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Sandro Parcaroli cerca il bis (Video)
«Ho fatto tanto, ora giudicate voi.
I soldi non sono piovuti dal cielo»

LE INTERVISTE AI CANDIDATI SINDACO DI MACERATA (4a puntata) - Il centrodestra si affida ancora a lui che ha accettato dopo tanti tentennamenti: «Alla mia età bisogna avere anche una forza di salute e di spirito per andare avanti altri 5 anni». Il sogno? «Riportare i giovani in città». Fondi Pnrr: «Bisogna avere progetti seri per vincere i bandi». Tittarelli? «Brava persona, a capo di una coalizione troppo sbilanciata a sinistra, guidare un Comune non è come mandare avanti un centro commerciale»

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Luca Patrassi intervista Sandro Parcaroli

di Luca Patrassi  (foto-video di Federico De Marco)

Sandro Parcaroli, sindaco uscente di Macerata in quota Lega, si ricandida per il bis. Imprenditore (ama sottolineare che è stato il primo in Italia a commercializzare il prodotto Apple), compirà settant’anni il prossimo novembre, sposato, due figli inseriti nell’azienda che negli ultimi cinque anni e mezzo ha lasciato per indossare la fascia tricolore. Sei le liste del centrodestra a suo sostegno: Fratelli d’Italia, Lega + Civici, Forza Italia, Udc, Noi Moderati + Civici Marche e i Maceratesi per Parcaroli.

sandro parcaroli in redazione cm - macerata - FDM (5)

Sandro Parcaroli oggi in redazione

Parla spesso di sogni, di futuro. Cosa pensa di fare, come immagina il futuro della città?

«Per me fare l’amministratore vuol dire realizzare cose adesso. Sognare è la cosa più importante perché ti proietti verso il futuro. L’intelligenza artificiale sconvolgerà la nostra vita, i nostri lavori, tutto e quindi dobbiamo porci ed affrontare il tema anche come comunità. Quello che è vero oggi, i nostri riferimenti attuali fra due anni saranno completamente diversi e dobbiamo programmarli oggi. Quindi il sindaco deve guardare al futuro per far sì che tanti ragazzi rimangano a lavorare in questo territorio e in questa città meravigliosa».

Nel 2020 è stato eletto sindaco al primo turno con poco meno del 53% dei voti dopo 25 anni di governo del centrosinistra. Pensa di potersi ripetere al primo turno?

«Nel 2020 abbiamo ripreso, con una coalizione di centrodestra, il governo del Comune dopo 25 annidi centrosinistra. In questi 5 anni abbiamo fatto tante di quelle cose, tanti di quei lavori, tante di quelle azioni che sono davanti agli occhi di tutti. Per vincere al primo turno bisogna lavorare, andare nei quartieri, incontrare i cittadini, sono i cittadini che valutano e infine scelgono. Ho lavorato tantissimo e ho realizzato molte opere. Anche nella mia veste di presidente della Provincia ho cercato di fare, poi saranno appunto i cittadini a giudicare».

sandro parcaroli in redazione cm - con luca patrassi - macerata - FDM

La sua maggioranza non ha dato segnali di grande compattezza nella scorsa legislatura. Pensa che il problema possa ripresentarsi visto che ci sono diversi candidati, specie in Forza Italia, che hanno spesso criticato lei e la sua giunta?

«Le critiche sono giuste se costruttive, dibattere è un segno di democrazia. Io non blocco nessuno. Viviamo un periodo molto difficile, ho un programma ben preciso e ci saranno consiglieri e assessori che seguiranno questo progetto. Non c’è solo il sindaco, ci sarà anche una squadra impegnata a far sì che questa città sia sempre più bella e attrattiva».

Parcaroli inaugurazione sottopasso

Parcaroli all’inaugurazione del sottopasso di via Roma che ha scelto anche come sfondo dei suoi manifesti elettorali

Cinque anni di governo, tagli del nastro fatti, altri in arrivo per opere attese dai cittadini come il sottopasso di via Roma, le piscine, il centro ortofrutticolo, il centro fiere. C’è chi dice però, che è facile fare le opere con i fondi del Pnrr e che alcune di queste opere erano già state progettate dal centrosinistra.

