Marchiori: «Centrodestra coeso e forte
La città ha recuperato il terreno perduto
grazie al dialogo con Regione e Governo»
ELEZIONI MACERATA - L'assessore uscente della Lega, tra i candidati più votati, guarda con fiducia al ballottaggio: «Premiati cinque anni di amministrazione concreta»

Andrea Marchiori lunedì in centro felice durante lo spoglio elettorale
di Mauro Giustozzi
Soddisfazione per il risultato elettorale della coalizione e suo personale che fa guardare con fiducia al ballottaggio del 7-8 giugno prossimi. Andrea Marchiori, assessore ai Lavori pubblici della giunta uscente ha raccolto 345 voti al primo turno delle amministrative che lo hanno visto tra i primi cinque candidati più votati in città, il primo della lista Parcaroli Sindaco- Lega.

Marchiori dialoga con l’assessore Riccardo Sacchi
Andrea Marchiori, soddisfatto del risultato personale o si poteva fare anche meglio? «Sono assolutamente soddisfatto del risultato raggiunto alle comunali perché vi è stato un riconoscimento non soltanto personale, di cui onestamente faccio più difficoltà a parlare, perché mi piace indicare nel gruppo, nella squadra, nel sindaco Sandro Parcaroli gli artefici di questo risultato così positivo. Da parte dell’elettorato, diffusamente su tutta la città, c’è stato un riconoscimento ed un apprezzamento per la coalizione che ha governato Macerata. Il risultato elettorale dice che la città vuole ancora Sandro Parcaroli sindaco. Una chiara manifestazione di apprezzamento per la coalizione e per il buon governo di questi cinque anni. Ed il riconoscimento della buona proposta elettorale per i prossimi cinque. Il fatto che i candidati del centrodestra, in un rapporto con gli altri in corsa, abbiano conseguito un apprezzamento rilevante da parte dell’elettorato è un dato che sicuramente si trasferisce nella figura del sindaco. La proposta elettorale dei candidati è stata nel segno della concretezza e di visione che rispecchia la figura di Sandro Parcaroli».

Il risultato dei candidati sindaco al primo turno
Il risultato positivo ottenuto dalla lista Parcaroli sindaco-Lega è forse andato anche oltre le più ottimistiche previsioni. «Per la nostra lista della Lega + Civici, una soddisfazione doppia per il risultato ottenuto, che premia il lavoro fatto sia dai responsabili elettorali che dai candidati. Proprio ai candidati della nostra lista e di quelle della coalizione a sostegno di Sandro Parcaroli va un particolare plauso anche per il metodo con cui è stata condotta la campagna elettorale. Il risultato fa contenti tutti, valorizza questa scelta di proporre una lista di espressione del sindaco con la componente di partito assieme a quella civica. Noi abbiamo raccontato tante verità, tante opere che hanno fatto crescere Macerata ed i nostri programmi per i prossimi cinque anni; in altri termini una campagna elettorale fatta di concretezza e visione. Concretezza e visione sono proprio le caratteristiche del nostro Sindaco e quindi una perfetta sintonia della coalizione pronta a governare in continuità la città».

Marchiori con il sindaco uscente Sandro Parcaroli
Ora si andrà al ballottaggio col centrodestra che parte molto avanti rispetto all’avversario Gianluca Tittarelli. Quale strategia avete in mente per mantenere anche al secondo turno elettorale questo vantaggio di voti? «E’ un argomento di pertinenza di tutta la coalizione, così come abbiamo affrontato l’intera campagna elettorale: di fatto siamo andati sempre insieme e con lo stesso spirito di gruppo. Questo è quello che ci sentiamo certamente di fare ancora al ballottaggio perché è lo specchio del metodo di governo. Una coalizione coesa, unita, che sa stare assieme e che è il raffronto con quello che accade in Regione, con ciò che accade a Roma. Non può che essere il nostro metodo che ci ha visto governare bene per 5 anni e ripresentarci insieme con la stessa coalizione, lo stesso animo in tutte le competizioni elettorali».

Marchiori con Tristano Luchetti, dirigente dell’Ufficio tecnico
Tra i temi della campagna elettorale il centrodestra ha puntato molto sulla cosiddetta filiera istituzionale: è la carta vincente? «La filiera è un valore aggiunto perché offre senso di stabilità, dà visione e soprattutto favorisce l’interlocuzione tra i vari enti. Non significa questo avere dei favori, ma significa saper dialogare e programmare insieme le questioni che sono di ambito locale e di più ampio respiro. Quando si governa una città capoluogo di provincia non si può avere una visione che sia confinata dentro le mura senza accorgersi di ciò che accade fuori. Il fatto di avere questa relazione con la Provincia quando ha governato Sandro Parcaroli, ma anche con l’attuale presidente Gentilucci, il fatto di dialogare con il presidente della Regione Acquaroli e tutta la giunta e la stessa cosa con i nostri rappresentanti governativi a Roma dà alla città quella visione e prospettive che l’hanno aperta e gli ha fatto recuperare il terreno perduto. Eravamo rimasti vittime di noi stessi e chiusi all’interno delle nostre mura. Il simbolo del centro storico chiuso ne era un simbolo evidente. Questo della filiera istituzionale è un valore che i maceratesi hanno apprezzato».
Le ultime ore prima del voto amministrativo furono caratterizzate dalle polemiche sul bike sharing tra centrosinistra e lei personalmente. «Su questo ho già detto quello che dovevo all’epoca, preferisco non tornarci. Mi piace parlare di città, di cose concrete, non ho mai raccontato falsità figuriamoci se l’ho fatto in quella circostanza».
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