Rifiuti fuori di sera,
Camerino torna al passato
RACCOLTA - Dal 5 maggio gli abitanti di centro storico e dintorni ritrovano l'iniziativa già lanciata all'epoca dall'amministrazione Pasqui: i sacchetti andranno esposti la sera dalle 21 a mezzanotte perché i mezzi del Cosmari passeranno a ritirarli a partire dalle 3. La direttrice Brigitte Pellei: «Obiettivo avere il territorio pulito già al mattino»

La presentazione della novità stamattina in Comune
Stop ai sacchetti abbandonati in pieno giorno. Dal 5 maggio, la raccolta porta a porta nel centro urbano si fa di notte (partirà dalle 3) per cui i cittadini del centro urbano dovranno esporre i rifiuti tra le 21 e la mezzanotte antecedenti. La novità è stata illustrata stamattina in sala consiliare dall’amministrazione comunale e dal Cosmari.
Restano invariati i giorni di raccolta (lunedì il giallo, martedì carta e cartone, mercoledì il multimateriale blu, venerdì di nuovo il giallo e sabato ancora il multimateriale blu). Non cambiano i servizi di raccolta nelle frazioni e nelle zone rural, con orario di conferimento da parte degli utenti tra le 7 e le 8,30, e anche nelle aree universitarie e all’ospedale rimane la raccolta diurna (utenze servite con cassonetti dedicati). Per quanto riguarda la raccolta di prossimità con il contenitore stradale per il vetro e l’organico e laddove presenti per la raccolta di pannolini e pannoloni, “olivia” per gli oli vegetali esausti, contenitori per gli indumenti usati, resta il conferimento libero. «Un nuovo ritorno di un’iniziativa già sperimentata in città – spiega il sindaco Roberto Lucarelli – che coinvolgerà il centro storico, quindi i residenti che sono ritornati a abitarci, e tutti i quartieri nell’immediatezza del centro storico, oltre alle frazioni. Questo per avere sempre una città più pulita, con un decoro urbano sempre più importante, oltre che per cercare di aumentare quello che è l’obiettivo principale, ovvero la percentuale raccolta differenziata. Ringrazio il Cosmari, perché andiamo a realizzare un’attività che comunque crea un impegno lavorativo notturno importante. L’obiettivo e l’interesse sono andare a migliorare sempre di più quello che è un servizio essenziale per la popolazione».
Per illustrare e informare la cittadinanza, l’amministrazione comunale di Camerino e il Cosmari hanno organizzato tre incontri pubblici con la popolazione che si terranno (sempre alle 21) martedì al centro Ada in zona Vallicelle, mercoledì al centro sociale di Montagnano e giovedì al quartiere delle associazioni Io non Crollo in zona San Paolo. Nel corso delle riunioni si parlerà delle modifiche degli orari di raccolta sul territorio camerte e verrà fatto un focus sull’andamento della raccolta differenziata e delle sinergie da applicare per il miglioramento dei progetti della città per favorire un avvicinamento alla Tarip. «L’obiettivo è di avere entro la mattina il territorio senza materiale a terra – ha rimarcato la direttrice del Cosmari Brigitte Pellei – per il resto, sono sempre aperti i centri di raccolta comunali di località Scalette e Sfercia, e si ricorda l’utilizzo del centro del riuso di Castelraimondo».
«Ritorniamo al vecchio motto “esco solo la sera” – dice l’assessore all’ambiente Erika Cervelli – un’idea nata con l’amministrazione Pasqui e che abbiamo riproposto, perché comunque i cittadini l’hanno ben accettata e sicuramente sarà un aiuto per loro ma anche per chi verrà a Camerino: sarà un motivo di un decoro per la città, per tutti i turisti e per tutti gli abitanti».
“Camerino riprende un percorso che aveva già intrapreso con ottimi risultati – conclude il presidente del Cosmari, Paolo Gattafoni – con la raccolta notturna andiamo a ristabilire un ordine e quindi una condizione già praticata, che aveva dato i suoi frutti. C’è flessibilità, perché oltre alla raccolta notturna viene praticata la raccolta giornaliera per quanto riguarda le frazioni e Camerino è un territorio abbastanza esteso da questo punto di vista. Ovviamente viene chiesto ai cittadini solamente di anticipare il deposito del sacchetto al di fuori dell’abitazione e possibilmente sulla cancellata. Cosmari vuole ritornare sul territorio, a comunicare le buone pratiche e a chiedere alla gente di collaborare perché il perno del porta a porta ruota intorno all’attore principale, il cittadino».