
Il rendering del progetto
«Centro commerciale Simonetti, Parcaroli ci ha tolto ogni dubbio su come intenderebbe governare se fosse rieletto», così il candidato sindaco Giordano Ripa (Futuro Macerata) sull’ok della giunta comunale al vecchio progetto per realizzare il centro commerciale a Piediripa. Ripa esprime la sua contrarierà al progetto.
«Il sindaco Parcaroli non ha fatto in tempo a ricandidarsi – scrive Ripa – che, con la delibera di giunta per il centro commerciale Simonetti, ha tolto ogni dubbio su come governerebbe i prossimi cinque anni: esattamente come ha fatto finora e con il supporto dichiarato del fido cerchio magico, dando il peggio di sé con decisioni, scelte e comportamenti superficiali quando non francamente tortuosi, sempre più pregiudizievoli del futuro di Macerata».

Giordano Ripa
Ripa torna alla vicenda dell’asta per il mattatoio: «Parcaroli prima ha disconosciuto la volontà unanime del consiglio a cui aveva chiesto l’approvazione per accedere al mutuo per partecipare all’asta, per poi rinunciare giustificando una mancanza di tempi, tutta da dimostrare, e pasticciando con l’invio della Pec ad un indirizzo sbagliato. Infine, pressato dalla politica, dall’opinione pubblica e da altri sindaci, ha cercato di rimediare facendo ricorso per ottenere l’annullamento dell’asta, opportunamente accolto dal giudice, ma ottenendo il brillante risultato che chi vivrà vedrà e non si sa a che prezzo. Unica certezza al momento è che il Cozoma, che utilizza il mattatoio, cessa l’attività alla fine di marzo».
Tornando al centro commerciale «Adesso da sindaco in scadenza si è affrettato a deliberare su un centro commerciale che nessuno, a parte lui, i suoi fidi e la Fratelli Simonetti, vuole.
Cinque anni fa nel suo programma elettorale Parcaroli scriveva “Macerata dovrà essere una città dove tutti ameranno lavorare” e ancora “grazie al nostro piano di rilancio della città puntiamo a ridare nuova linfa vitale al commercio e artigianato anche a Macerata”, “lavoreremo al rilancio di Valleverde bloccando altri progetti di cementificazione di Piediripa”, “realizzazione di un centro commerciale naturale nel progetto per il centro storico”.
Cosa c’è di vitale per il commercio del centro storico, di corso Cavour, di corso Cairoli e per gli stessi centri commerciali già esistenti in una nuova struttura che va ad inflazionare la piazza? Non c’era nessuna fretta di deliberare in giunta sul nuovo centro commerciale Simonetti visto che il progetto oggetto della delibera è vecchio di decenni ed è ancora aperto il ricorso al Tar della Simonetti perché non è stata approvata in consiglio comunale la variante per il progetto nuovo che Parcaroli e la sua maggioranza avevano proposto.
Come mai allora Parcaroli è stato così zelante approvando una delibera sul filo di lana alla Fratelli Simonetti che lo ha ringraziato definendolo un sindaco coraggioso per aver corretto le decisioni delle passate amministrazioni? Non sarà che Parcaroli, per dimostrare in extremis di fare il possibile, ha dato modo di rispolverare un progetto vecchio e deleterio, con un goffo tentativo di rilancio della città e sempre alla faccia dei maceratesi?». Secondo Ripa «la delibera per il nuovo centro commerciale Simonetti supera ogni limite di decenza» e domanda «Perché Parcaroli e la sua giunta, pur sapendo che i maceratesi, compresi gli abitanti di Piediripa, non vogliono un altro centro commerciale, hanno avuto una fretta indiavolata di fare questa scelta che Simonetti ha mostrato di gradire, ma non ha detto come lo sfrutterà visto che ha confermato di voler portare avanti il ricorso al Tar per l’altro progetto?». Ripa conclude ribadendo che lui e tutti i componenti della lista Futuro per Macerata «netta contrarietà a qualunque progetto di centro commerciale a Piediripa».

Sabrina De Padova
Sulla vicenda del centro commerciale Simonetti a Piediripa, la consigliera Sabrina De Padova è tra chi aveva votato no alla modifica del progetto. «Sento il dovere di intervenire dopo le dichiarazioni secondo cui alcuni consiglieri che si sono opposti alla variante sostanziale “saranno indagati e dovranno pagare”.
