«In provincia criminalità
fatta di spaccio e furti.
Quella giovanile da tenere d’occhio»
MACERATA - Il punto del comandante provinciale dei carabinieri Raffaele Ruocco a due giorni dal 212esimo anniversario dalla fondazione dell'Arma: «Il momento più bello l'applauso in teatro a Civitanova per l'operazione Potentia. Il più brutto? Lo sguardo dei figli di Gentiana dopo l'omicidio della mamma»

Il colonnello Raffaele Ruocco
«In provincia la criminalità riguarda prevalentemente lo spaccio, rapine e furti. Il ricordo più bello di quest’anno? L’applauso ricevuto al teatro di Civitanova pochi giorni dopo l’operazione Potentia. Il più brutto? Lo sguardo dei figli di Gentiana dopo l’omicidio della mamma».
Così il comandante provinciale dei carabinieri, Raffaele Ruocco, fa il punto dell’attività a meno di due giorni dalla festa del 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma. Festa che si svolgerà il 5 giugno in piazza Vittorio Veneto. Un appuntamento che il comandante definisce «solenne ma con delle belle sorprese».
«Il gioco di squadra – prosegue Ruocco -, anche quest’anno ha fatto la differenza e ci ha permesso di fornire risposte tempestive ai fenomeni del territorio di maggiore allarme. In questa provincia, la comunione d’intenti con le altre forze dell’ordine e la coesione istituzionale è molto forte e se ne è vista l’efficacia, in particolare con il coordinamento della procura. I ricordi più belli? Quello emotivamente intenso è sicuramente l’applauso ricevuto in un teatro di Civitanova all’indomani dell’operazione Potentia, conclusa il 22 gennaio dal Nucleo operativo della Compagnia di Civitanova, con il coordinamento delle procure di Macerata e Ancona, della Direzione distrettuale antimafia, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 persone. Un’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Ancona. Un applauso sentito al Comando provinciale di Macerata che mi ha davvero inorgoglito perché ho il privilegio di avere accanto a me donne e uomini straordinari, dei quali ho avuto modo di apprezzare giornalmente la generosità, il coraggio e la competenza.

In quel momento «ho paragonato le nostre attività investigative all’alternanza di momenti di apnea e momenti di superficie. Al riguardo, evidenziai che i periodi di apnea possono generare sfiducia e minore considerazione nel nostro operato da parte dei cittadini ma prima o poi, quando si torna in superficie si ha la possibilità di dire con orgoglio “Noi ci siamo”. Lo Stato interviene con efficacia».
Oltre ai ricordi belli vissuti sul territorio, il comandante cita anche quello più brutto: «Sicuramente l’intervento a Tolentino per la morte di una giovane mamma vittima di femminicidio. Assistevo alla messa che apre il pellegrinaggio Macerata Loreto e giunto a Tolentino ho incontrato gli occhi affranti dei due figli della vittima, ricordo ancora ben impresso nella mia mente».
Poi il punto sul territorio: «Sostanzialmente l’analisi fatta prima del mio arrivo ha trovato conferma. In Provincia la criminalità è prevalentemente dedita ai reati connessi con gli stupefacenti e ai reati predatori. E queste sono state le direttrici verso le quali abbiamo indirizzato sin da subito i nostri sforzi principali. Nel corso della cerimonia del 5 giugno verranno consegnati encomi a tanti militari anche per interventi connessi con queste specifiche fenomenologie criminali».
Oltre allo spaccio e i furti, pesano anche le truffe: «Sono particolarmente orgoglioso del rinnovo dell’iniziativa delle etichette dell’acqua Nerea anche per l’anno in corso e ringrazio ancora una volta il presidente di Nerea per la collaborazione. L’acqua è un bene di consumo che offre una straordinaria possibilità di diffusione del nostro messaggio. Vogliano incrementare in tutte le fasce della popolazione, e in particolare tra gli anziani, una sana diffidenza».
Poi il focus sulla criminalità giovanile: «Seppur senza particolari allarmismi, alcuni eventi degni di approfondimento sono stati registrati anche in provincia. In particolare a giugno scorso a Porto Recanati, i carabinieri della stazione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare, disposta dal gip del tribunale per i minorenni di Ancona, nei confronti di 4 giovani tutti di età compresa tra i 14 e 15 anni, ritenuti responsabili di tentata rapina ai danni di un 19enne del luogo. Dalle indagini è emerso che i quattro, si erano resi responsabili di una serie di atti di bullismo e di reati con violenza alla persona, perpetrati ai danni di altri coetanei da dicembre 2024 ad aprile 2025, nei comuni di Porto Recanati e Recanati. Ai giovani abbiamo dedicato e continueremo a dedicare ogni nostro sforzo nell’ambito dell’ormai noto progetto di diffusione della cultura della legalità».
E a concludere lo sguardo verso la stazione carabinieri, definita una «espressione concreta della nostra prossimità al cittadino. Dallo straordinario lavoro di questi nostri fondamentali presidi passa una parte significativa dell’efficacia della nostra azione. Ad esempio, l’arresto di tre persone del mese di ottobre scorso, appartenenti ad un commando che aveva assaltato un furgone portavalori, è stato possibile grazie alla tempestiva attività investigativa svolta dalla stazione di Porto Potenza Picena».
Donna uccisa in strada a coltellate: l’ex marito l’ha presa a calci, poi si è seduto su una panchina
In Provincia la criminalità è prevalentemente dedita ai reati di spaccio.E a Pignataro chi glielo dice.