Addio a Daniel Amanze:
fondatore di Acsim Macerata,
da sempre a fianco degli immigrati
LUTTO - Aveva 64 anni ed è morto all'ospedale di Torrette dove era ricoverato. Di origini nigeriane, nel capoluogo aveva frequentato Giurisprudenza a Unimc. Lì aveva conosciuto la moglie Norma Santori. Lascia quattro figli. Il funerale domani all'Immacolata

Daniel Amanze
È morto Daniel Amanze, fondatore e animatore di Acsim Macerata. Aveva 64 anni. Di origini nigeriane, è arrivato in Italia 41 anni fa, è stato da sempre impegnato nella difesa dei diritti degli immigrati. E’morto all’ospedale di Torrette dove era ricoverato per problemi di salute che si stavano via via aggravando.
Dopo il diploma di ragioneria conseguito a Macerata, aveva frequentato la facoltà di Giurisprudenza a Unimc dove aveva conosciuto la moglie Norma Santori, da allora sempre al suo fianco. Poi l’attività con l’Acsim a sostegno degli immigrati e l’impegno nelle scuole e con le istituzioni del territorio.
Tra coloro che lo ricordano con affetto Giancarlo Giulianelli, avvocato e attuale Garante regionale dei diritti alla persona, suo compagno di studi all’università e amico da una vita. «Quanti ricordi amico mio, ciao Daniel, buon viaggio fratello».

Daniel Amanze con Giancarlo Giulianelli
«Ne ricordiamo l’impegno quarantennale – scrive in un messaggio di cordoglio No.Di. – No Discrimination Marche – per le persone immigrate, svolto con determinazione e gioia. Ritorna alla mente il bel percorso intrapreso nei diversi progetti di contrasto alle discriminazioni, da cui questa pagina è nata. Non abbiamo dubbi che la sua eredità politica, morale e umana possa essere raccolta da loro e da chi gli era vicino nello spirito».
Amanze lascia, oltre alla moglie il figlio Alessandro e le figlie Eleonora, Elena e Giulia. La camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale di Macerata, mentre i funerali si terranno giovedì alle 11 nella chiesa dell’Immacolata, sempre a Macerata.

Al centro Daniel Amanze, allora presidente dell’Acsim, durante una manifestazione in piazza
Ciao Daniel, condoglianze vivissime a Nora.
Un abbraccio forte a Norma e famiglia.
La stragrande maggioranza degli immigrati è brava. Chi è di diverso parere porti le sue statistiche.
Ciao Daniel, un ultimo abbraccio. Ti ricorderanno tutti (anche quelli che ti hanno fatto passare giorni bui senza ragione) come il pioniere dell’integrazione con i fatti, gran buon nigeriano, gran buon maceratese. E per me anche gran buon compagno di strada, sincero democratico della sinistra. R.I.P.
Ciao Daniel, amico e compagno da una vita.
Che la terra ti sia lieve
Un abbraccio a Norma e famiglia
Ciao Daniel.
Buon viaggio.
r.p.
Ciao, amico e fratello di una vita. Hai cominciato a difendere la giusta causa degli stranieri di Macerata quando ancora non se ne interessava nessuno e nemmeno pareva una necessità. Ricordo bene quando non volevano affittarti casa perché eri nero (e mia madre che si indignava e ti invitava a stare da noi). All’epoca frequentavi Ragioneria, poi Giurisprudenza. Siamo cresciuti insieme, si può dire. Ed è così che nacque l’ACSIM, ero stato testimone diretto della tua esperienza personale di rifiuto – sebbene ti sia integrato alla perfezione, come era giusto che fosse – e avevi deciso di impegnarti in prima persona, con Norma sempre al tuo fianco, perché agli altri non accadesse la stessa disavventura.
Ho avuto la grazia e la fortuna di fare un po’ di strada insieme a voi, con tanti ragazzi extracomunitari che mi rendesti l’onore di aiutare ad integrarsi.
Caro Daniel,
porterò nel cuore per tutta la vita i sacrosanti ideali della tua lunga e tenace militanza e l’amore per “Mama Africa”, la “Sweet Mother” che con te ho imparato ad amare ancora di più.
Sentite condoglianze alla famiglia