Due uomini intossicati dal monossido:
esalazioni da un braciere
PORTO RECANATI - Si tratta di un 23enne e di un 40enne. Uno di loro si è sentito male e ha chiamato i soccorsi. E' successo questa mattina intorno alle 6 a Scossicci. Sono stati trasportati all'ospedale di Civitanova e verranno trasferiti in una struttura attrezzata con camera iperbarica

Due uomini intossicati dal monossido di carbonio a Porto Recanati, le esalazioni del gas sarebbero partite da un braciere. È successo intorno alle 6 di questa mattina in una abitazione di via Scossicci. Un 23enne e un 40enne sono stati ricoverati in codice rosso all’ospedale di Civitanova e saranno trasferiti in una struttura idonea per sottoporsi alla camera iperbarica.
L’allarme questa mattina è stato lanciano da uno di loro. In casa, secondo gli accertamenti svolti dai vigili del fuoco, era stato acceso un braciere per scaldarsi. Una cattiva combustione ha fatto sì che nell’ambiente si generasse il monossido e per fortuna uno dei due uomini, entrambi stranieri, si è accorto che qualcosa non andava e ha chiamato i soccorsi. Sul posto vigili del fuoco e 118. I soccorritori hanno rilevato la presenza di monossido di circa 130 ppm (parti per milione), concentrazioni che, a quel livello, con esposizione di qualche ora, di solito comportano mal di testa e nausea. Per fortuna i soccorsi sono arrivati prima che il livello potesse crescere ulteriormente. I due uomini sono stati portati al pronto soccorso di Civitanova e da lì verranno trasferiti, probabilmente a Ravenna, per i trattamenti in camera iperbarica.
Il Comune dovrebbe informare con insistenza i cittadini della pericolosità di certe realtà domestiche, come appunto quella del riscaldamento autonomo.
Quante morti dovranno avvenire per capire che non bisogna tenere bracieri accesi e roba simile in camera da letto, o di non riscaldarsi in garage con il motore dell’auto acceso?