«Mi viene da sorridere. Anzitutto i fondi non sono soltanto quelli del Pnrr, ne abbiamo avuti altri dall’Europa, dal Governo, dalla Regione, dalla struttura per la ricostruzione postsisma. Non è che poi i soldi arrivino come la manna dal cielo: bisogna intercettarli, bisogna avere progetti seri, partecipare ai bandi e vincerli. Vi faccio un solo esempio, il mercato ortofrutticolo: ci ho lavorato due anni, il Ministero dell’Agricoltura infine ha approvato la graduatoria e mi ha dato un anno di tempo per finire le opere e rendicontare, pena la perdita del contributo e i lavori comunque da pagare. Chi ha firmato? Io e il dirigente tecnico, roba da non dormirci la notte».

sandro parcaroli in redazione cm - macerata - FDM (2)

I rumors di parte vorrebbero il Parcaroli bis già fatto con una serie di nomi che lei avrebbe già scelto da tempo come Giuseppe Romano, Andrea Marchiori, Katiuscia Cassetta. Vero o falso?

«Sono tutte sciocchezze. Prima bisogna vincere, poi le scelte terranno conto delle competenze, dei voti presi dai candidati, dell’equilibrio tra i partiti».

Cinque anni sono già trascorsi, un sogno che pensa di poter realizzare se rieletto?

«Mi dicono che sono un sognatore. Un sogno che mi piacerebbe concretizzare è quello di riportare tanti giovani a Macerata».

Il mandato di un amministratore è sicuramente impegnativo, in passato si è mai chiesto “chi me l’ha fatto fare”? Adesso si è ricandidato dopo tanti tentennamenti, l’ha convinta anche il vice premier Matteo Salvini?

«Mi sono convinto da solo. Ho riflettuto un po’ perché alla mia età bisogna avere anche una forza di salute e di spirito per andare avanti altri cinque anni. Certo che me lo chiedo chi me l’ha fatto fare, me lo sono chiesto tante volte. Poi però giro per la città e trovo una scuola che abbiamo fatto, trovo il sottopasso, trovo quello, trovo quell’altro, trovo i cittadini che mi fermano e mi dicono “grazie che ti sei ricandidato” ed allora sono contentissimo di essermi ricandidato».

sandro parcaroli in redazione cm - macerata - FDM (1)

La proposta del centro commerciale Simonetti è stata bocciata dal consiglio comunale con un voto che ha visto la contrarietà anche di alcuni consiglieri di maggioranza. Lei resta dell’opinione iniziale, è un’occasione persa per la città?

«L’ho detto dopo il Consiglio che abbiamo perso un’occasione: è stato un voto politico più che altro. Il via libera c’era stato con le vecchie amministrazioni con il terreno divenuto commerciale. Il centro commerciale che faceva Simonetti era anche un bel centro commerciale: certo, bisognava sapere quali brand sarebbero entrati ma dava occupazione a più di 300 persone, avrebbe riqualificato tutta la viabilità di Piediripa con la strada a quattro corsie e la rotatoria, poi il campo sportivo, la piazza e i giardini oltre agli introiti economici per il Comune derivanti dal pagamento delle tasse visto che noi non ci basiamo sulle multe per fare cassa. Ora la pratica Simonetti è tornata in giunta con il vecchio progetto che era già stato autorizzato e per il quale Simonetti aveva pagato gli oneri ai tempi della vecchia amministrazione»

sandro-parcaroli-cronacheAl centrosinistra e al candidato sindaco Gianluca Tittarelli cosa vorrebbe dire?

«Tittarelli lo conosco da tanto tempo perché abbiamo fatto come azienda il main sponsor del team di volley: penso che è una brava persona , che ha delle idee diverse dalle mie e che ora guida una coalizione molto sbilanciata a sinistra. Per il resto dico che anch’io sono stato per un periodo nel Cda del centro commerciale di di Civitanova perché avevo un negozio là dentro, e so quello che vuol dire mandare avanti un centro commerciale. Ma non è uguale mandare avanti un Comune dove si investono i soldi dei cittadini e devi stare molto attento. Hai in mano una città che deve proiettarsi verso il futuro con una visione ed è quello che io farò anche nei prossimi cinque anni».

Diversamente dal 2020, questa volta lei non ha presentato una sua lista civica, lo ha fatto per evitare quello che è successo con la precedente lista che ha preso altre strade anche in competizione con lei?

«Cinque anni fa ho fatto una lista civica innanzitutto perchè ero stato catapultato a fare il candidato sindaco due mesi prima delle elezioni. La lista civica aveva un senso perché rompevo un po’ il percorso dei partiti ed era aperta a tutti, di centrodestra e di centrosinistra. Oggi le cose sono cambiate, il centrodestra ha presentato altre liste civiche e fare un’altra lista mia non avrebbe avuto senso . Dunque lascio il mio nome alle liste civiche che stanno nascendo con il contributo di tanti maceratesi bravi».

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