
Acquaroli con Salvini durante un incontro della Lega per la campagna elettorale delle scorse regionali
di Luca Patrassi
Giornate dense di nomine in Regione per via della sistemazione delle tante caselle da sistemare nelle partecipate , giornate dense anche in Comune a Macerata dove il ministro Matteo Salvini e il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli continuano il pressing sul primo cittadino Sandro Parcaroli per convincerlo alla candidatura bis. Se il vicepremier leghista e il governatore meloniano hanno ben chiara la situazione del centrodestra maceratese, in città i movimenti di diversi esponenti della maggioranza sono ben chiari e vanno in direzione opposta al di là delle dichiarazioni di facciata.

Sandro Parcaroli a colloquio sabato scorso con il capogruppo della Lega Aldo Alessandrini durante l’inaugurazione del bosco urbano al Sasso d’Italia
Lega Macerata da almeno un paio di anni promuove azioni di disturbo nei confronti dell’amministrazione Parcaroli, più o meno simile la posizione di Forza Italia anche se meno appariscente rispetto ai “salviniani”. Parcaroli ha chiesto tempo fino alla fine della settimana per valutare la situazione, verificare le posizioni dei partiti anche oggi quando il Consiglio andrà a discutere la richiesta di commissione di indagine presentata dalle opposizioni sulla vicenda del mattatoio. Il sindaco osserva, probabilmente in cuor suo vorrebbe ricandidarsi ma vorrebbe garanzie sulla squadra evidentemente non volendo ritrovarsi come oggi, sotto il “fuoco amico”.

Acquaroli con l’assessore Paolo Renna, prima alternativa in caso del no di Parcaroli
Da capire se i partiti queste garanzie al sindaco vogliano darle o meno, quelli maceratesi pare di no e la cosa è resa ancora più evidente dalla corsa alla candidatura. In Fratelli d’Italia la scelta, se fosse una scelta interna, cadrebbe sull’assessore Paolo Renna più che su Francesca D’Alessandro anche se in questo caso è proverbiale il terzo incomodo. Forza Italia punta su Riccardo Sacchi mentre l’Udc potrebbe presentare la candidatura di Marco Caldarelli, sostenuto anche dall’assessore Silvano Iommi. Nessuna chance di candidatura per la Lega se Parcaroli non dovesse accettare la ricandidatura, sembra poco realistico pensare che la coalizione lasci la candidatura alla Lega e quindi ipotizzare un ritorno in Comune dell’ex sindaca ed ex consigliera regionale Anna Menghi. Qualcuno vede anche la candidatura dell’avvocato Giancarlo Giulianelli, che oggi però dovrebbe essere confermato dalla Regione nel ruolo di Garante dei diritti alla persona.
In Regione oggi la giunta dovrebbe appunto iniziare a definire la partita delle nomine. In Fondazione Marche Cultura dovrebbe essere confermato alla presidenza Andrea Agostini (in quota FdI) che da alcuni mesi riveste anche il ruolo di direttore generale facente funzioni con relativo compenso. All’Erdis come presidente dovrebbe rimanere Agnese Sacchi, proposta dall’Università di Urbino. Per l’Erap il ruolo di presidente è per il coordinatore di Azione Tommaso Fagioli mentre come vice il centrodestra punta sulla ex vicesindaco nella coalizione di centrosinistra di Monte San Giusto Gigliola Bordoni. Altra nomina di peso sarà quella del direttore di Confartigianato Imprese Macerata Giorgio Menichelli nel consiglio di amministrazione della Svem.
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