Sono parole gravi, che rischiano di creare un clima di pressione nei confronti di chi ha semplicemente svolto il proprio ruolo istituzionale.
Voglio dirlo con chiarezza: non ho paura e non mi lascio spaventare da queste affermazioni. I consiglieri comunali sono stati eletti dai cittadini per valutare gli atti amministrativi e votare secondo coscienza e nell’interesse della città. Quando una proposta urbanistica arriva in Consiglio comunale, il nostro compito è analizzarla e decidere se approvarla oppure respingerla. Votare contro una modifica sostanziale di un progetto non è un abuso, ma l’esercizio pieno e legittimo del mandato che abbiamo ricevuto. Nel caso specifico, il Consiglio comunale è stato chiamato a esprimersi su una variante significativa rispetto al progetto originario. Dopo il confronto in aula, una piccola parte dei consiglieri di maggioranza ha ritenuto che quella modifica non fosse condivisibile e ha votato contro. Questo è il normale funzionamento di un’istituzione democratica. Sostenere che chi ha espresso un voto contrario, come la sottoscritta, possa essere oggetto di indagini o addirittura “dover pagare” significa mettere in discussione la libertà stessa del mandato dei consiglieri comunali. Se ogni decisione presa in aula dovesse trasformarsi in un rischio personale, verrebbe meno il principio fondamentale della rappresentanza democratica». La consigliere conclude: «Per quanto mi riguarda, continuerò a svolgere il mio ruolo con responsabilità e libertà. Le minacce o le pressioni non mi spaventano e non cambieranno il mio modo di esercitare il mandato ricevuto dai cittadini».
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Non serve agitarsi tanto: per il commercio cittadino ci sono già castagnate e dj set. E in più, tra brevissimo, anche le vetrine del sottopasso Garibaldi. Questa sì che è innovazione!
Al di là del merito, si nota qualcosa di strano e stonato in questa vicenda in cui il privato loda il Sindaco perché la sua Giunta ha assentito ad una sua richiesta, ed al contempo avvisa e minaccia i singoli Consiglieri Comunali che in precedenza invece hanno disatteso le richieste sue e della Giunta Muniicipale. Un Sindaco di un capoluogo di provincia, quale Macerata è, avrebbe dovuto respingere sia i ringraziamenti che le minacce ai componenti del Consiglio Comunale. Avrebbe dovuto ma non lo ha fatto, dimostrando ancora una volta un davvero singolare senso delle Istituzioni. E pi non venga a sostenere che ha fatto ciò nell’interesse del commercio cittadino e degli abitanti di Piediripa e la loro/nostra viabilità.
Secondo me questo nuovo centro commerciale è decisamente superfluo, a chi servirebbe? . . .non solo danneggerebbe ancora i commercianti di Macerata, ma anche gli attuali centri, dove già hanno chiuso: Benetton, Conte of Florence, Scarpe Geox, e non si tiene conto del calo democrafico?
Sì, continuiamo a deturpare la nostra provincia con ulteriore cementificazione. . .
Un altro centro commerciale a Piediripa, a poche centinaia di metri dal quello esistente e ad un Km da quello oltre il ponte verso Corridonia, è una vera follia, oserei dire “criminale” nei confronti della nostra Macerata!!!
Ma, ahimè, ci sarà poco da fare…. la dx, con un unico candidato sindaco, non potrà non vincere le prossime elezioni comunali, di fronte ad una opposizione frazionata e disunita, con ben 4 candidati sindaci, di cui uno che, ATTENZIONE, alle recenti votazioni regionali, ha appoggiato il vincente Acquaroli, e cioè la dx!!! E non parliamo poi di un programma di questa opposizione, operativo e non parolaio, che non sono stati ancora capaci di predisporre, o comunque di farlo conoscere ai cittadini! Senza sottolineare, infine, che il PD, il più grande partito dell’opposizione, non è stato capace di proporre un “suo” candidato sindaco appartenente a se stesso. Situazione grave e, credo, irrimediabile!
E meno male che almeno Ripa continua a pronunciarsi vivacemente contro le scelte della giunta Parcaroli!!!