Centro commerciale Simonetti,
appello dei giovani progressisti:
«Tutti in Consiglio per dire no»
MACERATA - Video-protesta dei rappresentanti di Strada Comune, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra e Giovani Democratici per invitare la cittadinanza a partecipare all'assise del 12 maggio in cui verrà discussa la variante del progetto
«Riempiamo la sala del Consiglio comunale per dire no alla realizzazione del centro commerciale Simonetti». L’appello arriva dai giovani rappresentanti delle forze progressiste maceratesi che hanno messo in campo una vera e propria mobilitazione contro la nuova opera che dovrebbe essere realizzata a Piediripa e la cui variante sarà discusso in assise il prossimo 12 maggio.

Il rendering del progetto del centro commerciale
I giovani Jacopo Viti del Movimento 5 stelle, Piergiorgio Ciarlantini di Strada Comune, Irene Pietrella dei Giovani Democratici e Andrea Maurilli di Alleanza Verdi e Sinistra, spiegano – in un video – i motivi per cui si dicono contrari alla nuova opera: «Davvero abbiamo bisogno della costruzione di un terzo centro commerciale nel raggio di un Km dagli altri due – si chiedono -? È un’opera che aumenterebbe il traffico in una strada già congestionata, per non parlare dell’inquinamento atmosferico e acustico, e dell’impatto ambientale su una zona che invece potrebbe essere adibita a verde pubblico». Poi la questione economica e occupazionale: «Il nuovo centro commerciale sarebbe un vero colpo ai negozi locali – incalzano -. Non crediamo che sia motore di sviluppo, bensì del lavoro precario e di salari bassi».
Ecco quindi l’invito alla cittadinanza a «partecipare al Consiglio del 12 maggio in cui sarà discussa la variante Simonetti per far sentire il dissenso ai consiglieri comunali che saranno chiamati a votare il progetto. Riempire la sala può fare la differenza».
Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi il 12 maggio alle 16,30 e 13 maggio alle 16. All’ordine del giorno dei lavori la delibera che riguarda la variante e inoltre saranno discusse due mozioni inerenti all’attivazione di servizi alternativi gratuiti per la raccolta dei rifiuti a seguito della chiusura dell’isola ecologica di Piediripa (Andrea Blarasin di Fratelli d’Italia) e al No ReArm (Roberto Spedaletti e Roberto Cherubini del Movimento 5 stelle). Nel caso in cui la seduta del 13 maggio dovesse andare deserta, la seconda convocazione è fissata per il 15 maggio alle 16.
(g. san.)






































A me sembra una giusta presa di posizione. E’ vero che le forze progressiste all’epoca sponsorizzarono e resero possibile l’operazione Simonetti, deliberando in tal senso e addirittura, contro ogni regola, incassando prima del dovuto gli oneri di urbanizzazione, ma è sempre possibile cambiare idea. Solo gli idioti non cambiano mai idea.
L’operazione Simonetti è assurda per la frazione di Piediripa e anche per il centro cittadino, e quindi pure io spero che l’attuale maggioranza, che a suo tempo contrastò la giunta caranciniana che fortissimamente volle questa assurdità, mantenga le posizioni di un tempo e non faccia adesso una giravolta che sarebbe ancora più assurda.
Del resto, che non sia del tutto convinto di spuntarla è la stessa ditta Simonetti, che ha ritirato il ricorso al TAR perchè sa che il ricorso sarebbe respinto.
D’accordo con Bommarito. Comunque, hanno delegato i “giovani”, perché i “vecchi” non hanno la faccia per comparire, dato che il danno lo hanno causato a tempo loro. E’ inutile una vibrata protesta durante il consiglio comunale. I giochi avviati sono alla svolta finale. Della cosa se ne riparlerà alle prossime elezioni.