Schianto auto-moto, morto un 35enne:
era volontario della Croce Verde
MONTEGRANARO - A perdere la vita Giacomo Diomedi, operaio della Nero Giardini e da molti anni impegnato nell'associazione civitanovese. Scattato l'sos, sul posto si sono precipitati i sanitari del 118 che hanno trovato il motociclista in gravissime condizioni
di Giorgio Fedeli e Simone Corazza
Tragedia sulla Mezzina, muore volontario della Croce verde di Civitanova, Giacomo Diomedi, 35 anni. L’incidente è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina. Diomedi, operaio che lavora al calzaturificio Nero Giardini, si trovava in moto e stava percorrendo la strada provinciale Mezzina, a Montegranaro, quando si è scontrato con una moto.

Giacomo Diomedi
Scattato l’sos, sul posto, nei pressi del calzaturificio Gnv, lungo la strada che conduce in località Villa Bianca, si sono precipitati i sanitari del 118 che hanno trovato il motociclista in arresto cardiaco. Sul posto l’automedica e l’ambulanza della Croce verde Torre San Patrizio.
La centrale operativa del 118 ha subito richiesto l’intervento dell’eliambulanza che infatti da lì a breve è atterrata in zona. Ma che purtroppo poco dopo, constatato il decesso, ha ripreso il volo alla volta di Ancona.
Per il giovane centauro non c’è stato nulla da fare.
Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri che si sono messi al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale. Alla guida dell’auto coinvolta nel sinistro, una donna che non ha riportato gravi conseguenze dall’impatto ma che era visibilmente sotto choc.
Grande il dolore anche a Civitanova e a Sant’Elpidio a Mare (dove il ragazzo viveva) per la morte di Giacomo un ragazzo solare e sempre col sorriso.





R.I.P.
… che prezzo assurdo ha una mancata precedenza…
GS
Sarò ripetitivo, ma per me dovrebbero far rifare l’esame di guida alla donne al massimo ogni due anni.
Bisogna mettersi alla guida con il cervello impegnato a guardare il traffico e seguendo le regole comportamentali previste. Chi va a velocità sostenuta diventa incompatibile con le capacità di reazione dei lumaconi. Non è solo una fatalità se accadono queste disgrazie. Basta guardare le rotatorie: c’è chi arriva a cinquanta km/h e chi si ferma per guardare se deve dare la precedenza anche se non passa nessuno. Occorre mettersi d’accordo e partecipare al traffico senza dormire e senza esagerare. Qualche controllo in più è proprio necessario.