Discarica provinciale, Ascani provoca:
«Si scelga il sito con un sorteggio»
CAOS RIFIUTI - L’ex sindaco di Morrovalle aveva vissuto in prima persona il periodo in cui l'impianto provinciale era ospitato nel suo territorio: «Nessuno lo vuole, affidiamoci al fato»

Giuseppe Ascani, ex sindaco di Morrovalle
Nuova ubicazione della discarica provinciale, «la politica non deciderà mai, si estragga a sorte il sito». La proposta di affidarsi al sorteggio e al “fato” pur di sciogliere il nodo della nuova discarica provinciale viene lanciata da Giuseppe Ascani, ex sindaco di Morrovalle, che interviene nel dibattito apertosi dopo la pubblicazione della nuova graduatoria dei siti individuati per ospitare il futuro impianto provinciale dei rifiuti.
La nuova graduatoria infatti ha sovvertito l’ordine di quella precedente che vedeva Macerata, Camerino e Morrovalle tra i primi posti. Nella nuova classifica in testa come luogo scelto per l’impianto di smaltimento compare Montefano con due siti seguita da Pollenza, Loro Piceno e Corridonia. La decisione dell’ambito territoriale ha scatenato feroci polemiche e proteste.
Ascani ripercorre l’esperienza vissuta da primo cittadino negli anni Novanta, quando Morrovalle ospitava l’unica discarica della provincia di Macerata e si trovava al centro delle proteste dei cittadini.

«Ho letto nei giorni scorsi lo scontro tra i sindaci dei Comuni della provincia di Macerata in ordine alla nuova graduatoria approvata per l’individuazione dei migliori siti dove ubicare la nuova discarica della provincia. In qualità di sindaco di Morrovalle, agli inizi degli anni Novanta mi sono trovato anch’io ad affrontare le continue proteste dei cittadini, non solo di Morrovalle ma anche di Montelupone, comune limitrofo. All’epoca Morrovalle ospitava l’unica discarica della provincia di Macerata, dove venivano abbandonati non solo i rifiuti dei comuni maceratesi, ma anche della regione, era di un privato cittadino che ricercava il massimo dei proventi, era estremamente inquinante e maleodorante, anche perché venivano smaltiti tutti i rifiuti, come venivano riposti nei cassonetti. Non c’era la raccolta differenziata e per questo la zona era diventata invivibile».

La protesta davanti alla Provincia durante l’assemblea Ata di venerdì
Secondo Ascani oggi il quadro sarebbe cambiato grazie alla raccolta differenziata: «Oggi vanno in discarica solo i rifiuti indifferenziati e l’impatto ambientale è veramente minimo, perché si smaltiscono essenzialmente rifiuti che non emanano cattivi odori. Io ho tentato in tutti i modi di chiudere la discarica di Morrovalle, ma pur appartenendo alla Democrazia Cristiana, che era partito di maggioranza sia in Provincia che in Regione, non ci sono mai riuscito proprio perché la discarica faceva comodo a tutti e nessuno la voleva; per questo Morrovalle se l’è tenuta fino al 2011, dopo che era esaurita». Infine la proposta provocatoria per superare lo stallo: «Oggi la situazione non è cambiata: nessuno vuole la discarica. L’unica soluzione è quella di estrarne a sorte almeno i primi 10 siti, quello in cui ubicare la nuova discarica affidiamo tutto al fato, contro il quale nell’antica Grecia persino gli dei erano impotenti».
(l. b.)
Discarica, Montefano non si ferma: «Stiamo preparando il quarto ricorso al Tar»
«Tra eco indennizzo, nuova discarica e crediti non riscossi sarà un collasso»
Discarica, doppio attacco su Ata 3: «Pollenza umiliata, Cosmari verso il dissesto»
«Discarica, mala politica della destra. Il conto lo pagheranno i maceratesi»
«Schiena dritta contro la discarica, non accetto chi dubita sulla nostra integrità»
Ma cosa volete sorteggiare Macerata ha già dato ora fate vobis o no?
meglio la sorte che i trucchetti infantili della destra. E comunque ci vuole il termovalorizzatore per cio’ che non è riciclabile.