“Non mi gioco la vita”
In campo contro la droga
TREIA - Sabato pomeriggio l'incontro organizzato dalla Lube Academy con Gianni Giuli, Giuseppe Bommarito, l'ex calciatore Fabrizio Ravanelli e il coach Giampaolo Medei

Gianni Giuli, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast di Macerata
Una giornata nel segno della lotta alle dipendenze dalla droga, insieme a tanti campioni: dalla leggenda bianconera Fabrizio Ravanelli al coach Giampaolo Medei. Con questo scopo è stato organizzato l’incontro “Non mi gioco la vita”, un appuntamento che si svolgerà sabato, dalle 16, nei locali della Lube Academy in via dell’Industria a Passo di Treia.

Fabrizio Ravanelli
A partire dalle 16, dopo i saluti istituzionali, si aprirà il dibattito coordinato da Marco Moscatelli, che vedrà la partecipazione degli operatori del dipartimento Dipendenze patologiche di Macerata, diretto da Gianni Giuli, Giuseppe Bommarito, impegnato da anni nella lotta contro le dipendenze giovanili, e di Giampaolo Medei, allenatore della Lube Volley, testimone del ruolo educativo dello sport.

L’avvocato Giuseppe Bommarito
Alle 18,30, l’iniziativa si sposterà presso il campo sportivo di Treia dove prenderà il via un quadrangolare di calcio tra squadre di ragazzi, accompagnate da quattro capitani d’eccezione: le leggende del calcio italiano Massimo Ciocci, Federico Giunti, Federico Melchiorri e Fabrizio Ravanelli, che scenderanno in campo per trasmettere un messaggio forte e chiaro: lo sport è uno straordinario alleato nella prevenzione. A conclusione della giornata, dopo la premiazione del torneo, si svolgerà il momento conviviale “Mordi la vita”, una cena all’aperto per i giocatori organizzata accanto al campo sportivo, per condividere un’occasione di sano divertimento, socialità e riflessione.

Giampaolo Medei
«“Non mi gioco la vita” non è solo un evento: è un invito rivolto soprattutto ai più giovani a scegliere la vita, la salute, la libertà dalle dipendenze» dicono gli organizzatori. Una giornata per unire istituzioni, sportivi, professionisti e cittadini in un unico fronte comune contro il consumo e il traffico di sostanze stupefacenti.

Finalmente un incontro senza pseudo associazioni sempre a caccia di pubblicità e contributi.