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I dem: «La casa è un diritto».
Parcaroli punta sulla sicurezza:
«Da 50 a 300 spycam»

DIARIO ELETTORALE - Incontro organizzato dal Partito Democratico con il candidato Gianluca Tittarelli «per rimettere l’abitare al centro dell’agenda politica». Il sindaco uscente: «Una città più vissuta è meno soggetta al degrado»

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Da sinistra Chantal Bomprezzi, Gianluca Tittarelli e Ninfa Contigiani

Prosegue senza sosta la campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio a Macerata. I riflettori si accendono su due temi cardine per il futuro della città: il diritto all’abitare, sollevato dal Partito democratico, a sostegno di Gianluca Tittarelli, e la sicurezza urbana, rivendicata dall’amministrazione uscente guidata da Sandro Parcaroli, in corsa per i bis.

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Un momento dell’incontro del Pd

I dem maceratesi hanno promosso un confronto pubblico per rimettere l’abitare al centro dell’agenda politica. L’incontro ha visto la partecipazione di Pierfrancesco Majorino, responsabile della segreteria nazionale del Pd e di Mattia Santarelli, segretario nazionale di Giovani democratici che hanno avviato con energia e forza una campagna nazionale già da tempo. Tommaso Domizi, segretario dei GD maceratesi, ha infatti raccontato gli incontri fatti con i giovani nel territorio. Il confronto è stato introdotto dalla segretaria maceratese Ninfa Contigiani e dal saluto della segretaria regionale Chantal Bonprezzi. Presente, è intervenuto anche il candidato sindaco Gianluca Tittarelli. 

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Secondo il Pd, la questione casa è diventata «una vera emergenza sociale che colpisce giovani famiglie e studenti fuori sede, strozzati da affitti insostenibili e dalla carenza di alloggi popolari». Le proposte del centrosinistra si concentrano sul «rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica con un focus sulla manutenzione e sul recupero degli alloggi sfitti; il sostegno all’affitto, con una critica ai tagli del governo nazionale e richiesta di fondi per la morosità incolpevole; la rigenerazione urbana che necessita di interventi senza consumo di suolo e contrasto alla speculazione sui canoni per gli studenti e la riforma nazionale che vede la proposta di inserire il diritto alla casa in Costituzione e istituire un Ministero dedicato».
I dem denunciano quelle che definiscono «storture imposte dalla destra di governo», lo hanno denuciato Daniele Staffolani e Gianni Ciccarelli nel dibattito «che avrebbero bloccato lo sviluppo delle politiche abitative sia a livello regionale che locale».

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Sandro Parcaroli

Sul fronte opposto, Sandro Parcaroli, rappresentante della coalizione di centrodestra, rivendica i risultati ottenuti sul tema della sicurezza, intesa non solo come ordine pubblico, ma come qualità dello spazio urbano. L’amministrazione sottolinea «il cambio di passo impresso negli ultimi anni attraverso tre pilastri: prevenzione, controllo e investigazione».
I numeri presentati dal sindaco descrivono «un potenziamento tecnologico che vede la videosorveglianza passata dalle 50 telecamere del 2020 a oltre 300 attuali, con un investimento di circa 250mila euro. Il controllo varchi con l’integrazione di sistemi per il monitoraggio targhe in tempo reale, collegati alle banche dati del Ministero dell’Interno, per identificare veicoli sospetti in ingresso e uscita». Sul fronte sicurezza e mobilità: «La rete di percorsi realizzati o in fase di completamento, stimata tra i 50 e i 60 chilometri complessivi, collega quartieri, frazioni, parchi e centro storico, favorendo una città più accessibile e più vissuta, anche nelle ore serali – le parole del candidato sindaco -. Le piste ciclabili riqualificano aree urbane, riducono il degrado, recuperano percorsi prima marginali e aumentano la libertà di movimento di bambini, famiglie, anziani e studenti, offrendo una città più sicura e vivibile, non solo in termini di reati ma anche di traffico. Tra i progetti di pista ciclabile figurano il collegamento da Sforzacosta al Boschetto Ricci fino a Collevario, la Via Lauretana, il tratto verso San Claudio e il circuito del cosiddetto “Giro delle Abbazie”, che unisce diversi punti di interesse del territorio e prevede anche un finanziamento di 300 mila euro per la manutenzione dei primi dieci anni. La sicurezza non è una questione solo di ordine pubblico, ma significa una più alta qualità dello spazio pubblico. Una strategia che l’amministrazione legge e attua come uno dei pilastri della trasformazione della città». Per Parcaroli, la sicurezza passa per il «controllo sociale diffuso: una città più vissuta, grazie a nuove piste ciclabili e aree riqualificate, è una città intrinsecamente meno soggetta al degrado e ai comportamenti illegali».

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