Ricci sui pedali tra le ferite del sisma
«Dovrebbero portare il santino di Legnini»
A Camerino l’abbraccio con Sciapichetti
IL TOUR del candidato governatore del Pd: «Vedere il centro storico camerte è un colpo al cuore, quello che si è mosso è solo grazie ai 14 miliardi sbloccati dall'ex commissario alla ricostruzione». Poi rilancia la sua proposta: «Contributo di 30mila euro a fondo perduto a tutte le giovani coppie che decideranno di comprare o affittare una casa nel cratere». Sulla polemica per la legge sul fine di vita: «C'è un dibattito in corso, Angelo ha fatto bene a far sentire la sua voce». Stoccate ad Acquaroli su sanità e Atim: «Basta andare a Roma col cappello in mano, le Marche devono alzare la testa e prendere esempio da quello che hanno fatto Bonaccini e Zaia»

L’arrivo di Matteo Ricci a Camerino
di Monia Orazi
Matteo Ricci scatta sui pedali con una fuga in avanti, tra i tornanti ed i saliscendi delle strade delle aree interne, alcuni alleati, uno su tutti il Movimento 5 Stelle, frenano criticando l’iniziativa individuale del candidato governatore (leggi l’articolo). Ha fatto tappa a Camerino, oggi intorno alle 13, il tour in bicicletta di Matteo Ricci. L’europarlamentare, proveniente dalla tappa di ieri sera a Fabriano dopo essere partito ieri mattina da Cantiano, è stato accolto al Sottocorte Village da circa novanta persone, provenienti da diverse parti dell’entroterra maceratese.

Matteo Ricci abbraccia Angelo Sciapichetti
Abbraccio fraterno appena arrivato con Angelo Sciapichetti, dopo la stoccata del segretario provinciale Pd ed ex assessore regionale sulla proposta di una legge sul fine vita lanciata da Ricci (leggi l’articolo). Dopo un rapido giro nel centro storico per valutare lo stato della ricostruzione post-terremoto, Ricci ha incontrato Roberto Frifri, unico commerciante con attività aperta nel centro, titolare del ristorante Noè. Ad accompagnarlo un gruppo di supporter, tra cui Marco Belardinelli, esponente del Partito Democratico e possibile candidato alle prossime regionali. C’erano anche il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena altro possibile candidato, il consigliere regionale Romano Carancini, volti vecchi e nuovi del Pd, provenienti da diversi comuni della zona montana.

Angelo Sciapichetti, Matteo Ricci, Marco Berardinelli e Romano Carancini
Presente tra gli altri anche l’ex consigliere provinciale di Castelraimondo Daniele Salvi che Ricci ha annunciato sarà il coordinatore del programma durante la campagna elettorale. Salvi ha collaborato in Regione con l’ex assessore regionale Pietro Marcolini. Presenti anche l’ex consigliere regionale Cataldo Modesti e l’ex assessore provinciale alla cultura Massimiliano Sport Bianchini, ancora una volta al lavoro per una lista alle Regionali.
«Ci tenevamo molto in questo giro in bicicletta, a fermarci qua a Camerino perché probabilmente è in questo momento il comune più indietro rispetto alla ricostruzione», ha dichiarato Ricci. «Abbiamo visto il centro storico, è davvero un colpo al cuore. Oggi è semichiuso, invece in passato era vivissimo, pieno di giovani con l’università, motore di questo territorio».

Il candidato ha evidenziato come la ricostruzione proceda a «macchia di leopardo» tra i comuni colpiti dal sisma, sottolineando che «sarà nostro impegno prioritario quello di continuare a velocizzare e cercare di capire ciò che non funziona, affinché si possa avere una rinascita il prima possibile». Sul tema della ricostruzione, Ricci ha voluto chiarire: «Io vorrei dire a chi si appropria impropriamente di meriti altrui, che in tutte queste zone coloro che parlano di terremoto, dovrebbero andare in giro con il santino di Giovanni Legnini. Senza il suo impegno 14 miliardi non sarebbero arrivati e le procedure che erano ferme, non si sarebbero sbloccate». Ha poi aggiunto: «Il fatto che non ci sia più il superbonus 110 per cento mette in difficoltà numerosi cantieri. Un terzo delle strutture danneggiate ancora non ha fatto domanda, qualcosa da sistemare c’è».

