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Via Zorli, andrà giù l’ultimo palazzo:
accordo con la nuova proprietà.
«Sarà arretrato, spazio a un parcheggio»

MACERATA -L'abbattimento dovrebbe avvenire entro il primo trimestre 2025 in modo da non interferire con il regolare proseguimento dei lavori nei cantieri antistanti, e dovrebbero tutti essere ultimati entro il 2027. L'assessore Silvano Iommi: «La più grande e iconica opera di ricostruzione post-sismica del cratere maceratese prosegue in perfetta sinergia tra pubblico e privato»

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L’edificio in via Zorli

di Luca Patrassi

Tornano in azione le ruspe per cancellare un pezzo, non bellissimo dal punto di vista della qualità architettonica, dell’edilizia maceratese degli anni Cinquanta. Accordo raggiunto per demolire e ricostruire anche il palazzone dietro la fila di quelli appena abbattuti, con i fondi della ricostruzione postsisma, in via Maffeo Pantaleoni. Non si è riusciti a sfruttare l’occasione della demolizione dei palazzi per arretrarli ed allargare la sede stradale – che è un altro elemento negativo che caratterizza il rione della Pace – ma almeno l’intervento di demolizione degi immobili permetterà una riqualificazione architettonica dell’area.

A spiegare il prossimo intervento di demolizione e di ricostruzione è l’assessore comunale all’Urbanistica Silvano Iommi: «La ricostruzione del complesso popolare di via Maffeo Pantaleoni si allarga sino a comprendere il supercondominio da 27 alloggi in via Zorli ai civici 19/21.

Si tratta di un edificio isolato di sei piani risalente agli anni ’50 in pessimo stato di conservazione, rimasto fuori dalle demolizioni effettuate nell’aprile/maggio scorso e che aveva subito sollevato tra i residenti della zona non pochi interrogativi sul perché non venisse demolito. La decisione finale di procedere con questa ulteriore demolizione e ricostruzione, fortemente auspicata anche dall’Amministrazione comunale, è stata presa dalla nuova proprietà venerdì scorso e già comunicata all’Ufficio speciale ricostruzione».

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Il dettaglio tecnico dell’operazione: «Il progetto di ricostruzione, che sarà curato dall’architetto Francesco Principi per conto della ditta costruttrice Cagnini, dovrà prevedere anche l’arretramento dell’edificio per consentire la realizzazione di idonei marciapiedi su via Zorli, nonché la individuazione nello spazio circostante di una struttura parcatoria da realizzarsi in una fase successiva a servizio dell’intera zona. Sullo stato generale dei lavori in corso si può osservare come, in perfetto allineamento al cronoprogramma di progetto, sia stata completata l’opera pubblica di sostegno stradale per uno sviluppo di oltre 200 metri e l’avvio delle opere di fondazione degli edifici da ricostruirsi».

La tempistica: «Presumibilmente – osserva l’assessore Iommi – la demolizione dell’immobile di via Zorli dovrebbe avvenire entro il primo trimestre 2025 in modo da non interferire con il regolare proseguimento dei lavori nei cantieri antistanti, e dovrebbero tutti essere ultimati entro il 2027. In definitiva, la più grande e iconica opera di ricostruzione post-sismica del cratere maceratese prosegue in perfetta sinergia ed esemplare efficacia tra intervento pubblico e privato, nella fondata speranza di poter restituire a 525 persone il proprio alloggio nel più breve tempo possibile».

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