
Una seduta del Consiglio provinciale
Sono 696 gli elettori che domenica 15 marzo dovranno votare per il rinnovo del presidente della Provincia di Macerata. Si tratta di sindaci e consiglieri comunali in carica al 35° giorno antecedente quello della votazione, ossia alla data dell’8 febbraio scorso.
Secondo i dati raccolti dall’ufficio elettorale dell’ente, fanno parte del territorio della provincia 55 Comuni, da cui deve essere sottratto il Comune di Muccia che, essendo stato commissariato nell’estate scorsa, non può rientrare nelle operazioni di voto. Pertanto la popolazione complessiva, esclusa quella del Comune commissariato, è di 304.163 abitanti e il numero complessivo di amministratori in carica è di 696. Sono, invece, 53 i sindaci che possono essere eletti come nuovo presidente della Provincia, perché oltre a Muccia (commissariato) non può essere conteggiato l’ormai ex sindaco del Comune di Montecassiano Leonardo Catena in quanto decaduto a seguito dell’elezione in Consiglio regionale.
Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 15 marzo, dalle 8 alle 20 nell’unico seggio allestito nella sala consiliare della Provincia, mentre le candidature possono essere presentate domenica prossima (22 febbraio), dalle 8 alle 20 e lunedì (23 febbraio), dalle 8 alle 12. Lo scrutinio e la proclamazione del nuovo presidente, invece, si terranno lunedì 16 marzo.
Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato cioè sulla base della fascia demografica del proprio Comune di appartenenza: fascia A azzurra (Comuni fino a 3mila abitanti, per un totale di 30 Comuni e 325 elettori); fascia B arancione (Comuni con popolazione compresa tra 3mila e 5mila abitanti, per un totale di 7 Comuni e 91 elettori); fascia C grigia (Comuni con popolazione compresa tra 5mila e 10mila abitanti, per un totale di 9 Comuni e 120 elettori); fascia D rossa (Comuni con popolazione compresa tra 10mila e 30mila abitanti, per un totale di 6 Comuni e 102 elettori); fascia E verde (Comuni con popolazione compresa tra 30mila e 100mila abitanti, per un totale di 2 Comuni e 58 elettori). Il totale della popolazione di ogni fascia viene diviso per il totale della popolazione della provincia e il valore percentuale ottenuto viene poi diviso per il numero di elettori della fascia, arrotondato alla terza cifra decimale e moltiplicato per 1.000, per ottenere l’indice di ponderazione, cioè il “peso” di ogni voto espresso.
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Muccia commissariata per l’accentramento dell’azione amministrativa e dei processi decisionali strategici per il futuro di Muccia sulla persona del sindaco. Probabilmente i consiglieri si sono sentiti esclusi e si sono dimessi. Stavo pensando, se tanto mi dà tanto, considerando le migliaia di pagine di dissidio scritte per un certo sindaco da consiglieri e cittadini per svariati motivi e tutti oggettivamente concreti, come bisognerebbe rispondere? Trump falla venire qua la Gerard Ford che ci facciamo quattro risate. Magari a qualche Stealth gli facciamo sorvolare Muccia.
Il diritto di voto basato sul possesso di bestiame è una forma storica di suffragio censitario, in cui la partecipazione politica o decisionale era proporzionale al patrimonio zootecnico posseduto, piuttosto che al principio di “una testa, un voto”. Questo sistema mirava a garantire che il controllo delle risorse (spesso pascoli comuni o associazioni di allevatori) rimanesse in mano ai maggiori proprietari.
Per le Marche 4 provincie erano anche troppe ma invece di ridurle sono aumentate a 5 di bene in meglio. P.S. ma Trump invece della Groenlandia perché non si prende L’Italia? Dimenticavo che qui da noi non ci sono materie prime e terre rare in conclusione non ci si prende nessuno.
Questo sistema elettivo delle amministrazioni delle Province è semplicemente ridicolo, una vera pagliacciata.
Sistema elettorale di Renzi, che piace a tutti però, perché esclude la cittadinanza.