Buca tra le strisce pedonali,
donna si frattura un polso:
Comune condannato a risarcire
CIVITANOVA - Sentenza della Corte d'appello che conferma quanto deciso in primo grado. Una 77enne ha ottenuto circa 10mila euro

La buca
Cade a causa di una buca e si rompe il polso: Comune condannato a pagare anche dalla Corte d’appello. I fatti erano avvenuti a Civitanova nel maggio del 2019 in piazza XX settembre.
La donna, 77enne, originaria di Osimo, stava attraversando davanti al Comune quando era inciampata e caduta a terra per via di una buca che si trovava tra le strisce pedonali (sistemata nel giro di breve tempo dal Comune).
A causa della caduta la signora, immediatamente soccorsa dall’ex sindaco, il medico Massimo Mobili, si era fratturata il polso ed era stata operata. Le era stata inserita una placca valvolare.

L’avvocato Ivan Gori
Il Comune aveva declinato responsabilità e la donna, assistita dall’avvocato Ivan Gori, aveva fatto causa.
Il tribunale civile di Macerata in primo grado aveva dato ragione alla 77enne e condannato il Comune a risarcire circa 10mila euro.
Il Comune aveva fatto ricorso in Corte d’appello.
I giudici del secondo grado hanno però dato nuovamente ragione alla donna chiarendo che in un punto in cui si attraversa la strada con traffico intenso, i pedoni devono più che altro prestare attenzione al sopraggiungere dei veicoli, potendo non accorgersi di eventuali insidie e pericoli del selciato. L’avvocato Ivan Gori e la propria assistita hanno espresso la propria soddisfazione per la sentenza.
Tradita dalla buca davanti al municipio, cade e si rompe un polso: Comune condannato a risarcire