La polemica sulla Rassegna esplicita
sfocia in un contro-festival
MACERATA - Ben 32 tra partiti, associazioni e locali si sono riuniti per organizzare sabato all'Ostello Ricci, in contemporanea con il via delle "Letture maceratesi" finite nell'occhio del ciclone per le affinità con l'estrema destra, una kermesse con incontri, talk e presentazioni di libri. Sul palco anche lo scrittore Christian Raimo e la giornalista Sara Lucaroni

Sara Lucaroni
di Marco Pagliariccio
Un evento uguale e contrario per “affrontare” quello avallata dal Comune che tante critiche ha sollevato per le sue affinità col fascismo.
A organizzarla sono 32 tra partiti, associazioni e locali della città per la giornata di sabato. Il titolo è eloquente: “Non ci si rassegna” fa chiaramente riferimento alla “Rassegna esplicita” che vedrà arrivare allo Sferisterio esponenti del giornalismo e della cultura di destra come Pietro Senaldi, Fabio Dragoni e Gianluigi Paragone.
A far parte della grande rete sorta per organizzare l’evento, che andrà avanti dalle 10 del mattino di sabato sino a sera all’Asilo Ricci (a poche centinaia di metri da quello Sferisterio dove troverà posto la “Rassegna esplicita”) ci sono forze politiche dell’alveo del centrosinistra (Pd, Giovani Democratici, Avs, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista, Giovani comunisti, Strada comune, Macerata bene comune), sindacati (Cgil).

A sinistra la locandina dell’evento; a destra la tessera del dopolavoro disegnata da Fortunato Depero

