Bruciato con una sigaretta al collo
mentre è in fila fuori dal locale:
«Mio figlio è rimasto traumatizzato»
CIVITANOVA - L'episodio sabato sera sul lungomare nord. Il ragazzo, 16 anni, ha riportato una lieve ustione. La madre: «Non è stato un incidente, nella notte ha avuto la febbre a 38 e dolori all'addome. La mattina siamo andati dalla guardia medica. Non possiamo considerare normali certi comportamenti»

La scottatura dovuta alla sigaretta sul collo del 16enne
di Laura Boccanera
Bruciato con una sigaretta mentre è in fila fuori da un locale, 16enne leggermente ustionato. È successo sabato sera fuori da uno chalet del lungomare nord. L’adolescente era in coda in attesa di entrare assieme ad un gruppo di amici. Era una serata che attendeva da tempo visto che prima non aveva avuto mai il permesso di andare. Poi complice il compleanno passato da poco i genitori hanno accordato il permesso. Mentre era in attesa di entrare però ha avvertito un fortissimo bruciore, si gira e si accorge che due ragazzi, ubriachi, alle sue spalle gli avevano appoggiato la sigaretta sul collo.
A raccontare quanto accaduto è la madre, che ha deciso di rendere pubblica la vicenda per lanciare un appello alla responsabilità: «Mio figlio per fortuna non ha avuto complicazioni e l’ustione non si è infettata, ma è rimasto traumatizzato per quello che gli è successo, anche perché era tanto che desiderava andare in quel locale. La sera ha avuto febbre e vomito. Uno scherzo sciocco che rischiava anche di avere conseguenze peggiori».
Quando il ragazzo infatti ha sentito la bruciatura si è girato e ne è nato anche un battibecco con l’autore dell’abuso: «Mio figlio si è girato e l’ha appellato a male parole, l’altro gli avrebbe chiesto scusa, ma con l’amico ridacchiava e i compagni di mio figlio gli hanno detto che lo ha fatto deliberatamente, non è stato un incidente. Uno dei due è stato lasciato fuori dalla security perché visibilmente troppo ubriaco, mio figlio e i suoi amici invece una volta dentro si sono fatti consegnare del ghiaccio per alleviare il bruciore. Nella notte poi un po’ per lo choc un po’ per la ferita è stato male, ha avuto la febbre a 38 e dolori all’addome. La mattina siamo andati dalla guardia medica. Non penso che presenteremo denuncia, ma il mio vuole essere un appello agli altri genitori. Non possiamo pensare che sia normale che alle 23 di sera due minorenni di 17 anni, di famiglie di Civitanova, possano essere ubriachi e fare del male ad un altro quasi coetaneo».
Qui ci vuole il GENERALE ministro dell’interno subito.P.S. casomai si facesse l’accordo alle prossime elezioni politiche già si sa che ministero gli spetterebbe o no? Penso proprio di si.