Ricci ha annunciato le prossime tappe del suo tour: «Domani saremo ad Arquata che invece è stato il comune più colpito. Questa è la prima iniziativa tematica continuerò a girare i teatri, il 22 sarò a Civitanova Alta quindi siete invitati per un discorso generale».
Tra i primi a salutare Ricci Angelo Sciapichetti, con cui ieri si era confrontato a distanza sul tema del fine vita. «Assolutamente con Angelo siamo amici. È uno dei primi che mi ha chiesto di candidarmi», ha precisato Ricci. «Angelo rappresenta una sensibilità importante nel Partito Democratico e giustamente ha fatto sentire la sua voce. Sul tema fine vita c’è una discussione nel Partito Democratico, quindi nessun problema».

Marco Belardinelli, esponente del Pd di Camerino, ha evidenziato l’importanza dell’incontro: «L’iniziativa dell’onorevole Ricci, di fare questa pedalata dal nord al sud dell’entroterra della nostra regione è molto importante. Credo che in particolare le Marche abbiano la loro tradizione, la loro cultura, la loro storia nei borghi, nei paesi, nelle montagne».
Ricci ha presentato alcune proposte concrete per contrastare lo spopolamento delle aree interne: «Vogliamo dare un contributo di 30mila euro a fondo perduto a tutte le giovani coppie che decideranno di comprare o affittare una casa nell’interno, trasporti gratuiti per gli studenti che devono fare ore in pullman per andare ogni giorno a scuola, asili nido gratuiti per chi vive nelle aree interne e contributi per i comuni più piccoli per le pluriclassi».

Matteo Ricci ieri a Fabriano
Sul futuro della regione, il candidato ha espresso la necessità di cambiare passo: «Lo stile di governo: basta andare a Roma coi cappelli in mano, è finita. Inizierà la fase con la schiena dritta e la testa alta, anzi noi saremo molto determinati soprattutto con coloro che sono nostri amici». Ha poi citato esempi di buona amministrazione: «Ci sono due presidenti di regione che dobbiamo avere in testa in Italia, ne dico uno di sinistra e uno di destra: Bonaccini e Zaia. Quei presidenti lì, a prescindere dalla mia parte, hanno sempre tenuto avanti gli interessi della loro terra. Così fa il presidente della Regione e così noi faremo».
Sul lavoro e l’economia, Ricci ha dichiarato: «Non possiamo dirci soddisfatti dell’accordo che è stato fatto sulla Beko. Abbiamo sostenuto il sindacato, io ho provato a dargli un piccolo contributo andando ad Istanbul incontrando la famiglia proprietaria della Beko, ma quando si fa un accordo con centinaia di esuberi non possiamo essere contenti. Purtroppo in tutti gli indicatori economici e sociali stiamo scivolando verso il basso».

Il candidato ha poi usato una metafora per descrivere la vita nell’entroterra: «Ho scelto la bicicletta come mezzo per comunicare l’avvio di questa campagna elettorale, perché la bicicletta è come vivere nell’entroterra: andare in bici è bellissimo ma faticoso. Il nostro compito è quello, nei prossimi 5 anni, di rendere meno faticoso vivere nelle aree interne. Il nostro simbolo è la bicicletta, il loro simbolo è il divano, perché questa è una regione ferma, dormiente, che si accontenta della mediocrità».

Sul tema della sanità, Ricci ha criticato l’attuale gestione: «Quest’anno la Regione Marche paga 34 milioni di euro per far curare i marchigiani che, non trovando risposta nella sanità pubblica, vanno in altre regioni, in particolar modo verso nord. E un marchigiano su 10 ha deciso di non curarsi più, non trovando risposta adeguata nel pubblico e non avendo i soldi per andare dal privato. È un dato che fa rabbrividire».

