“Pinpo” è il mister X di Macerata:
raffica di scritte in città.
«Autorità al lavoro per identificarlo»
SPRAY - Se ne contano una cinquantina. Imbrattati i muri in via dei Velini, via Cristoforo Resse, via Cincinelli e via Marche. "Autografato" anche un palazzo in via Goffredo Mameli, uno in via della Pace e il muraglione di viale Carradori. L'autore è stato ripreso da una telecamera. L'amministrazione annuncia il pugno duro

La scritta apparsa a Macerata
di Francesca Marsili
Da giorni Macerata si ritrova tappezzata da imbrattamenti ossessivi. Una scritta: “Pinpo”, ripetutamente impressa con una bomboletta spray sui muri della città. Un’aggressione estetica incivile, forse la firma di un autore egocentrico immortalato da una telecamera di sorveglianza privata.
«Il fenomeno degli imbrattamenti degli immobili, purtroppo, ha trovato una nuova comparsa – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori – un altro soggetto che manifesta il suo disagio deturpando ciò che incontra nelle sue solitarie incursioni notturne. L’autorità è al lavoro per individuarlo, ed in quel caso, oltre alla punizione, chiederemo il risarcimento integrale del danno».

Il writer immortalato dalla telecamera di sorveglianza privata
Marchiori annuncia il pugno duro: «Questa amministrazione ha deciso di non fare sconti, ma ricercare e far punire i responsabili come già successo. Abbiamo già fatto denuncia e, per quanto a mia conoscenza, lo hanno fatto anche altri privati». Una cinquantina le scritte in corsivo comparse sui muri dei palazzi utilizzati come fossero un block notes.
La stessa scritta è apparsa nei sottopassaggi, compreso quello in via dei Velini, in via Cristoforo Resse. L’autore ha colpito anche in via Cincinelli e via Marche, ha autografato un palazzo in via Goffredo Mameli, uno in via della Pace e il muraglione di viale Carradori. Se l’obiettivo di chi ha disseminato la scritta “Pinpo” per tutta Macerata era quello di lasciare un segno c’è riuscito. Ma non nel modo in cui sperava.
Nessuna ammirazione per chi ha violato i muri della città, solo l’indignazione di una comunità che si trova a fare i conti con l’ennesima dimostrazione di inciviltà seriale. Un cittadino maceratese, che ha trovato imbrattato il muro del palazzo in cui vive sua madre, ha fatto denuncia ai carabinieri allegando il video registrato dalla telecamera di sorveglianza in cui si vede un giovane armato di bomboletta spray.
Il Comune ora sta cercando di dare un nome e un cognome all’autore di quella scritta, anche attraverso le immagini riprese dagli occhi elettronici della città. Le vie di Macerata, soprattutto quelle che si trovano all’interno delle mura storiche, sono da molto tempo ostaggio di writer vandali che si sono impossessati di spazi pubblici e muri privati per realizzare graffiti multicolor senza senso per marcare il territorio.
«In questi anni abbiamo lavorato tantissimo per ripulire la città e renderla sempre più decorosa, e non saranno certo questi miseri individui ad arrestare la nostra azione – conclude Marchiori -. In altra occasione abbiamo quantificato il danno in 18mila euro, per caso il danno tra pubblico e privato è senz’altro superiore».

Speriamo che lo prendono.
Che cosa terribile, speriamo che Donald quando ha un minuto libero lo faccia esfiltrare dalla nostra capitale in 46 secondi come ha fatto con Maduro a Caracas.
pinpo è inarrestabile… pinpo è imprendibile…. Vai pinpo !!! Continua così !! Sei tutti noi… Io voto pinpo !!!
Non pugni duri, ma pene certe (in Italia non ce ne sono).
poro deficiente ora risani tutto.
Sonetto per Pinpo
Pinpo non vuole piacere, oh no, non ci prova,
si limita a esistere, come un sassolino
che rotola piano sul marciapiede, un po’ solo,
un po’ buffo, un po’ perso nel gran rumore.
Non è un artista che grida, che si pavoneggia,
è solo un segno timido, un graffio modesto
che dice: “Eccomi, sono qui, non so perché,
ma ci sono, e tanto basta, non è vero?”
Forse è arte per sbaglio, un gesto che non sa
di essere gesto, un’alienazione dolce
che passeggia per vicoli senza meta,
e si ferma un istante, guarda il muro sporco,
sorride tra sé e sé, poi tira dritto,
lasciando dietro un piccolo tremito d’esistenza.
Sicuramente è un caso per cui sarebbe necessaria la ICE. Beati gli americani che hanno questi tutori dell’ordine dalla moralità Immacolata.
Pene severe anche per i simpatizzanti (Grok compreso).
Ad accrescere il nostro orrore c’è quella enne davanti alla pi che rifiuta di trasformarsi in emme, quasi a voler satanicamente sfidare l’armonia eufonica della lingua con un’insopportabile nasalità consonantica.
l’assessore parla di “tantissimo lavoro per rendere la città più decorosa” . E dove? Non ce ne siamo accorti . Macerata è senza dubbio più sporca e meno decorosa per quello che non hanno fatto ( come ad esempio richiedere a Cosmari di fare il suo lavoro, o mantenere spazi pubblici come la galleria dei giardini Diaz) e anche per quello che hanno fatto (come gli interventi sempre ai giardini Diaz o alla terrazza dei popoli) .
C’è una città in Siberia dove la temperatura arriva a – 60 sarebbe da mandarlo lì una volta preso poi vedi che gli passa la voglia di usare la bomboletta spray.
Vabbè, confesso, sono d’accordo col commento 6 di Franco Pavoni.
Torno a chiedere quanto chiesto in un articolo precedente senza averne risposta: quali sono le deleghe dell’assessore Marchiori? Domando perché, con mia curiosità, lo vedo intervenire e prendere posizione in ogni ambito della vita cittadina.