«Cancellati i voucher asilo nido
senza alcuna programmazione»

RECANATI - L'opposizione insorge dopo la scelta dell'amministrazione: «Parlano di post social e alberi da piantare, ma poi sui sostegni concreti intervengono tagliando sulle famiglie»

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antonio bravi

Antonio Bravi (Recanati Insieme)

Stop ai voucher asili nido. Il provvedimento è stato approvato ieri in consiglio comunale e il gruppo di opposizione Recanati Insieme insorge.

«È passata soltanto una settimana da quando il gruppo consiliare di maggioranza Costituente Popolare-Udc ha fatto approvare in Consiglio comunale una mozione a favore di iniziative di benvenuto e di augurio per i nuovi nati del Comune di Recanati – ricorda il gruppo dell’ex sindaco Antonio Bravi – gli impegni? Rendere pubblica ogni nuova nascita sui canali social dell’amministrazione; incentivare i boschetti nati dal progetto “Un albero per ogni nato”; organizzare un incontro annuale con tutti i genitori dei bambini nati nell’anno precedente; coinvolgere il Centro aiuto alla vita. Il presupposto è che sia compito delle istituzioni locali quello di “promuovere una cultura della vita, della solidarietà e della vicinanza alle famiglie”. Eppure l’amministrazione Pepa sembra oggi dimenticare che il vero “aiuto alla vita” di tutta la cittadinanza, nuovi nati, giovani e meno giovani, famiglie o singoli, dovrebbe arrivare da politiche sociali serie ed organiche. Aiuti concreti, che non passano né da annunci social né da incontri sporadici con le famiglie. C’erano i voucher sociali per l’asilo nido, istituiti dal Comune di Recanati nel 2011 a sostegno delle famiglie con minori di età tra i 3 ed i 36 mesi frequentanti l’asilo nido. C’erano, ma oggi non ci sono più. Eliminati per “razionalizzare gli interventi esistenti”; in altre parole, dal 2017 il quadro normativo e finanziario di riferimento, si legge, ha subito evoluzioni e l’attuale sistema nazionale di interventi a favore delle famiglie risulta più ampio. L’amministrazione scrive che “le ultime annualità hanno evidenziato, a fronte di un elevato numero di richieste, una non completa assegnazione delle risorse imputabili alla sovrapposizione di misure pubbliche”».

La soluzione al problema, secondo l’opposizione, è stata quella di «abrogare, tagliare, risparmiare sulle famiglie – continuano – e poi? Poi “prevedere che le misure di supporto alle famiglie siano definite con successivi atti amministrativi che tengano conto, di volta in volta, del quadro dei contributi dedicati dai vari livelli istituzionali interessati”. Tradotto: si taglia senza programmare nulla. Vedremo, di volta in volta, con successivi atti amministrativi cosa l’amministrazione Pepa farà. Forse farà per qualcuno, forse per tutte e tutti. Forse. Avremo però gli annunci social per ogni nuovo nato, con buona soddisfazione del gruppo Costituente Popolare-Udc».


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