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Sferisterio, l’ex direttore musicale Stortoni:
«Si produce meno ma Vinco
è il più pagato degli ultimi 15 anni»

ELEZIONI MACERATA - Contratto non rinnovato dopo 32 anni di collaborazione con la stagione lirica, ora si candida con il Pd in Consiglio comunale. La polemica sullo spettacolo annullato

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Gianfranco Stortoni

di Luca Patrassi

A denunciare il caso di diversi collaboratori storici dello Sferisterio usciti di scena in questi mesi era stato il capogruppo Dem Narciso Ricotta presentando una interrogazione in Consiglio comunale. A parlare oggi è uno di questi, Gianfranco Stortoni, docente di Conservatorio e per 32 anni in Arena infine come direttore musicale di palcoscenico.

Cosa è accaduto?

Purtroppo, con dispiacere, devo evidenziare che non solo io ma anche altri due colleghi, nello specifico il direttore di produzione e il direttore degli allestimenti, hanno inaspettatamente interrotto la loro collaborazione con lo Sferisterio. Per quanto mi riguarda, non sono stato messo nelle condizioni di poter rinnovare il contratto vista la proposta di ridimensionamento del mio incarico con conseguente riduzione del compenso, motivata dal netto calo di attività del Macerata opera festival. Alla mia proposta di un accordo ho ricevuto una mail di chiusura tombale dei rapporti. A questo punto sorge spontanea una riflessione: se lo Sferisterio produce meno e questo è chiaramente visibile ripercorrendo gli ultimi anni, ci si chiede come mai l’attuale direttore artistico sia il più pagato degli ultimi 15 anni. Ci si dovrebbe chiedere anche del perché negli ultimi cinque anni siano stati cambiati tre direttori artistici e due Sovrintendenti, un record mondiale credo di questa amministrazione.

Si parla sempre di valorizzare le professionalità locali, sembra che ora stia andando tutto in malora o no?

Non mi sembra, la nuova sovrintendente è di Cingoli, probabilmente, essendo anche Direttore generale del Teatro Pergolesi di Jesi, porterà la propria esperienza di provincia in un Teatro internazionale come lo Sferisterio. Partendo dalla mia esperienza personale, lavorare nel mondo dell’Opera e della Musica in genere, implica esclusivamente capacità. Sperare nella valorizzazione locale è un controsenso perchè prima bisogna dimostrare di essere un professionista apprezzato anche in altri teatri importanti. Ho lavorato e lavoro per prestigiose Fondazioni Liriche e qui a Macerata ho condiviso la realizzazione del Festival con 7 diverse Direzioni Artistiche di assoluta eccellenza. Gli ultimi arrivati hanno per ora il “merito” di aver spazzato via una squadra di collaboratori apicali che hanno permesso loro di passare indenni durante il festival della scorsa estate, un festival che hanno praticamente vissuto da spettatori, visto che al loro arrivo avevamo già avviato i lavori. Un grazie da parte dell’amministrazione sarebbe stato gradito, ne è risultata invece un’interruzione totale di rapporti. Leggo dalle notizie di cronaca che esiste un progetto Sferisterio, come riferito durante l’interrogazione comunale. Con tutti gli avvicendamenti, oltre a perdere di credibilità a livello nazionale, mi chiedo in cosa consista tale progetto.

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Lo spettacolo annullato

L’ immagine più negativa in questi tre decenni allo Sferisterio?

Purtroppo devo ancora citare l’attuale dirigenza. Si tratta della serata di pioggia ad una delle recite del Macbeth della scorsa estate. Uno spettacolo che avevamo deciso di annullare perchè non sarebbe andato in scena con le luci provate visto il rischio tecnico. Il Sindaco ordina di far cominciare lo spettacolo. Il pubblico in attesa da almeno 2 ore vede arrivare in palcoscenico la sovrintendente che spiega che lo spettacolo inizierà ma senza le luci di scena. Un boato di “buffoni” e “rimborso”. Spettacolo annullato nell’imbarazzo più totale.

Se fosse dipeso da lei quali scelte avrebbe fatto?

Sicuramente quella di proseguire le coproduzioni con Aterballetto iniziata con Barbara Minghetti e proseguita con Paolo Pinamonti. Il “Don Juan” e il più recente “Notte Morricone “commissionato dal Macerata Opera Festival appositamente per il nostro palcoscenico unico al mondo, rimangono tra gli spettacoli più emozionanti mai visti qui. Ora si produce insieme al Teatro Pergolesi il prossimo Nabucco, significa che vedremo lo stesso spettacolo tra un po’ anche nel palcoscenico Jesino.

La sua candidatura con il Pd per le prossime comunali da quale esigenza nasce?

Dal fatto che avendo ora più tempo a disposizione qui in città, credo di poter dare il mio contributo concreto e mettere a disposizione la mia lunga esperienza al Macerata Opera Festival. Conosco profondamente la realtà colturale maceratese e sono stato tra l’altro il responsabile organizzativo e musicale di tutte le Notti dell’Opera. Credo inoltre che non sia più rinviabile il progetto di rendere l’Associazione Sferisterio una Fondazione in modo da poter prendere in mano tutta la gestione e l’organizzazione degli eventi culturali Maceratesi, compreso il teatro Lauro Rossi onde garantire una struttura di risorse stabili e altamente professionali al suo interno.

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