Ricci con Leonardo Catena, sindaco di Montecassiano
Ricci ha ribadito la volontà di cancellare l’Atim ricordando che è costata 12 milioni di euro. «Abbiamo chiamato questa iniziativa ‘Ricucire le Marche’ perché abbiamo già un grande divario tra le aree interne e la costa, ma questo divario si è ulteriormente allargato con il terremoto», ha concluso Ricci, che oggi prosegue il suo tour verso Comunanza, per affrontare il tema delle crisi insiste con un focus sulla situazione Beko, e che domani si concluderà ad Arquata del Tronto. Per un totale di circa 200 chilometri percorsi in bicicletta questo fine settimana.
Ricci immagina una legge sul fine vita, ma Sciapichetti lo bacchetta: «Sono in totale disaccordo»
«Trentamila euro per vivere nel cratere? Ricci demagogico, non conosce i territori»





























Fino a questa mattina, neanche sapevi dove stava Camerino, e adesso dalle Marche Nord vieni a fare il fenomeno…ma vanne a casa…
Mi piacerebbe sapere se queste cose le abbia dette anche all’ex presidente della regione Marche Ceriscioli quando lui era sindaco di Pesaro. Perchè finché c’è stato da prendere per Pesaro a scapito delle altre provincie andava bene. Ora che si candida alle regionali si ricorda del sisma 2016. Caro Ricci 9 anni sono molti. Dici cosa hai fatto per i terremotati in quel periodo dal momento che eri anche presidente delle Autonomie Locali Italiane
Ma perché non torna a Pesaro?
Le escogitano tutte per farsi notare ed apprezzare. E’ il loro mestiere. Cercano di distinguersi dagli altri in positivo; poi, per la poltrona, si rimettono insieme: vedi 5 Stelle, vedi l’anima atea e l’anima cattolica che vota la Sinistra. In crisi quest’ultima per una questione di fede. Ma he, poi, ritorna all’ovile di Mammona.
Eh, sì. Perchè il marxismo, il bolscevismo, il comunismo e i successivi cascami, come il PD, hanno sempre l’obiettivo primario di un Ordine Nuovo con cui sostituire i “ciarpame” delle religioni, come le chiamava il mago inglese Aleister Crowley. Prima tra tutte il Cristianesimo, che pone i vincoli dati dal Cristo (quasi mai rispettati dai fedeli), che si oppongono ai vincoli satanici dei “senza Dio”. Comunque molti cattolici che votano PD sono in crisi. Ma poi, alle elezioni, che faccio? Non voto?
Ancora più emblematico il caso di chi è magari in Rinnovamento dello Spirito e che poi vota per il PD. Ossia vota per chi non rispetta, non fa rispettare, e combatte ciò che la Chiesa impone come “Principi non negoziabili della Chiesa Cattolica”, come il diritto alla vita, dal concepimento al fine vita; vota per il divorzio, per il concubinaggio, per LGBT, eccetera. Quindi, i cattolici che sostengono politicamente il PD e cespugli affini vogliono tenere i piedi in due staffe: una per la politica di quaggiù e l’altra per la vita eterna di lassù. Solo che Cristo è stato chiaro in proposito. I trampolieri andranno tutti all’inferno… E non c’è papa, vescovo, parroco, sacerdote e presbitero che tenga. Perché, se non è scritto, non è vero. E, purtroppo, per tutti noi fedeli, le regole cristiane sono scritte, ispirate dal Cristo.
Si vede che non ha da fare niente, se la passeggia tranquillamente con la bici alla faccia di chi lavora dalla mattina alla sera.
Sciapichetti è una vita che sta in politica per visibilità perché cotto attacca Ricci….una telefonata salva la vita…..ma non da visibilità…Ricci sarà la copia di Ceriscioli , in sanità mi fido più della destra caotica quando volete per ora nella provincia un po’ di confusione la fatta….Ricci che parte con il fine vita , necessario parlarne
ma l’ urgenza per il popolo di sinistra è altro…forse non lo capisce….penso che passiamo dal cancro al malanno se dovesse passare…
Galoppa Galoppa, ma a settembre avrai un bellissimo tonfo che ne ricorderai x sempre.