVELANDO UN’EROICA RESISTENZA DA OLTRE 4 ANNI…!!!
Valenti certo per lei la strage degli 8 mila musulmani di Srebrenica da parte dei serbi è una cosa normale, da lasciare impunita, come è normale che il maledetto assassino del Cremlino trucca le elezioni dal 1999. Tiene sotto scacco il popolo russo costretto a subire le psicopatiche manie di ricostruire l’impero sovietico.
Cuccuruccuccu
https://www.youtube.com/watch?v=43e0Bv4P_3k