Ricci: «Da presidente delle Marche
farei una norma sul fine vita»
REGIONALI - Le dichiarazioni dell'europarlamentare Pd e candidato governatore, nel corso di un intervento durante "Omnibus", talk show del mattino in onda su La7. Nodo dazi: «Serve azione comune della Ue»
«Da presidente della Regione Marche farei una norma sul fine vita». Così Matteo Ricci, europarlamentare Pd, nel corso di un intervento durante “Omnibus”, talk show del mattino in onda su La7.
«Se dovessi diventare presidente della Regione Marche, sicuramente introdurrei una legge sul fine vita, perché è una legge di civiltà e penso che il legiferare delle singole regioni spingerà, aiuterà lo Stato a formulare una norma nazionale su questo tema. Penso che l’Italia debba avere una legge sul fine vita, così come chiedono la maggior parte degli italiani. Valuto positivamente, dunque, l’iniziativa della Toscana e, da Presidente della Regione, farei una norma analoga».
Ma Ricci interviene anche sulla questione delle questioni, a livello globale: i dazi imposti dal presidente Usa, Donald Trump: «In questo momento la mia preoccupazione, se guardo alla mia regione, le Marche, nel contesto della guerra commerciale aperta da Donald Trump, è per le imprese.. Le nostre imprese, che esportano abbigliamento, scarpe, mobili da cucina, sono in grande difficoltà. Sono in apprensione per questo – ha aggiunto Ricci – Ritengo che da questa situazione si possa uscire solo con un’azione comune dell’Ue, facendo debito pubblico comune, a sostegno delle imprese, dei cittadini e della doppia transizione, ecologica e digitale» ha concluso Ricci.

































Matteo Ricci chi ?
La priorità del PD il fine vita..bene andate avanti così !!
Abbiamo cominciato col dire “spinello libero, perché non fa male”, e poi con la “modica quantità di eroina ad uso personale”, espandendo in tal modo lo spaccio… Poi – anzi, oggi – diciamo che l’aborto e l’eutanasia (norme sul fine vita) significano “leggi di civiltà”, oltre a decidere come altre perle di civiltà che quelle opinioni che chiamano “fake news” devono essere cancellate, alla faccia della Costituzione nata dalla Resistenza, come avviene in una cellula presente in Università come quella di Macerata, e il gioco nazifascista-bolscevico della civiltà del Nuovo Ordine Mondiale, materialista e senza-dio diventa reale ed operante.
Ma chi mi fa più senso sono quei cattolici, (perché come tali si definiscono), che magari fanno parte di Rinnovamento dello Spirito – tanto per citare uno dei diversi gruppi ecclesiali – che dopo aver fatto le loro liturgie, diventano galoppini ed elettori del PD e di altri gruppi di “liberi pensatori”, che sono strumenti dei “senza dio”, nemici della Chiesa Cattolica, che frequentano, per poi fare pure la Comunione, sicuri di salvarsi l’anima… Insomma, da buoni ex-democristiani di Sinistra, tengono i piedi in due staffe: in Cristo e in Mammona, ossia in due padroni, certi che il Sangue di Cristo lavi il loro doppio giuoco…
Mi sembra, Monsignor Vescovo, che nei Vangeli sia scritto che il Sangue di Cristo non sia stato versato per “tutti”, ma solo “per molti”. E che, quindi, il Sangue di Cristo non sia stato versato per quei “trampolieri” che stanno con un piede nella Chiesa di Cristo e con un altro piede con i nemici del Cristo e della Chiesa. Di cui facevo parte…Eccellenza, illumini i fedeli, i cui numeri di presenta sono in caduta libera. Prima che sia troppo tardi…