
di Alessandro Luzi
Serie di furti, alcuni tentati, e tre ricettazioni: condannato un 33enne. In tutto sono tredici gli episodi contestati a Ahmed Moncer, 33enne tunisino. Per lui oggi si è svolto il processo con rito abbreviato davanti al giudice Vittoria Lupi del tribunale di Macerata. L’imputato è stato condannato a 5 anni, due mesi e 20 giorni. Per una contestazione è stato assolto.
Nel capo d’imputazione si parla di cinque furti e altri cinque tentati. Tutti episodi che secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, sarebbero avvenuti tra febbraio e marzo del 2018 a Porto Recanati. Tranne la notte del 5 marzo del 2018, quando Moncer avrebbe forzato la porta d’ingresso di un kebab di Civitanova e avrebbe rubato 400 euro lasciati lì come fondo cassa.
Un altro furto sarebbe stato messo a segno nella notte tra il 4 e il 5 febbraio. Dice l’accusa che quella volta Moncer sarebbe entrato in un’attività commerciale in corso Matteotti forzando la finestra sopra la porta d’ingresso. Lì avrebbe rubato un Rolex modello Submarine con cassa e cinturino in acciaio e con il quadrante blu. Oltre all’orologio avrebbe preso anche la relativa garanzia, così come la garanzia di un altro Rolex e 500 euro.
Un altro orologio sarebbe finito nel mirino del 33enne, stavolta un Qonoteck in acciaio con il quadrante nero. L’oggetto, continua l’accusa, sarebbe stato rubato il 19 marzo da un appartamento in via Gramsci. Moncer sarebbe entrato forzando una finestra della camera da letto e, una volta dentro, oltre all’orologio avrebbe preso anche una felpa verde da uomo della Fred Mello e diversi gioielli in oro. Il giorno successivo un altro colpo contestato all’imputato. Anche quel giorno si sarebbe introdotto in un’abitazione, stavolta in via Ancona, scardinando una finestra del soggiorno e avrebbe portato via circa mille euro di gioielli.

L’avvocato Simone Matraxia
Intanto, secondo l’accusa, sempre in quel periodo il 33enne avrebbe tentato una serie di furti che non sarebbero andati a segno. Il 3 marzo si sarebbe arrampicato su una grondaia per raggiungere il balcone di un appartamento in viale Europa ma sarebbe stato messo in fuga dal proprietario dell’appartamento. Stessa sorte il 13 marzo, respinto sempre da un residente, stavolta in via Bronzini. Anche il 19 marzo Moncer sarebbe scappato da un appartamento a mani vuote per l’intervento di chi stava dentro. Altro colpo fallito il primo marzo, quando sarebbe stato messo in fuga dall’antifurto di un’attività commerciale in via Brabante.
La notte del 9 marzo Moncer sarebbe entrato in un’abitazione in via Frantoio dopo aver strappato la zanzariera della finestra del bagno al piano terra. Poi avrebbe rovistato nei cassetti della camera da letto ma sarebbe andato via senza rubare niente.
Nel capo d’imputazione si parla anche di tre ricettazioni. Una contestazione risale al 19 febbraio, le altre due il 20. Secondo l’accusa il 33enne avrebbe ricevuto o acquistato tre orologi, due braccialetti in argento, due crocifissi in oro e dei gioielli. Il tutto sarebbe stato refurtiva di furti avvenuti sempre a Porto Recanati tra gennaio e febbraio.
L’imputato è stato assolto per il furto contestato il 13 marzo quando, secondo l’accusa, avrebbe forzato la finestra di un appartamento in via delle Ville e avrebbe portato via un computer portatile Compaq e uno zainetto.
Il 33enne è difeso dall’avvocato Simone Matraxia.
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