Leguminaria incontra l’Adriatico
e punta a superare le 20mila presenze
«Alberghi già pieni in provincia»
APPIGNANO - Presentata l'edizione numero 22 del festival che mette al centro la tradizione di ceci, fagioli e lenticchie del borgo: quest'anno tanti piatti in abbinamento con il pescato proveniente da Civitanova. Il sindaco Mariano Calamita: «Un’ulteriore esperienza di qualità immersiva che siamo certi sarà apprezzata dai visitatori»

La presentazione di Leguminaria in Provincia
di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)
Nel segno dei legumi e delle ceramiche ma pure la gustosa novità dell’abbinamento della tradizione con il pescato dell’Adriatico. Torna il 18, 19 e 20 ottobre, per il ventiduesimo anno, Leguminaria, kermesse di tre giorni dedicati a tradizione, cultura, buona cucina e soprattutto divertimento per grandi e piccini che mobilita tutto il paese di Appignano, con pasti serviti nelle classiche locande del centro storico dai figuranti abbigliati in costume tradizionale e dove i visitatori, nella passata edizione ne sono passati circa 20mila, potranno assaporare ceci, fagioli e lenticchie cucinati nella maniera tradizionale dalle vergare.

Sandro Parcaroli, presidente della Provincia, e Mariano Calamita, sindaco di Appignano
Leguminaria è un evento che è cresciuto nel corso del tempo, fino ad ospitare il concorso nazionale denominato “CeramicAppignano” giunto alla decima edizione, e la mostra d’arte allestita con le opere realizzate dagli artisti ed il convegno ad essa legato. «Appignano si riempirà di gente e turisti che arriveranno appositamente per assaggiare questi che sono i prodotti della nostra terra e che ne rappresentano le tradizioni – ha detto il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli che ha ricevuto gli organizzatori nella sala consiliare – grazie a Leguminaria i nostri giovani possono venire in contatto con tradizioni che altrimenti rischiano di andare perdute. Un plauso va ai tanti volontari ed a tutto un paese che si mobilita per questo evento che ha raggiunto una notorietà nazionale».

Mariano Calamita, sindaco di Appignano
Domenica si potrà visitare BorgoCeramica, mostra mercato per le vie del paese e il mercatino delle tipicità. Come ogni anno, musica e spettacoli accompagneranno i visitatori nei tre giorni della manifestazione. Un’esclusività di Leguminaria è rappresentata dalla possibilità di consumare i legumi nelle tradizionali ceramiche artigianali locali, i cosiddetti “cocci”. Questi, a fine pasto, diventano souvenir da portar via come ricordo della bella esperienza. «I legumi e l’arte ceramica sono un patrimonio identitario del nostro paese – ha sottolineato il sindaco di Appignano, Mariano Calamita – e Leguminaria ha raggiunto un format standard che viene molto apprezzato dalle migliaia di persone che in questi tre giorni arrivano e che contribuiscono anche all’indotto turistico, visto che alberghi e B&B sono già pieni quasi ovunque in provincia. Quest’anno c’è la novità dell’abbinamento dei nostri cece quercia, fagiolo solfì e lenticchia con i gusti del pesce dell’Adriatico un’ulteriore esperienza di qualità immersiva che siamo certi sarà apprezzata dai visitatori».

Stefano Montecchiarini, vicesindaco di Appignano
Il programma dei tre giorni di Leguminaria 2024 è ricco di proposte che spaziano dalle degustazioni alle passeggiate, dalla musica alle mostre, passando per i laboratori per bambini e tanto altro. Suggestivo lo speciale percorso alla scoperta delle botteghe artigiane per assistere alle scenografiche performance artistiche dei maestri vasari della scuola di ceramica Mav (Associazione Maestri Vasai Appignanesi), ma anche per cimentarsi con le proprie mani nella creazione al tornio di ciotole d’argilla. «Leguminaria è la vetrina ed il volano di Appignano – ha ribadito il vicesindaco Stefano Montecchiarini – che mette assieme enogastronomia e prodotti locali con l’arte della ceramica dei nostri maestri vasai. Basta dire che vengono realizzati per l’occasione circa 4-5 mila kit di ciotole in ceramica che equivalgono ad oltre 10mila pezzi che il visitatore che mangerà nelle cantine disseminate nel paese potrà portare a casa a fine pasto. Sarà un viaggio multisensoriale nella tradizione e nell’innovazione culinaria che saprà sorprendere anche quest’anno».

Promossa dal Comune di Appignano e coordinata dalla Proloco, Leguminaria è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto da Tipicità ed Anci Marche. «La collaborazione tra Civitanova ed Appignano è la grande novità di questa edizione – ha detto Alberto Monachesi, project manager di Tipicità – con il connubio tra i legumi ed il pescato dell’Adriatico. Grazie alla collaborazione con la Casa del Pescatore di Civitanova ed il supporto dell’istituto alberghiero Varnelli di Cingoli ci sarà la possibilità di condividere ricette e preparazioni che esaltano questi due alfieri delle Marche buone e sane».

Alberto Monachesi, project manager di Tipicità
Tra gli appuntamenti da segnalare sabato l’inaugurazione della sede operativa del club per l’Unesco di Tolentino e Terre Maceratesi odv al Museo della ceramica. L’assessore alla cultura Federica Arcangeli ha sottolineato come anche la visita al «Marc, Museo dell’arte ceramica, un vero e proprio viaggio nel tempo per conoscere tutti i segreti, i riti e la quotidianità legate al mondo della ceramica, un itinerario che continua con la mostra dedicata alla decima edizione del Concorso ceramico internazionale Convivium 2024 che ha per tema “Exploratio-Appunti di viaggio”» mentre la presidente della Pro Loco, Mariella Carnevali ha sottolineato la grande partecipazione del paese a questa manifestazione. «Saranno 20 i quintali di legumi che distribuiremo nel tre giorni di Leguminaria – ha detto la Carnevali – dove un ruolo determinante lo hanno i volontari senza i quali la manifestazione non esisterebbe. Sono circa 180 i ragazzi che effettueranno il servizio dei pasti nelle cantine aperte, 30 i cuochi impegnati ai quali vanno aggiunte altro personale e maestranze che collaborano. Tutta Appignano è mobilitata. Voglio sottolineare che a Leguminaria non si paga un biglietto di ingresso e tutti i tanti spettacoli previsti sono assolutamente gratuiti. Ci saranno artisti di strada, musica live, dj set che allieteranno tutte le ore delle giornate». Un altro appuntamento molto atteso sabato 19 l’apertura di una spettacolare grande fornace, appositamente allestita all’esterno, che permetterà la nascita dell’opera corale eseguita dalla Mav in ricordo di Riccardo Messi. L’intero programma degli eventi di Leguminaria è consultabile sul sito www.leguminaria.it.


Ottimo evento nel solco della tradizione conosciuoto in tutta la regione un fiore all’occhiello e una vetrina per Appignano.
Dai monti al mare siamo invasi da leguminari stranieri, a sera intorno ai loro accampamenti l’atmosfera diventa satura di gas, i più terribili sono i leguminari ceceni perché filorussi e armati di asiatiche flatulenze ipersoniche che proditoriamente alimentano immergendosi nella nostra qualità.