Christian Raimo
E poi associazioni studentesche (Officina universitaria), locali (Beer Bang, Spulla, Fabric, Civico 37, bar Ginetta, Ca’Baret), associazioni di varia natura (Casa del Popolo 10F, Fuori dal corso, Osservatorio di genere, Licenze poetiche, Arci Macerata, Gramaccia, Libera, Bestie fiere, Anpi, La cicogna triste, Amare Sibille): tutti uniti per «una rassegna culturale, uno spazio di dialogo e resistenza», come lo definiscono gli organizzatori.
Una kermesse evidentemente messa in piedi in fretta e furia, ma che avrà comunque anche nomi di livello nazionale come lo scrittore e docente Christian Raimo e la giornalista di Domani, L’Espresso e Avvenire Sara Lucaroni, che presenterà il suo ultimo libro “La destra e le donne: da Mussolini a Giorgia Meloni”. Ma anche la docente Unimc Kalthoum Ben Soltane e la influencer Marianna the Influenza.
«Non ci sono equivoci o sensibilità: si richiama consapevolmente la propaganda del regime fascista»
Sferisterio, arriva la “Rassegna esplicita” con Paragone e Senaldi
Ottima iniziativa, ci voleva proprio. Grazie agli organizzatori.
Mi ricordano molto i “dispettucci” che si facevano Don Camillo e Peppone………. Quanto vorrei vedere il contro-manifesto : falce e martello?
Resistenza al ‘fascismo’,
che per loro è ritornato,
sa un po’ d’esibizionismo,
ma grandi nomi ha invitato;
ma poi qualsivoglia voce,
non risponde ai vostri ‘miti’,
vietar chi per voi assai nuoce,
ma fate il gioco degli Arditi;
che democrazia invocata,
voi gestite con quel fare,
voi cadete in imboscata,
e di libertà ascoltare;
se poi non ci rassegna,
ad ascoltar pur certe voci,
libertà non è più degna,
di pregar con certe croci… m.g.
Non vorrei che Macerata mi si dividesse in una nottata come Berlino nel 1961.
Ma come ha potuto pensare l’euro deputato Ricci di vincere le elezioni regionali!!!!
Democrazia è libertà di parola e di pensiero, fino a prova contraria.
O la prova contraria c’è già?
Non so se Senaldi, Dragoni e Paragone siano di destra, ma di qualcosa debbono pur vivere.
libertà di parola senza violenza…neanche questo è concesso?
Quelli che scrivono che bisogna rispettare le idee degli altri, non possono far finta che non è questo il tema sollevato per questa “Rassegna esplicita” (anche se il grande Presidente Pertini sosteneva che “Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no. Non è un’idea. È la morte di tutte le idee”). Il tema è soprattutto che questa “Rassegna esplicita” è finanziata da Comune e Regione dando 15 mila euro a un’associazione della Lombardia, quando alle associazioni culturali della città si danno le briciole. Il temo è che questa “Rassegna esplicita” viene propagandata con un’immagine già prodotta per organizzazioni del ventennio fascista. Il tema è che la grafica di questa “Rassegna esplicita” ha perfino manipolato in senso fascista lo stemma della città, quando ai maceratesi che chiedono il patrocinio del Comune si obbliga giustamente di utilizzare lo stemma ufficiale. Il tema, poi, è anche che i soldi pubblici dovrebbero finanziare iniziative culturali che presentano ai cittadini un pluralismo di idee, non una “Rassegna” che di esplicito ha un unico riferimento ideologico: grafica fascista e idee di estrema destra. Evviva, allora, alla contro-rassegna che si rifà agli ideali democratici della Costituzione. Evviva anche a chi chiede al Comune e alla Regione di non essere così sfacciatamente di parte con i soldi di tutti.
…a tanto libero pensiero,
a cotanto nome, firmato m.g.,
il mio augurio più sincero,
un poco amaro, s’è fermato qui…
Se i suoi miti son Senaldi
se il suo verbo è Paragone,
mi tengo i miei capisaldi
e le offro una lezione…
Stavolta i versi un po’ involuti,
troppe congiunzioni nel suo poetare,
una strana libertà sembra invocare:
l’esibizione del fascio dietro i saluti.
C’è chi si rassegna alle Letture maceratesi,
C’è chi apprezza quindicimila ai forestieri,
il motto è cambiato: prima gli stranieri,
per gli altri pochi spiccioli sono attesi.
Si ricordi che un tempo gli Arditi
non eran solo quelli a destra,
a Parma furon tutt’altro che miti,
chieda a Balbo e alla sua testa.
Non ho paura degli ospiti della serata
ma di un’amministrazione smemorata,
sempre a sua insaputa ogni manifesto,
sempre in primissima linea ogni suo gesto.
Ah! i frutti dell’assessora alla cultura
tutta giuliva contro ogni censura,
cittadina attiva, disposta al confronto:
offriamo il dialogo, nessuno scontro.
Orsù podestà un attestato di benevolenza,
a chi come l’oca starnazza l’adunanza…
C’è chi si nasconde dietro l’ignoranza,
chi ancora esalta -recidivo- la resistenza!
Pur lezione ora vuol darmi,
il gran colto Sagripanti,
e pretende ch’io m’informi,
della storia e dei suoi ‘santi’;
e che poi suo caro augurio,
pur amaro s’è fermato,
storia mia anche in un tugurio,
son comunque ben informato;
e mi parla d’ignoranza,
lui ch’esalta sol sua parte,
fa di Arditi resistenza,
forse ha letto sol tre carte;
e censura pur ammette,
che assessor non certo loda,
ma i fascisti son alle strette,
lor proteste pur li schioda;
che i crimini più tremendi,
ch’io ho ben memorizzati,
tanti son certo orrendi,
dei compagni tanto amati?
Chi di pur memoria parla,
ma per contro parte odiata,
storia ancor deve studiarla,
conoscenza è rimediata;
ma chissà che avversione,
d’ascoltar tutta la storia,
porti odio e repulsione,
e cancellar tanta memoria;
ed ancor potrei ‘strofare’,
con le rime quelle vere,
ma non più tempo da dedicare,
non sprecarlo è pur dovere;
chissà se un bel bastone,
come sono abituati,
serva certo a dar lezione,
a chi voglia ‘incensurati’;
che ancor dire fascismo,
serva a tappar le bocche,
forse il ‘nazicomunismo’,
vuol vietar pur filastrocche… m.g.