Un itinerario nel segno di San Francesco:
Corridonia è “Terra dei fioretti”
CAMMINO - Il Comune ha aderito al protocollo d'intesa che lega diversi centri a cavallo tra Maceratese e Fermano legati dalla raccolta di miracoli e atti devoti del santo di cui si celebrano gli 800 anni dalla nascita. L'assessore Massimo Cesca: «Importante creare ed aderire a luoghi di lavoro condivisi per sviluppare turismo e cultura»

Massimo Cesca, assessore alla cultura
Il Comune di Corridonia conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e nella promozione del turismo lento. L’amministrazione comunale ha approvato ufficialmente lo schema di protocollo d’intesa per il riconoscimento, la realizzazione e la promozione del Cammino Francescano nella “Terra dei Fioretti”.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, che ricorrerà il 3 ottobre 2026. Il progetto celebra un legame profondo con il territorio: i “Fioretti di San Francesco”, raccolta di miracoli e atti devoti del santo, furono infatti scritti, almeno in parte, proprio a Corridonia da Fra Ugolino da Montegiorgio.
Il Cammino attraversa diversi borghi delle province di Macerata e Fermo, partendo e tornando a Montegiorgio (Comuni capofila). Il tracciato tocca località ricche di spiritualità e bellezza paesaggistica tra cui Penna San Giovanni, Falerone, Montappone e Massa Fermana, Loro Piceno e Mogliano (luoghi legati alla vita di grandi mistici francescani) e Corridonia, tappa fondamentale dell’itinerario prima del rientro a Montegiorgio. L’adesione al protocollo mira a trasformare il cammino devozionale in un vero motore di sviluppo locale. Gli obiettivi principali includono la valorizzazione del territorio per rafforzare le sinergie tra tutela ambientale e fruizione del patrimonio culturale; lo sviluppo turistico nell’ottica di incrementare e destagionalizzare l’offerta ricettiva, stimolando la creazione di nuovi servizi per i visitatori; sviluppare la cultura dell’accoglienza promuovendo lo spirito francescano di inclusività e socializzazione e l’infrastrutturazione e il tracciamento dei percorsi e la loro registrazione nel Catasto regionale dei sentieri.
«Abbiamo aderito a questa iniziativa nella certezza che le iniziative culturali e di promozione turistica andranno sempre di più ideate, programmate ed attuate in maniera sinergica tra più enti ed associazioni e a tal fine è importante creare ed aderire a luoghi di lavoro condivisi – dice l’assessore alla cultura Massimo Cesca – lo abbiamo fatto partecipando anche ai Cammini Lauretani, al circuito Noi Marche e cercando in questi anni di stabilire rapporti con enti ed istituzioni culturali nazionali che siamo certi nel tempo daranno lustro e faranno crescere la nostra città e tutto il territorio provinciale sul piano culturale, sociale ed economico».