“Schiaffo” della Provincia al Cosmari:
archiviata la richiesta per il biodigestore.
«Errori formali, piano economico carente»
RIFIUTI - Contestati ritardi, mancati invii di documenti e la sostenibilità finanziaria del progetto risulterebbe incerta

Il Cosmari
di Luca Patrassi
Per il calcolo delle probabilità, anche quando le cose vanno male, ogni tot azioni una che finisce bene ci dovrebbe essere. Al Cosmari invece non tira una gran bella aria. Agli enti interessati (tra gli altri Arpam, Fondazione Bandini, Cosmari e diversi Conuni) è giunta una determina dirigenziale della Provincia che archivia la procedura attivata dal Cosmari per realizzare un biodigestore.
Una bocciatura totale, sia per la procedura (rilievo che era stato avanzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini) che nel merito per l’impossibilità di definire la fattibilità del piano economico.
Sul piano formale la Provincia contesta che il Cosmari non ha rispettato i termini già lunghi (210 giorni) per la presentazione della documentazione integrativa, poi, non sono stati inviati tutti gli atti mentre la sostenibilità finanziaria del progetto risulterebbe incerta in un arco di tre anni in assenza di finanziamenti acquisiti e rispetto al costo di realizzazione. Se si aggiunge che la bocciatura arriva da apparati pubblici, si ha ben chiaro un quadro poco esaltante.
In sostanza la Provincia ha disposto l’archiviazione della richiesta del Cosmari, dunque il Cosmari – se vorrà – dovrà riproporre l’atto completo di documenti e di idoneo piano economico. Resta da verificare cosa diranno domani i vertici del Cosmari nel corso della conferenza stampa annunciata per la presentazione del nuovo Cda: nel particolare l’appena arrivato presidente Paolo Gattafoni avrà modo di esporre il proprio pensiero sulla questione.
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Vittoria!!! Ho sempre sostenuto che il progetto era carente sotto tantissimi punti di vista, compreso quello economico. Un ringraziamento alla fondazione Bandini per averci affiancato in questa battaglia.
Continua la pessima gestione per raggiungere l’obiettivo di privatizzazione. Come per la sanità.
Diciamo che l’annullamento in questo caso era un atto dovuto.
Meno male si sono accorti che era una cazzata!!!!! costosa e poco efficiente. intanto il problema dei rifiuti rimane…. chi paghera’ per questa mancanza di programmazione????? indovinate!!!!
Comunque basta perdere tempo!!!
C’è poco da essere soddisfatti dell’archiviazione da parte della Provincia dell’iter per la realizzazione di un biodigestore proposto dal Cosmari. Stiamo parlando di quella che è la più grande società pubblica della provincia che vede sconfessare, giustamente, una parte decisiva del suo piano di sviluppo dopo aver perso tutte le opportunità di finanziamento possibili con il PNRR. Una serie di insuccessi che mette in discussione il management dell’impresa proprio in un periodo in cui manca l’essenziale supporto della governance politica provinciale che è incapace di risolvere il problema della nuova sede della discarica e nomina il nuovo Consiglio di Amministrazione del Cosmari, quello che dovrebbe dare gli indirizzi ad un management in difficoltà, senza uno straccio di programma. Per non parlare della mancanza del Piano Regionale dei rifiuti per i colpevoli ritardi della Giunta Regionale. Insomma, qui la famosa filiera istituzionale sta davvero funzionando… ma al contrario