«Dazi? Minaccia concreta,
difficile quantificare il contraccolpo»

ECONOMIA - Il presidente Cna Macerata, Maurizio Tritarelli: «Siamo preoccupati ma non possiamo permetterci l’immobilismo, serve una reazione tempestiva»

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Maurizio Tritarelli

«L’introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti rappresenta una minaccia concreta per il nostro tessuto produttivo e per migliaia di imprese artigiane e Pmi che operano nel cuore dell’economia reale. Siamo certamente preoccupati, ma non possiamo permetterci l’immobilismo; serve una reazione tempestiva, coerente e soprattutto strategica». Così interviene Maurizio Tritarelli, presidente della Cna di Macerata, sulla delicata vicenda dei dazi americani, che sta scuotendo i mercati globali e minacciando la stabilità degli scambi tra Europa e Stati Uniti.

«La situazione è estremamente complessa – prosegue Tritarelli – e allo stato attuale è impossibile quantificare con precisione il contraccolpo per le nostre imprese. L’impatto non si limita, infatti, alle esportazioni dirette verso gli Stati Uniti, ma coinvolge anche le forniture italiane inserite in catene globali del valore. Componenti realizzati in Italia e poi assemblati in altri Paesi, come Germania o Cina, per essere infine esportati negli Stati Uniti, subiscono anch’essi gli effetti delle nuove tariffe doganali». In linea con la posizione della Cna nazionale, Tritarelli sottolinea l’urgenza di un’azione politica concreta: «Non possiamo restare a guardare mentre si apre un confronto muscolare che rischia di travolgere interi settori del nostro Made in Italy, dalla moda all’agroalimentare, dalla meccanica all’arredamento».

Lo scenario non è incoraggiante: «Auspichiamo che questa prova di forza dell’amministrazione americana non si trasformi in un danno strutturale, ma possa rappresentare l’occasione per rivedere con lucidità i rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti, legati oggi da una forte integrazione industriale e da filiere transatlantiche profondamente connesse – afferma Tritarelli -. Il tempo per intervenire c’è, ma va sfruttato con decisione. L’Europa deve prepararsi a una risposta unitaria, capace di aprire un negoziato serio e costruttivo». «Dobbiamo assolutamente scongiurare l’ipotesi di una nuova recessione, che sarebbe un colpo durissimo per un’economia locale già provata da anni di difficoltà strutturali e crisi a catena. Un ulteriore scossone metterebbe a rischio la tenuta stessa di molte realtà produttive del territorio», è il commento amaro del presidente Cna.

«Qualora dovesse prevalere la linea rigida e ideologica – conclude Tritarelli – sarà necessario accelerare sulla diversificazione dei mercati, guardando con attenzione all’area Indo-Pacifica, e allo stesso tempo intervenire per ridurre la zavorra burocratica che frena la competitività delle imprese europee. Come Cna siamo già attivi su entrambi i fronti, ma ora è il momento che le istituzioni facciano la loro parte, con prontezza e determinazione».

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