Macerata è “casa” Moretti,
sul podio Giustozzi e Gentili.
Khan capofila pure nel capoluogo
STATISTICHE - Lo scorso anno in città più fiocchi azzurri che rosa, calo delle nascite tra il 2024 e il 2025. I nomi più in voga scelti dai neo genitori: Alessandro e Adele. Per le famiglie straniere Ethan è il più diffuso tra i maschi e Sokhna tra le femmine. In un anno 216 residenti in meno
di Giulia Sancricca
Meno residenti e più internazionalità. Il ritratto demografico di Macerata cambia pian piano volto. I numeri della popolazione residente nel 2025 raccontano una capoluogo che perde qualche centinaio di abitanti rispetto all’anno precedente, ma che allo stesso tempo conferma un tratto ormai strutturale: la presenza straniera cresce e diventa sempre più rilevante nel tessuto sociale urbano.
Nel 2024 Macerata contava 40.836 residenti, mentre nel 2025 la popolazione è scesa a 40.620. Il saldo complessivo è quindi di -216 residenti, un calo che conferma una tendenza demografica tipica di molte città italiane di medie dimensioni. Anche la suddivisione per genere mostra una lieve contrazione: nel 2024 si registravano 19.719 maschi e 21.117 femmine, mentre nel 2025, 19.675 maschi e 20.953 femmine. Le donne restano la componente più numerosa della popolazione maceratese, anche se il loro numero diminuisce in modo più marcato rispetto agli uomini.
Tra i residenti del 2025, ben 5.473 sono cittadini stranieri. Sono 2.808 le donne straniere e 2.665 gli uomini. Macerata non è dunque solo una città che cambia numericamente, ma anche culturalmente: l’incremento e la stabilizzazione della presenza straniera rappresentano un elemento di trasformazione sociale e generazionale.

Uno dei dati più eloquenti riguarda le nascite, che segnano una forte flessione. Nel 2024 sono state 266 (138 maschi, 128 femmine) e nel 2025: 200 (114 maschi, 86 femmine). Il calo è netto: -66 nascite in un solo anno. Sul fronte opposto, nel 2025 si registrano 451 decessi, così ripartiti: 206 uomini e 245 donne. Il saldo naturale (nati meno morti) nel 2025 è quindi fortemente negativo: 200 nati contro 451 morti, con una differenza di -251. È questo il dato che più di ogni altro spiega perché la popolazione complessiva diminuisce: Macerata, come gran parte dell’Italia, fa sempre meno figli e vive un progressivo invecchiamento della popolazione.
Il fiocco azzurro è comunque il più frequente. Un elemento curioso riguarda la distribuzione di genere tra i nati del 2025 che sono 114 maschi e 86 femmine. Ma veniamo ai nomi più scelti: per i nuovi nati maschi italiani, il nome più diffuso è Alessandro, seguito da Tommaso, Vittorio e Leonardo. Per le nuove nate italiane scelte più retrò: domina Adele, seguito da Anita e Celeste, poi Giulia, Viola e Matilde. Per i nati stranieri, invece, Ethan è il più diffuso tra i maschi e Sokhna è il più diffuso tra le femmine. Anche i cognomi raccontano la geografia umana della città.
Tra gli italiani, il cognome più presente è Moretti (210), seguito da Giustozzi (189) e Gentili (161). La classifica dei cognomi italiani prosegue con Angeletti (137), Monachesi (130), Principi (128), Morresi, (127), Salvucci e Compagnucci (125) e Marcolini (121). Tra gli stranieri, invece, Khan (28) è il più comune, come succede anche a Civitanova. Nella cosiddetta top ten risultano Ali (27), Gharsellaoui (22), Falli (21), Diallo e Zhou (20), Kaur, Muringampurath e Chen (19) e Bah (18).
Guardando alle nazionalità più rappresentate, le più numerose sono albanese (533), peruviana (533), romena (476), nigeriana (345), indiana (320), pakistana (282), marocchina (223) e cinese (207).
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Al leghista medio basta la sola parola “stranieri” per ruttare in libertà la sua squallida umanità.Il contesto era la situazione demografica della nostra città che ormai vive da anni in simbiosi con altre etnie ma no si deve parlare di migrazione e di politica.Allora facciamolo seriamente.Basta una semplice ricerca in rete per scoprire che non solo in Nigeria ci siano conflitti vedi India o Pakistan o situazioni interne dei Paesi Mediterranei Africani per non parlare di quelle Sudamericane da cui fuggire.La guerra non è il solo motivo scatenante le migrazioni di massa ma ti permette di richiedere lo stato di rifugiato e quindi un trattamento adeguato.Gli Ucraini citati hanno avuto un trattamento altamente preferenziale non concesso a qualsiasi altro richiedente asilo che paragonarli a chi è arrivato con barconi dopo aver attraversato deserti o lungo le rotte balcaniche sfidando insidie naturali e “umane” non ha alcun senso.Ogni qualvolta si parla di stranieri il leghista medio rutta anche la sua insofferenza verso la sinistra cercando di nascondere l’inutilità dei propri rappresentanti che pur avendo governato per molti di questi ultimi anni non hanno fatto nulla di concreto per risolvere il problema.Detto cio’ piaccia o meno abbiamo una città multietnica fatevene una ragione cari leghisti.Ogni riferimento ad altri commentatori e’ puramente casuale.