Una carcassa di delfino sulla battigia (Foto)
CIVITANOVA - Il ritrovamento stamattina alle prime luci dell'alba sul lungomare nord

La carcassa stamattina in riva al mare
Macabra scoperta stamattina sul lungomare nord, nei pressi della foce del Castellaro. Alle prime luci del giorno, infatti, è stata rinvenuta sulla battigia la carcassa di quello che sembra essere un delfino.

A segnalare il ritrovamento alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare. Del cetaceo mancano testa e coda, difficile dire se per un attacco da parte di un altro animale o per cos’altro. Sul posto il personale del servizio veterinario dell’Ast per i rilevamenti del caso, quindi la carcassa verrà presa in carico dal Comune, che si occuperà dello smaltimento.
(Foto Alessandro Panichelli)


— Di sicuro rimasto impigliato nelle reti di pescatori avidi e senza scrupoli.!!!!!
— Delfini e tartarughe tra le reti non riescono a risalire per respirare e muoiono soffocati.!!!!
— CHE MORTE ORRIBILE.!!!!!!
— Speriamo non sia il DELFINO, CON SALTI FUORI DALL’ ACQUA che tanto aveva allietato e riqualificato P.Civitanova assediata dal cemento e dal crimine.!!!!!!!
se rinasco voglio essere delfino, mangio tutti i giorni pesce freschissimo, rido sempre e le delfine non se la tirano troppo !
…probabilmente è stata la famosa Orca Serafina, che bazzica il nostro mare dalla sera alla mattina!!! gv
Nel delfino soltanto si trova, in relazione all’uomo, quella cosa che vanno cercando tutti i migliori filosofi, ovvero l’amore disinteressato. Questo animale, infatti, non ha bisogno di ricevere nulla dagli umani e, dal canto suo, nei confronti di tutti gli uomini mostra la sua benevolenza e amicizia, e molte persone ha soccorso in passato.
(Plutarco)
‘O delfino
‘O delfino sulo, ‘o povero criaturo,
nce fa vedé chello che cammenanno
tutti ‘e filosofo ‘e core nobile e scuro
vanno cercanno pe’ sta vita affannanno.
Ammore senza niente ‘e cuntrappeso,
senza vulé ‘na grazia o ‘nu riesto,
nce arrevota ‘o core, ce fa resta’ appiso:
che bellu è quanno è puro e senza ‘e sesto!
Chest’ animale nun tene bisogno ‘e niente
‘e nuie, e pure ce guarda cu’ ‘na smorfia
‘e fraterno bene, cu’ na voce lenta
e soccorre ‘e criature quanno stanno
‘nfra l’onde a murì… E nuie, ca simmo accussì,
ce vo’ bene pe’ niente: chest’è ‘o munno!