Referendum e riarmo,
i 5 Stelle si mobilitano

MACERATA - Martedì al bar Ginetta un incontro pubblico, organizzato dai pentastellati insieme a Strada Comune, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista e Dipende da Noi, per approfondire i cinque quesiti oggetto del voto dell'8 e 9 giugno. Presentata invece in Consiglio comunale una mozione per impegnare l'amministrazione a dire no al piano ReArm Europe

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Roberto Cherubini, consigliere comunale 5 Stelle

Due battaglie di respiro nazionale, i referendum e la questione del riarmo, cui il Movimento 5 Stelle prova a dare il suo contributo partendo dalla base.

Per quanto riguarda il voto dell’8 e 9 giugno, i pentastellati fanno parte del raggruppamento di forze politiche che comprende anche Strada Comune, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista e Dipende da Noi nell’organizzazione di un incontro pubblico, in programma martedì alle 18 al bar Ginetta (largo Affede n. 11).  Tra gli interventi, ci saranno quelli di Daniele Principi, segretario generale della Cgil di Macerata, Andrea Tonnarelli, avvocato specializzato in diritto del lavoro, e Roberto Lampa, professore di economia dell’Università di Macerata. «Sarà l’occasione per approfondire più da vicino i cinque quesiti referendari in tema di lavoro e cittadinanza sui quali cittadine e cittadini saranno chiamati ad esprimersi evidenziando le ripercussioni delle norme di cui si chiede l’abrogazione sulle vite di ciascuna e ciascuno di noi – fanno sapere gli organizzatori – un momento di confronto e discussione aperto a tutte e tutti, ricordando che con il voto del 8 e 9 giugno ciascuno di noi ha la possibilità di cambiare in meglio il Paese».

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I 5 Stelle vanno invece in solitaria sulla questione del riarmo, emersa a livello europeo per via degli sviluppi della guerra in Ucraina. Per questo il partito ha presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere a sindaco e giunta di esprimere pubblicamente la contrarietà della città al piano ReArm Europe. «Siamo profondamente preoccupati per la deriva militarista che l’Unione Europea sta prendendo con il piano “ReArm Europe/Readiness 2030”, approvato dal consiglio europeo nel marzo 2025 – afferma il capogruppo 5 Stelle in consiglio comunale Roberto Cherubini – per questo abbiamo presentato una mozione per esprimere la nostra netta contrarietà a questo progetto di riarmo. Questo piano, dal valore complessivo di 800 miliardi di euro, segna un cambio di rotta drammatico: invece di rafforzare sanità, scuola, transizione ecologica e giustizia sociale, l’Europa si prepara a investire massicciamente in armi, missili, droni, sistemi di guerra elettronica e cyber-sicurezza militare. Inoltre, si prevede che gli Stati membri possano aumentare la spesa militare scorporandola dal calcolo del deficit, sottraendo così risorse fondamentali ai servizi pubblici. Ci opponiamo a una visione dell’Europa che tradisce i suoi valori fondativi di pace, cooperazione e solidarietà. Il piano è stato comunicato in modo irrituale, con una lettera della presidente Von der Leyen, senza un vero confronto democratico tra i popoli europei. Questo approccio mina la fiducia nelle istituzioni e alimenta le disuguaglianze tra Paesi con bilanci pubblici diversi. Proponiamo, invece, che l’Europa torni a investire in ciò che serve davvero ai cittadini: lavoro, salute, istruzione, ambiente, beni pubblici comuni. Noi del Movimento 5 Stelle crediamo ancora nel sogno europeo disegnato nel Manifesto di Ventotene: una federazione di popoli uniti dalla pace, dalla democrazia e dalla libertà. È questo il futuro che vogliamo costruire».


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