Infiltrazioni negli edifici pubblici:
lavori in serie, progetti da cambiare.
Dal sottopasso di via Roma al Mubi
MACERATA - Ad aprire la serie la Galleria delle fonti fino ad interventi più recenti come la Terrazza dei Popoli e il Convitto. Il problema del Buonaccorsi e dei tetti dei palazzi comunali in piazza della Libertà e in via Trento

Il Mubi
di Luca Patrassi
Manca l’acqua, si dice ci sia carenza idrica e quella che c’è fa invece un mare di danni. A leggere le cronache recenti sembra che le infiltrazioni d’acqua e l’umidità abbiano preso di mira i cantieri e gli edifici pubblici del capoluogo. La lista è anche discretamente lunga visto che si passa dai sottopassaggi di via Roma e del Convitto, alla Terrazza dei Popoli e al Mubi lato Giardini Diaz, poi ancora al Palazzo Buonaccorsi e alle sedi comunali di viale Trieste e di piazza della Libertà.

L’acqua nel sottopasso ha fatto interrompere i lavori al passaggio a livello lo scorso novembre
Non che il problema sia nato con l’era dell’amministrazione a guida Parcaroli: un esempio ben visibile da anni arriva infatti dalla Galleria delle Fonti (già il nome avrebbe dovuto suggerire qualcosa) che balzò immediatamente alle cronache per il cedimento di una parte del campo da baseball di via Cioci. Da allora l’acqua non manca mai neanche all’interno della galleria, le pareti sono dispensatrici naturali di risorsa idrica ed inutili si sono rivelati i tentativi si risolvere l’inconveniente.

La Galleria delle Fonti
E’ andata bene per il sottopassaggio di via Roma, il problema si è fortunatamente manifestato a lavori in corso: una pioggia persistente ha allagato il cantiere ed evidenziato gli elementi di rischio che si sarebbero venuti a creare proseguendo con il progetto originario che prevedeva la realizzazione dell’infrastruttura a conca. Si sta correndo ai ripari con l’aumento della pendenza ed evitando le opere idrauliche inizialmente previste.

Il sottopasso del Convitto
Con il sottopassaggio del Convitto si passa ad una opera che non è costata pacchi di milioni ma comunque si sono manifestati problemi legati alle infiltrazioni. Era stata individuata una perdita da una conduttura, sono stati eseguiti i lavori per poi scoprire che quella struttura aveva più di un problema e sono seguite opere di sistemazione anche dei vialetti adiacenti.
Dal Convitto ai Giardini Diaz di strada ce n’è poca, ma l’acqua resta sempre un incubo il passo è breve, si può fare a piedi senza l’ausilio di mezzi anfibi.

La terrazzza dei Popoli
Si inizia con la Terrazza dei Popoli, che è anche la copertura del parcheggio Centro storico: sono stati eseguite opere di sistemazione ma le infiltrazioni sono rimaste con buona pace dei locali utilizzati dai dipendenti Apm. Sempre nell’area dei Giardini Diaz c’è l’ex Casa del custode, ora sede del Mubi dopo un faraonico intervento di restauro. Ultimati i lavori, come da progetto, si è visto che c’erano problemi notevoli di umidità nel seminterrato per ovviare ai quali si è deciso di procedere con altri interventi per centomila euro. L’umidità persiste e la si nota anche sulle pareti esterne dell’edificio, lato via Cadorna. L’emergenza interessa anche i grandi contenitori pubblici.
Al Palazzo Buonaccorsi ci sono danni al pavimento in legno del museo delle carrozze. Poi ancora i tetti dei palazzi che ospitano gli uffici comunali in viale Trieste e in piazza della Libertà, in questo ultimo caso l’ultimo piano ospita anche l’archivio ed è inagibile dal terremoto.
















l’unica struttura che si basa su una notevole quantità di acqua (la piscina) non è pronta.
…tutta colpa di quelli di prima… “MODELLO MARCHIGIANO” strano che dal signor “Maalox” e il suo chierichetto nessun commento non dica nemmeno rosicate sinistroidi ma…
A casa tutta questa piccola amministrazione piena solo di incompetenti e….ACQUA
Per il cronista:
Tra Trento e Trieste c’è una bella differenza.
E che dire di via pozzo del mercato:tutte le case hanno per valore aggiunto una abbondante umidità.
Sicuramente una delle cause la fogna che passa al centro della via che perde.
Speriamo che con la sistemazione della fonte si sistemi anche l’impianto fognario con relativi pozzetti che perdono .
Una speranza che come sempre rimarrà tale nel mondo dei sogni ( purtroppo umidità !!)
Con tutti i fondi del PNRR arrivati si sarebbe potuto trasformare Macerata in una nuova Versailles, invece sembra di abitare in una città terremotata …..
Ricordiamoci sempre che ad ogni azione corrisponde una reazione…come dire che ad ogni lavoro corrisponde un pagamento..capisci amme….
E comunque anche in via Trento c’è una bella e consistente perdita.
Purtroppo non si tratta di acqua
Si continui a fare gare al massimo ribasso poi dopo succede questo. I lavori vanno fatti ma fatti bene altrimenti non se ne viene fuori.
Si dice che per questi lavori Marchiori abbia incaricato Maiorca