Adinolfi ora alza il tiro:
«Sosterremo chi proporrà
un disabile in giunta»

MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Dopo la querelle sul mancato accordo con Noi Moderati per l'ingresso nella lista Macerata Unica, il leader del Popolo della famiglia lancia la sua proposta a Parcaroli e Tittarelli: «Noi proponiamo Cristiana Di Stefano, ma siamo aperti anche ad altri nomi»

- caricamento letture
adinolfi-macerata

Mario Adinolfi con Cristiana Di Stefano in una sua visita a Macerata

«Il 7 e 8 giugno i nostri voti andranno a chi proporrà un disabile in giunta, inserendo in squadra Cristiana Di Stefano». Mario Adinolfi, leader nazionale del Popolo della famiglia, torna a parlare delle elezioni di Macerata dopo le accuse a Noi Moderati di aver escluso la sua rappresentante locale, Cristiana Di Stefano, dalla lista Macerata Unica.

In vista del ballottaggio, quindi, il partito, seppur formalmente non presente nella competizione elettorale, indicherà ai propri sostenitori il candidato che risponderà al proprio appello. «Chi prova a dire che non ci fossimo accordati sul simbolo mente sapendo di mentire e ho pubblicato sui social il simbolo unitario su cui avevamo costruito l’intesa che avrebbe portato il sindaco Parcaroli a essere eletto al primo turno, visto che ha mancato il traguardo per appena 10 voti, che evidentemente Cristiana gli avrebbe garantito – punge Adinolfi all’indirizzo di Deborah Pantana, intervenuta ieri per fare chiarezza sul mancato accordo con Noi Moderati – ora, se Parcaroli dovesse vincere il ballottaggio, Macerata Unica avrà il suo eletto in consiglio comunale, se dovesse perdere resterà fuori. Noi Moderati, nella persona di Maurizio Lupi, ha messo su di noi un veto simile a quello posto su Vannacci».

ADINOLFI-di-stefano

A Macerata, secondo Adinolfi, ci sarebbero «circa 2mila disabili che vivono quotidianamente il grave disagio legato alla loro condizione – prosegue – Cristiana dagli anni Novanta ne rappresenta le istanze, dal 2016 come dirigente nazionale del Popolo della Famiglia e oggi da coordinatore regionale del partito nelle Marche. A Parcaroli e Tittarelli il Popolo della Famiglia lancia una sfida: siano le proposte politiche e programmatiche a sostegno dei disabili maceratesi a orientare l’esito del ballottaggio. Noi proponiamo concretamente Cristiana Di Stefano come assessore ai servizi sociali: conosce ogni angolo della città come pochi, ogni barriera architettonica, ogni materiale disagio che migliaia di disabili maceratesi vivono sulla loro pelle. Alla cultura dello scarto, appena stigmatizzata da Papa Leone nella sua enciclica Magnifica Humanitas in continuità con Francesco, Parcaroli e Tittarelli oppongano con un gesto concreto una cultura politica di valorizzazione della disabilità, fuori però dalle solite chiacchiere. Per dimostrare che facciamo sul serio offriamo la disponibilità della nostra Cristiana, ma non ne facciamo una questione di poltrona da occupare: il candidato sindaco che indicherà il nome di una qualsiasi disabile per la carica di assessore ai servizi sociali avrà i voti evidentemente decisivi del Popolo della Famiglia, anche se il nome indicato non fosse quello di Cristiana. Però vogliamo una disabile protagonista della prossima giunta di Macerata».

«I disabili in Italia sono oltre cinque milioni – finisce Adinolfi – ed è ora che siano adeguatamente rappresentati negli organismi esecutivi delle città, delle regioni, del governo del Paese contro ogni cultura dello scarto. Noi Moderati non a caso è uno dei partiti di un centrodestra che proporrà a giugno un ddl sul suicidio assistito nelle aule del Senato: è tra i partiti, purtroppo tutti tranne noi, che si sono resi complici della soppressione di 17 disabili in Italia negli ultimi due anni. Il Popolo della famiglia propone una via opposta perché sappiamo che anche se Cristiana Di Stefano per alcuni rappresenta una vita inutile, da maltrattare e far avvertire come eliminabile dalle liste come dal vivere civile, per noi è invece una preziosa risorsa: non per il nostro partito ma per la sua città, per la sua regione, per il Paese. Da lei ho imparato molto, ora prendano appunti dalle sue indicazioni anche Parcaroli e Tittarelli».

«Esclusione del Popolo della famiglia? Solo mancato accordo sul simbolo»

Adinolfi: «Noi Moderati ha escluso la nostra candidata disabile, voti fatali per Parcaroli»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X