Una madre che ha perso il figlio,
due ragazze rinate a San Patrignano:
tre testimoni dell’incubo droga
CORRIDONIA - L'incontro “Droga, tra drammi e rinascite. Tre storie di vita” si svolgerà venerdì al teatro Lanzi. E' organizzato dalle associazioni “La Rondinella” e “Con Nicola, oltre il deserto dell’indifferenza”

L’avvocato Giuseppe Bommarito
“Droga, tra drammi e rinascite. Tre storie di vita” con le testimonianze di tre persone che hanno attraversato per anni, sia pure con esiti diversi, il dramma della droga e della sofferenza che porta nelle famiglie e nella società. Venerdì al teatro Lanzi di Corridonia, alle 21,15, si terrà un importante dibattito organizzato dalle associazioni La Rondinella e Con Nicola, oltre il deserto dell’indifferenza, con il patrocinio del Comune di Corridonia.
Una mamma racconterà la storia di suo figlio, finita purtroppo qualche mese fa con un esito infausto, contrassegnata da policonsumo, cadute, incerti tentativi di riprendere in mano la propria vita, ricadute ancora più pesanti, sino alla morte che ha lasciato la sua famiglia, già provata da anni di tossicodipendenza, nel dolore più profondo. Nonostante questo una famiglia intenzionata, proprio nel ricordo di questo giovane a combattere il demone della droga.

Gaetano Angeletti
Ma dalla droga, sia pure con grande sacrificio si può uscire, la speranza non deve mai abbandonare chi si trova in questo tragico tunnel. E questa esperienza di salvezza, di rinascita, la racconteranno, senza remore e senza timori, due ragazze che hanno affrontato il percorso di disintossicazione fisica e psicologica nella comunità di San Patrignano. Lì hanno vissuto per anni e hanno ricostruito appieno la loro personalità e l’intera loro esistenza, per poi ripartire verso una vita nuova.
All’iniziativa, che cade in un momento drammatico per le Marche (che nel 2025 hanno registrato un decimo di tutte le morti per overdose in Italia secondo il sito Geoverdose.it), sono state invitate tutte le autorità comunali e provinciali.

GeOverdose si basa quasi esclusivamente su una scansione automatica (con verifica manuale) di articoli di testate giornalistiche online (nazionali e locali) tramite motori di ricerca. Non ha accesso diretto a database ufficiali di polizia, ASL, procure o tossicologia forense. Se i giornali pubblicano meno notizie su singoli decessi per overdose (fenomeno sempre più comune negli ultimi anni, perché molti casi vengono riportati solo in blocchi aggregati o non in dettaglio), il sistema non li cattura.
Sottostima sistematica: Già in passato (confronti con relazioni ufficiali al Parlamento), GeOverdose catturava solo una frazione dei casi totali (spesso il 40-60%), specialmente per cocaina/crack (che nel 2024-2025 rappresentano circa il 35% delle morti ufficiali, ma sono meno “notiziabili” come singolo evento rispetto all’eroina). Molti decessi da stimolanti non finiscono sui media locali con coordinate precise, quindi non entrano nel database.
Mancanza di aggiornamenti recenti sul blog associato: I report periodici e le analisi venivano pubblicati sul blog della SITD (Società Italiana Tossicodipendenze) a Dedizioni (blog.sitd.it), ma gli ultimi post dettagliati su GeOverdose risalgono al 2018-2020. Non ci sono evidenze di nuovi rapporti per 2024-2026 lì o sul sito principale.
Natura del progetto: È un’iniziativa volontaria del gruppo “Riduzione del Danno” della SITD, non un sistema istituzionale finanziato stabilmente. Probabilmente ha subito un calo di risorse umane (medici, volontari per la verifica manuale) o priorità, portando a un rallentamento o stop negli inserimenti quotidiani dopo il 2023 circa (le citazioni più recenti del sito nei media sono datate 2021-2023).
In sintesi, il sito non è “rotto” o abbandonato del tutto (la mappa e le pagine esistono), ma non viene più popolato con regolarità perché dipende da notizie giornalistiche che coprono sempre meno i singoli casi, e forse per mancanza di manodopera volontaria. Per dati più completi e ufficiali su overdose in Italia (inclusi 2025), le fonti attendibili restano:La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze (l’ultima per il 2024 è del 2025, con 231 decessi totali).
Report EMCDDA/EUDA (per il 2023 Italia ~6.2 decessi per milione abitanti).
Dati parziali dalle Forze di Polizia o Ministero dell’Interno.
Posso dire con certezza che non ho mai visto un pubblico così numeroso, attento, silenzioso e unito nella consapevolezza.