«Inceneritore regionale al Cosmari?
Un eco-mostro da bloccare»
POLLENZA - Incontro organizzato dall'associazione Nuova Salvambiente contro l'ipotesi di realizzare l'impianto: «Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Non molleremo di un millimetro»

La riunione di ieri
Ipotesi di un inceneritore regionale al Cosmari, incontro ieri a Casette Verdini di Pollenza. Ad organizzarlo l’associazione Nuova Salvambiente con Plastic free Marche, Marche a rifiuti zero e Italia nostra che non vogliono l’inceneritore.

Sandro Bisonni
L’incontro è stato introdotto da Emanuele Acciarresi, presidente di Nuova Salvambiente, poi Sandro Bisonni, ingegnere ed ex consigliere regionale, ha illustrato le novità che si introdurranno con l’adozione del nuovo piano regionale dei rifiuti che la giunta Acquaroli si appresta ad approvare.
Leonardo Puliti (referente regionale Plastic free) ha trattato il tema preoccupante della sovrapproduzione della plastica e le politiche virtuose per la riduzione, il riuso e il riciclo di questa.

Leonardo Puliti
«Bisonni oltre ad illustrare l’assurdità di questo impianto sia da un punto di vista ambientale, sia da un punto di vista economico ha dimostrato come le politiche virtuose dell’economia circolare permetteranno di ridurre drasticamente il conferimento in discarica molto meglio di quanto accadrebbe con l’inceneritore» dicono gli organizzatori.
In conclusione è arrivato l’appello a tutti i cittadini e ai sindaci della provincia «affinché si uniscano attivamente alla lunga battaglia che si prospetta, osservando che solo con l’aiuto di tutti si potrà realmente sperare di bloccare questo eco-mostro». L’associazione Nuova Salvambiente conclude «siamo determinati a non mollare nemmeno di un millimetro su questo tema, lo abbiamo sconfitto in passato e possiamo farlo di nuovo». Presenti all’incontro anche il sindaco di Pollenza, Mauro Romoli, che si è dichiarato contrario alla realizzazione di un inceneritore e il consigliere provinciale Narciso Ricotta. In sala presente anche Renzo Borroni della fondazione Giustiniani Bandini.
Li no qua no mandiamo sti rifiuti sulla luna .
Demonizzare i termovalorizzatori di ultima generazione che producono energia elettrica e calore ed hanno uno scarso impatto ambientale, in termini di emissioni nocive addirittura otto volte meno elevato rispetto a quello delle discariche, mi sembra insensato anche perché ne esistono centinaia in EUROPA compresa l’Italia come quello di BRESCIA che offre teleriscaldamento a migliaia di cittadini ed a quello progettato e di prossima realizzazione a ROMA; è chiaro che si deve perseguire il riciclo massimo possibile sempre migliorabile attraverso l’educazione civica, le sanzioni per coloro che non rispettano le regole di conferimento, ma sempre meglio un termovalorizzatore regionale anziché le 30 discariche attuali molto più inquinanti oltre ai costi sostenuti anche per esportare tonnellate di rifiuti in altri Paesi che li bruciamo in termovalorizzatori ricavandone energia e calore = oltre al danno la beffa. Pensare di poter riciclare il 100% e’ utopia estremista.
Purtroppo va’fatto se non li da qualche altra parte oppure i rifiuti tocca mangiarli.
X Mariani: il purtroppo è di troppo