Medico di base, Monte San Martino respira:
c’è la proroga per Carlotta Cristallini

SANITA' - L'Ast mette una toppa fino a fine anno con un contratto di collaborazione, ma la falla resta: «Scarsa partecipazione ai bandi per la copertura delle zone carenti»

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medico-medici-sanita-e1571047280116-325x301Sospiro di sollievo per i cittadini di Monte San Martino. Almeno per ora. L’Ast Macerata, infatti, ha comunicato di aver prorogato nuovamente il contratto di collaborazione coordinata e continuativa con Carlotta Cristallini, che dallo scorso anno opera in paese dopo che il precedente medico di base era andato in pensione.

C’è però poco per cui stare allegri, perché di fatto, come chiarisce la stessa Ast, si tratta solo di modo per tappare provvisoriamente la falla, che invece resta. «Da tempo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale si assiste alla carenza di personale medico nell’assistenza primaria, causata dalla scarsa partecipazione ai bandi per la copertura degli ambiti carenti a fronte dell’elevato numero di medici collocati in quiescenza per raggiunti limiti di età – ricorda l’Ast in una nota – la Direzione strategica dell’Ast di Macerata ha cercato in questo modo di garantire l’assistenza medica di base nel comune montano, caratterizzato da una particolare densità di popolazione anziana e da una viabilità poco agevole, applicando una disposizione di legge che prevede per le amministrazioni pubbliche la possibilità di conferire incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione, a condizione che l’oggetto della prestazione sia di natura temporanea e altamente qualificata e qualora per specifiche esigenze non si possa fra fronte con personale in servizio».

La soluzione era stata anticipata qualche settimana fa dal Comune in una nota: «Seppur in attesa di atto ufficiale, l’assessore alla Sanità regionale ci comunica che il servizio del nostro medico di base verrà prorogato fino a fine anno – aveva fatto sapere l’ente via Facebook – i nostri accorati appelli hanno sensibilizzato la ricerca di una soluzione per tamponare l’emergenza e ringraziamo i cittadini per l’appoggio nel sollecitare tale problematica.  Un grazie ad Ast Macerata». Il 16 marzo si era pure tenuta un’assemblea pubblica per parlare della questione.

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