«Vi vengo a trovare a casa, vi ammazzo»
Minaccia gli agenti con una bottiglia
e un masso: arrestato 61enne
CIVITANOVA - Fermato in centro per resistenza alla polizia locale. L'uomo, un algerino, ha rifiutato l'identificazione. Ha patteggiato otto mesi, pena convertita in sanzione pecuniaria

Una pattuglia della polizia locale in centro
di Laura Boccanera
«Andate via o vi ammazzo, vi vengo a trovare a casa e vi uccido». Con queste parole un 61enne algerino ha minacciato nel giorno di Ferragosto gli agenti della polizia locale intervenuti a seguito di una segnalazione dei residenti.
Protagonista è Khemissi Racherach, algerino senza fissa dimora (con permesso di soggiorno), già noto alle forze dell’ordine, che ha opposto resistenza agli agenti intervenuti per identificarlo.

L’avvocato Paolo Marchionni
Alla vista delle divise il 61enne avrebbe preso da terra un grosso masso e spaccato una bottiglia, brandendo i due oggetti con l’intenzione di colpire gli agenti.
L’uomo è stato immobilizzato e arrestato dalla polizia locale, portato al pronto soccorso per le cure, poi foto segnalato dai carabinieri e trattenuto nella cella di sicurezza del comando.
Oggi il giudice Daniela Bellesi del tribunale di Macerata ha convalidato l’arresto. Il 61enne, difeso dall’avvocato Paolo Marchionni, ha patteggiato otto mesi, pena convertita una sanzione pecuniaria di 2400 euro. In aula c’era il pm Stefano Lanari. Il 61enne è stato segnalato all’ufficio immigrazione della questura di Macerata.
L’arresto è avvenuto nel giorno di Ferragosto, quando Civitanova ha registrato una grande affluenza turistica e la polizia locale ha messo in campo un piano straordinario di sicurezza. Sette pattuglie operative al giorno, con una media di 15 agenti, hanno presidiato le zone più frequentate, dal centro al lungomare, gestendo il traffico e vigilando sulla sicurezza urbana.

Il comandante della polizia locale Cristian Lupidi
Il dispositivo ha previsto posti di controllo serali lungo le direttrici nord e sud del litorale, pattuglie appiedate nei luoghi più affollati e agenti in abiti civili impegnati a contrastare la vendita di alcolici ai minori. «La polizia locale di Civitanova – ha detto il comandante Cristian Lupidi – sta dando il proprio contributo nel garantire la sicurezza urbana in città, anche grazie alla sinergia con tutte le forze di polizia. La prontezza operativa dimostrata in questo intervento è il frutto di un modello di lavoro più vicino alle esigenze dei cittadini. La presenza sul territorio sarà costante, anche con azioni di contrasto mirate».
(ultimo aggiornamento alle 17,30)
Espulsione immediata con divieto perpetuo di ritorno in Italia.
Inutile anche commentare, tanto è un continuo e sono sempre stranieri, alla faccia di tutti coloro che per credo politico negano l’evidenza legittimando la debolezza dello Stato nei confronti di troppi incivili d’importazione
Non è tanto la provenienza territoriale dei delinquenti ad essere determinante quanto, piuttosto, il trattamento sanzionatorio dispensato dall’ordinamento italiano.
Nel caso di specie, infatti, il Giudice si è limitato ad applicare una norma vigente, la cui assurdità è talmente evidente da risultare percepibile anche ai non ‘addetti ai lavori’.
Ma l’italica propensione al paradosso giuridico è atavica: tra le numerose ‘perle di saggezza’ dispensate dal nostro legislatore va emblematicamente ricordata la possibilità di commutare in pena pecuniaria quella detentiva giustamente comminata, all’epoca, per l’emissione di assegni a vuoto (e poi, siccome al peggio non c’è mai fine, nel 1999 il reato è stato addirittura depenalizzato con la sola previsione di sanzioni amministrative, pecuniarie e accessorie) …
Sarebbe bene che tutti – specialmente gli stucchevoli buonisti/benpensanti/radical chic – considerassero, facendone adeguato memento, che la genesi di questo oggettivo lassismo va individuato in una normativa, processuale e sostanziale, concepita e promulgata, quantomeno dal 1988, da una precisa parte politica, cui non è dovuta alcuna riconoscenza.
Anche se è complesso amministrare la giustizia e’ evidente l’inadeguatezza delle norme da modificare anche per il continuo ripetersi di certi reati appannaggio di immigrati che aggravano non solo la sicurezza collettiva e degli agenti intervenuti e frustrati per vedere in libertà gli arrestati dopo poche ore, ma anche per l’aggravarsi, a cascata, di altri settori; rimango perplesso leggendo oltre alla decisione della conversione della condanna ad 8 mesi di reclusione in sanzione pecuniaria per 2.400 euro con l’ avvertimento che in caso di mancato pagamento si apriranno le porte del carcere per 8 mesi…., spiego perché nel caso si verificasse ci sarebbe un danno superiore in quanto 8 mesi di carcere ci costerebbero 35.000 euro molto di più della sanzione, mentre con una meritata espulsione in ALGERIA = ZERO EURO ED UNO IN MENO A CREARE PROBLEMI.
Il bello è che secondo i giudici non puoi rimandarlo in Algeria perché non è un paese sicuro.
Certo che non lo è, basta vedere quelli che arrivano qua.
Espulsione, dolce chimera sei tu.
Esiste un accordo bilaterale del 2009 fra ITALIA ed ALGERIA (come con altri Paesi) per far scontare il carcere nel proprio Paese ovvero: condannati italiani per reati commessi in Algeria vengono trasferiti in carceri in Italia e viceversa condannati algerini per reati commessi in Italia sconteranno la pena in carceri di Algeria, inoltre nel 2023 sono stati sottoscritti altri accordi in materia di estradizione fra i Ministri di Giustizia, i presupposti ci sono.
Basta confrontare dati statistici seguenti per capire l’importanza di tali accordi e la convenienza per l’Italia: carcerati italiani nel mondo circa 2.200 di cui l’80% in Europa, mentre carcerati stranieri in Italia circa 19.740 senza contare quelli agli arresti domiciliari o, peggio ancora liberi per sconti di pena con varie leggi svuota carceri perché non c’è posto ….: la matematica non è un’opinione..!!
Signor Castellucci, evidentemente i nostri giudici non sono al corrente degli accordi bilaterali con l’Algeria.
È comunque questa norma, ma credo molte altre, va cambiata subito. 2400€ al posto di 8 mesi di carcere?
La realtà non è matematica, espelliamola.
L’accordo bilaterale con l’Algeria, per esempio, facilita molto le espulsioni di italiani dall’Algeria, le quali d’altra parte anche prima dell’accordo non erano difficili.
una nazione che non riesce a difendersi merita d’essere invasa