Cade l’accusa di bancarotta,
assolto imprenditore

MOGLIANO - Oggi la sentenza al tribunale di Macerata per Luca Iorio Gnisci, la questione era legata ad una somma prelevata dal patrimonio di una azienda fallita. Secondo la difesa si trattava di un rimborso spese

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tribunale-macerata-1-325x244Accusato di bancarotta nell’ambito del fallimento della Iorio for home: assolto Luca Iorio Gnisci, 37 anni di Mogliano. Oggi la sentenza al tribunale di Macerata dopo che il 12 luglio del 2022 la Corte d’Appello di Ancona aveva dichiarato la nullità per difetto di correlazione tra l’accusa e la sentenza, il caso è tornato in primo grado.

Oggi l’imputato è stato assolto dal Tribunale di Macerata. Per lui il pm Vincenzo Carusi aveva chiesto la condanna a un anno e 4 mesi.

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L’avvocato Luca Pascucci

Secondo l’accusa, tra il 2013 e il gennaio 2014 il 37enne avrebbe prelevato dal patrimonio della società 14.800 euro a titolo di compensi in quanto amministratore, nonostante la Iorio for home fosse già in uno stato di dissesto economico. Dal 2010, dice l’accusa, la società avrebbe riportato perdite economiche che avrebbero azzerato l’intero capitale sociale.

«Abbiamo ritenuto che questa condotta non poteva essere qualificata né come bancarotta fraudolenta, né come bancarotta preferenziale – ha affermato l’avvocato dell’imputato Luca Pascucci – perché Iorio ha incassato quella somma in sei anni, dal 2009 al 2014. Perciò sosteniamo che la cifra non era un compenso ma un rimborso spese».

(a. lu.)


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