Overtime balla “La milonga del fùtbol”
Buffa e Gabrielli emozionano
con la magia del calcio argentino
FESTIVAL - Applausi per il ritorno a Macerata dello storyteller più amato d’Italia e del suo fidato compagno d’avventure sudamericane. Il regista e filmmaker Gianluca Grandinetti si aggiudica il premio “Miglior Regia”

Marco Ardemagni, Fabrizio Gabrielli e Federico Buffa
Da “Viva el Futbol” a “La milonga del fùtbol”, il passo – rigorosamente di danza – è breve per Overtime, che dopo lo strepitoso successo del venerdì sera targato Adani-Cassano-Ventola ha fatto ritorno al Teatro Lauro Rossi per accogliere sul palco la magia del calcio argentino, in collaborazione col centro commerciale Val di Chienti. Da un lato Federico Buffa, lo storyteller più amato d’Italia nonché amico di lunga data del Festival e di Macerata, dall’altro Fabrizio Gabrielli, giornalista, scrittore e fidato compagno di avventure sudamericane. Al centro “La milonga del fùtbol. Un secolo di calcio argentino”, il volume scritto a quattro mani per Rizzoli e dedicato al legame viscerale tra il pallone e la terra di Diego e di Leo. Maradona e Messi, ovviamente, ma anche Sivori, Di Stéfano e Riquelme, protagonisti di un viaggio che dal 20 giugno 1867, il giorno della prima partita di calcio disputata sul suolo argentino, conduce il pubblico maceratese fino al 17 novembre 2000, la domenica in cui un tredicenne Messi si imbarca all’aeroporto di Ezeiza alla volta dell’Europa.

Federico Buffa, ospite abituale di Overtime
Una danza, la milonga, che grazie alla moderazione del giornalista Rai Marco Ardemagni, la competenza di Gabrielli e la maestria di Buffa finisce ben presto per trascinare la platea del Lauro Rossi a ritmo di aneddoti, condottieri, campioni e sconfitti, legati a doppio filo alle vicende storiche, spesso tragiche, del Paese albiceleste. Racconti, atmosfere e suggestioni che ancora una volta sanno incantare centinaia di spettatori, evidenziando anche un profondo legame con l’Italia e in particolare le Marche, che neppure lo scorrere del tempo e la vastità di un oceano sono riusciti a spezzare.

Michele Spagnuolo
«È davvero molto emozionante vedere le vie, le piazze e le location del Festival piene di visitatori e appassionati di sport – afferma Michele Spagnuolo, direttore artistico di Overtime – In questi giorni abbiamo ascoltato moltissime storie ricche di valori ed emozioni, grazie a un Festival continua a crescere anno dopo anno».
«La straordinaria partecipazione del pubblico è la testimonianza di un format che funziona – dichiara Riccardo Sacchi, assessore comunale allo Sport – Anche quest’anno, dietro il successo di Overtime c’è un enorme lavoro, fatto di passione, competenza e un profondo amore per lo sport».

Filippo Galli premia Gianluca Grandinetti
Tra i protagonisti del sabato sera di Overtime c’è spazio anche per Gianluca Grandinetti, regista e filmmaker di Potenza Picena, che nell’ambito di Overtime Film Festival ha ritirato dalle mani della leggenda rossonera Filippo Galli il premio Miglior Regia, realizzato dall’artista civitanovese Mauro Cicarè per il video “Ac Milan Away Kit 24-25”, dedicato alla nuova maglia da trasferta del Milan. In particolare, con le giuste inquadrature, una sapiente alternanza di luci e ombre e un illuminante abbinamento musicale, Grandinetti ha saputo cogliere perfettamente lo spirito dei calciatori e i valori alla base della società attraverso i movimenti delle mani e la profondità degli sguardi.
Le “farfalle” azzurre splendono a Overtime: «Superate ogni giorno voi stessi»
Gli inglesi portarono il calcio in Argentina apposta per preparare il terreno all’apoteosi milongica d’un futuro festival maceratese, in cambio l’appena nato Regno d’Italia garantiva agli inglesi l’apertura della Breccia di Porta Pia per poter portare il calcio anche a Roma stante la ferma contrarietà di Pio IX.