Il sit-in di Ricci al Cosmari nel mirino di Fdi
«Disastri e ambiguità in tema di rifiuti»

MACERATA - Le accuse del deputato Antonio Baldelli e la posizione del Movimento 5 Stelle che non ha partecipato: «Mancanza di un piano industriale, di una sana gestione economica e finanziaria hanno trasformato il Cosmari in un problema oramai di difficile soluzione»

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Antonio Baldelli, deputato pesarese di Fratelli d’Italia

Le prime mosse del candidato governatore del centrosinistra Matteo Ricci restano al centro delle polemiche, all’attacco le opposizioni ma c’è di nuovo il “fuoco amico” e stavolta a firma dei pentastellati.

«Un sit-in al Cosmari di Tolentino per invocare una discarica per Macerata? Un appello, quello di Ricci, che suona come una beffa, soprattutto dopo i suoi trascorsi da sindaco di Pesaro, coi disastri e le ambiguità dimostrate in tema di rifiuti»: così la pensa il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli che aggiunge: «Un classico per gli esponenti del Pd. Ambientalisti di facciata e alleati dei Verdi in campagna elettorale Ma, al governo di enti e società partecipate, decidono discariche a due passi dalla culla del Rinascimento, Urbino, salvo poi ripudiare le scelte dei consigli di amministrazione da loro stessi nominati quando s’infuoca la protesta. Come accaduto nel caso della discarica di Riceci, oggetto d’una inchiesta della Commissione parlamentare ecomafie». Baldelli insiste con l’attacco a Ricci: «I cittadini della provincia di Macerata – e con loro tutti i marchigiani – meritano serietà, coerenza, rispetto. Non l’ennesimo teatrino elettorale del candidato delle sinistre alla presidenza della regione, fatto di slogan e becere strategie in vista delle prossime regionali.Ricci, dopo i suoi dietrofront e comodi “non sapevo” sulle discariche della sua stessa provincia, è l’ultima persona che può parlare credibilmente di territorio, rifiuti e sostenibilità. Una sfida cruciale per il futuro economico e sociale delle Marche, che non può essere lasciato in mano a opportunisti e giocolieri della politica».

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Matteo Ricci stamattina al Cosmari

Ecco invece come vede la sortita al Cosmari il Movimento Cinque Stelle con i gruppi Macerata costa e Macerata interno: «Sono anni che il Movimento 5 Stelle si batte per il Cosmari ma ad oggi la politica non è stata in grado di trovare soluzioni. E i risultati, ben visibili a tutti, graveranno sulle spalle dei cittadini già strozzati dalla crisi». M5S oggi ha deciso di non partecipare al sit in «trasformato in un evento meramente elettorale. Negli ultimi mesi il Movimento 5 Stelle ha partecipato ad un tavolo con tutte le altre forze progressiste per affrontare le problematiche della Cosmari. A quel tavolo abbiamo portato anni e anni di duro lavoro, di denuncia, di acquisizione dati e proposte fatte dai nostri portavoce sul territorio, un lavoro fatto da gruppi storici come quelli di Tolentino, Macerata e Civitanova Marche. Tanti sono i portavoce che hanno operato denunciando, scoprendo e avanzando proposte concrete. Come Mirella Emiliozzi, Gianni Mercorelli, Domenico Luciani, Stefano Mei e i consiglieri comunali di Macerata, Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti, tutti da sempre in prima linea sulla questione. La situazione drammatica del Cosmari parte da lontano ed da un uso scellerato che la politica tutta ne ha fatto. Se una azienda la si usa solo come poltronificio per i soliti amici, ignorando competenza, esperienza e professionalità, ecco che questo ricade sui cittadini e sulle aziende sotto forma di rincari ormai quasi annuali. Mancanza di un piano industriale, di una sana gestione economica e finanziaria hanno trasformato il Cosmari in un problema oramai di difficile soluzione se non con drastici interventi e scelte coraggiose. Ancora non è stata individuata la sede della nuova discarica dato che quella di Cingoli è piena e non più utilizzabile. Ebbene, al tavolo abbiamo notato con piacere che ora tutte le altre forze politiche, anche quelle che hanno contribuito a creare il problema, ora concordano con le nostre posizioni, riconoscendoci anni e anni di battaglie mai apprezzate e, anzi, più volte criticate. Ora però – sottolineano – la solita politica si vuole intestare la causa dimenticando in un baleno come sia stata parte del problema. Tali soggetti ora, per meri obbiettivi di propaganda elettorale, li vediamo sgomitare come se fossero loro ad aver scoperta e ad aver miracolosamente in mano le soluzioni. Come al solito, il tempo sarà galantuomo noi continueremo il nostro lavoro e la nostra battaglia nella stesura del nostro programma regionale».

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