Marcia della pace ad Assisi,
Civitanova c’è
FRATELLANZA - Il sindaco ha delegato la consigliera Elisabetta Giorgini per partecipare alla marcia della pace di Assisi, portando un messaggio di solidarietà contro la guerra e le ingiustizie globali

Elisabetta Giorgini ad Assisi
Il Comune di Civitanova, attraverso la consigliera comunale Elisabetta Giorgini, parteciperà alla marcia della pace di Assisi. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha assegnato ieri mattina, alla consigliera del gruppo “Dipende Da Noi”, la delega per partecipare alla marcia “Prima di tutto la Pace” in programma sabato 21 settembre ad Assisi.
L’amministrazione ha assunto la decisione di partecipare ed ha delegato la consigliera Giorgini, in rappresentanza del comune e con la fascia tricolore, a dimostrazione che la città è sempre attenta ai temi della pace e della fratellanza.
«Ho accolto con piacere la richiesta della consigliera comunale Elisabetta Giorgini – ha affermato il sindaco Ciarapica – di rappresentare la città nell’ambito di una manifestazione in cui viene lanciato un messaggio corale di pace. Personalmente non potrò prendere parte all’iniziativa, tuttavia ritengo importante la nostra presenza istituzionale ad Assisi in un momento storico complesso, segnato da conflitti in atto e scenari geopolitici preoccupanti. Ringrazio la consigliera Giorgini per la sensibilità dimostrata su questi temi».
«Sono onorata di rappresentare Civitanova in questa occasione – ha dichiarato Giorgini –, in consiglio comunale stiamo costruendo un percorso fatto di azioni ed iniziative civili per esprimere la volontà di pace dei popoli. Tutto quello che riguarda i diritti umani, la solidarietà, la pace, la tutela dell’ambiente dovrebbe andare oltre il livello della polemica politica per ricordarci che siamo comunque compartecipi della stessa comunità umana e civile.
Per questo la partecipazione del comune di Civitanova alla marcia per la pace di Assisi, sabato prossimo 21 settembre, fortemente richiesta dal movimento regionale “Dipende da Noi”, non è un gesto strumentalizzabile da nessuno. È il segno di una città che dice “no” alla continuazione della guerra in Ucraina, al massacro del popolo Palestinese, agli attentati contro cittadini di Israele, alle guerre, al terrorismo e alle stragi in tutto il mondo, chiunque sia che se ne rende protagonista. Già il Consiglio Comunale ha votato una mozione per chiedere il cessate il fuoco in questi conflitti e ha deliberato l’adesione del comune all’Università per la Pace delle Marche. Sono scelte etiche fondamentali che devono ispirare un forte cambiamento della politica, anche locale».
Poteva andarci lui. Qualche giorno fa ( Salvini insegna là dove può) si era vestito da ricercatore di tracce nucleari per ” Lo strano caso del sangue di maiale venuto dal Nord”, ieri seduto comodamente in comune sotto le intemperie delle sue idee, con la giacca verde della protezione civile, credo, e adesso vestito da pellegrino con sandali senza calzini avrebbe fatto un figurone invece di delegare. Decisamente i selfi fatti in comune per presentare questo e quello e di cui non capisco l’utilità se non quella di mostrarsi dato che la notizia sarebbe sufficiente e per molti meglio accettata non sono certo accattivanti e hanno proprio fatto du…. Su, bisogna pensare al futuro e per renderlo radioso, davanti alla macchina fotografica bisogna imparare a muoversi come un’ esperta mannequin e soprattutto bisogna lavorare sullo sguardo. Il fermo immagine, sempre uguale, sempre triste non rende più.