Il sottopasso cambia luce
e lo Sferisterio ritrova il salottino (Foto)
MACERATA - Inaugurati oggi i lavori con cui è stato sistemato il passaggio pedonale di via Pantaleoni e sono stati restaurati balconata e gradinate dell'arena. Recuperato il salottino decorato (ex cabina di proiezione) sopra la sala Cesanelli

Il restyling del sottopasso
Nuova luce per il sottopasso accanto allo Sferisterio di Macerata: è stato inaugurato questo pomeriggio lo spazio urbano recentemente riqualificato che permetterà di attraversare viale Pantaleoni in piena sicurezza. C’erano gli assessori Silvano Iommi, Andrea Marchiori, Paolo Renna, Riccardo Sacchi e Francesca D’Alessandro che ha portato il saluto del primo cittadino, Sandro Parcaroli, assente all’inaugurazione. Il costo delle opere è di 1,1 milioni di euro e sono stati utilizzati fondi del Pnrr.

Oggi pomeriggio l’inaugurazione, bagnata dalla pioggia. Le opere hanno interessato lo Sferisterio e via Diomede Pantaleoni. Gli assessori hanno sottolineato la visione dell’amministrazione comunale improntata in questi ultimi cinque anni alla “filosofia della riqualificazione, della rigenerazione e del restauro conservativo”, per far emergere “il bello, il prezioso e l’unico che c’è in questa città”.

Da sinistra: gli assessori Paolo Renna, Francesca D’Alessandro, Andrea Marchiori e Silvano Iommi
E’ stato l’architetto Mauro Saracco, in rappresentanza del gruppo che ha progettato gli interventi di restauro di cui fanno parte anche Annunziata Tarabelli e Paola Crucianelli, ad entrare nel dettaglio dei lavori che hanno interessato per circa due anni (tra una stagione lirica e l’altra) la parte interna dello Sferisterio, dalla balconata, alle gradinate, fino al recupero del salottino decorato (ex cabina di proiezione) che si trova sopra la sala Cesanelli.

Decisivo anche l’intervento per eliminare le infiltrazioni d’acqua che, da anni, interessavano la parte sottostante delle gradinate e il Corridoio innocenziano.
Sul fronte di via Diomede Pantaleoni, invece, la cortina muraria dello zoccolo in laterizio è stata restaurata e pulita, così come gli infissi in legno, mentre il sottopasso pedonale è stato riqualificato e valorizzato architettonicamente, avendo cura di conservare la preesistente decorazione.
(Foto di Fabio Falcioni)

Mauro Saracco


Andrea Marchiori (a sinistra) e Silvano Iommi






Ma l’hanno già imbrattato?
https://www.foxmag.it/attualita/macerata-il-carovita-morde-ancora-e-la-seconda-citta-piu-cara-ditalia/
Comunque Macerata è meno cara di Parigi, e Macerata sera toujours Macerata, la plus belle ville du monde.
https://www.youtube.com/watch?v=4E6sEetFfg0
Ora non esageriamo: non è male, affatto. Anzi, rispetto a prima – che era davvero scandaloso – il salto è evidente. Le meravigliose signore che assistono alle opere liriche, con abiti eleganti e preziosi, non erano certo tenute a strusciare i loro vestiti lunghi in quel letamaio indegno del contesto.
A un primo sguardo l’intervento può sembrare un’opera sminuita rispetto al suo autentico valore artistico, ma questa impressione nasce anche dal contorno: le solite facce inaugurali, immancabili sotto il sole o sotto la pioggia, finiscono per appesantire qualsiasi momento. Manca solo “penna bianca” a completare il quadro.
Quanto al rivestimento che qualcuno definisce “arrugginito”, è semplicemente rame ossidato o materiale similare. E, a mio avviso, è una scelta azzeccatissima nel contesto— dialoga con l’ambiente e restituisce dignità all’insieme.
Bravo, Saracco…Spirimo solo che rimanga tale fino a lu prossimu spettaculu..o armeno fino a la sittimana prima delle votaziò..