Un biglietto intimidatorio
e reti tagliate al campetto.
«No alla giustizia fai da te»
MATELICA - Qualcuno ha attaccato alla traversa di una porta un inquietante messaggio: «Lasciate pulito porci. E non finisce qui». L'assessore Graziano Falzetti: «Gesto molto grave. Si è danneggiato un bene pubblico e sono stati minacciati i giovani che frequentano l’area»

«Lasciate pulito porci. E non finisce qui». Un inquietante biglietto scritto con un pennarello rosso su foglio bianco, le reti appena montate alle porte tagliate: è quanto nei giorni scorsi è accaduto nel campetto da calcio della Croce Rossa, situato proprio di fianco alla sede locale della Cri e all’asilo nido comunale. Il riferimento è al fatto che, evidentemente, chi gioca al campetto, a detta dell’autore del gesto, abbandona rifiuti di vario tipo nell’area, che si trova al centro di un quartiere piuttosto popolato.
«Qualcuno si è divertito a spaventare i ragazzini che lo frequentano compiendo un gesto molto grave – sottolinea l’assessore al decoro urbano Graziano Falzetti –. In primis si è compiuto un atto di danneggiamento di un bene pubblico, perché le reti sono state acquistate con fondi comunali e quindi di tutti i cittadini. Inoltre l’accaduto assume toni ancora più gravi perché il soggetto ha minacciato di compiere ulteriori azioni a danno dei giovani che frequentano l’area. L’amministrazione comunale condanna gli abbandoni di rifiuti e continuerà la sua opera di prevenzione e di controllo del territorio con ancora maggiore attenzione, ma è intollerabile che ci siano cittadini che ricorrano a questi metodi folli per farsi giustizia da soli, per di più nei confronti di giovani bambini e ragazzi che giocano all’aria aperta».