«Nuova casa di riposo,
cosa vuole fare il sindaco Luchetti?
Ora si trova tra due fuochi»

MOGLIANO - Il gruppo di opposizione Insieme si può incalza: «Il tempo per firmare l'incarico alla ditta vincitrice della gara per l’appalto sta per scadere, ma non si registrano sviluppi. Il primo cittadino da un lato ha i comitati, i suoi stessi amministratori e sostenitori contrari alla nuova costruzione e dall’altro i cittadini che aspettano la sua realizzazione o quanto meno un serio coinvolgimento nella decisione»

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L’area dove dovrebbe sorgere la nuova casa di riposo e il rendering del progetto

«Il tempo per firmare l’incarico alla ditta vincitrice della gara per l’appalto integrato della casa di riposo sta per scadere, ma non si registrano sviluppi. L’Amministrazione Luchetti, che durante la campagna elettorale aveva tanto promesso trasparenza, non ha informato i cittadini sulle sue intenzioni. L’unica certezza è che non è stato ancora firmato alcun contratto». Così il gruppo di opposizione di Mogliano Insieme si può, composto da Cecilia Cesetti, Flavia Zura, Ilenia Marcattili e Benedetto Perroni, che chiede lumi al nuovo sindaco sul tanto contestato progetto della nuova casa di riposo nell’area verde del Santuario del Santissimo Crocifisso della precedente amministrazione. Un appello a prendere posizione era arrivato nei giorni scorsi anche dal comitato di cittadini che si sta battendo contro il progetto fin dall’inizio.

«La firma del contratto è un atto tecnico obbligatorio da parte del Rup (Responsabile unico del procedimento) entro determinati termini, mentre le decisioni politiche vengono prese successivamente – continua l’opposizione –  Se poi l’amministrazione decide di bloccare il tutto i cittadini ne pagheranno le conseguenze. Il sindaco Luchetti era consapevole che avrebbe dovuto affrontare questa questione una volta vinte le elezioni, ma la sua posizione rimane poco chiara. Molti dei suoi attuali collaboratori sono contrari alla costruzione di una nuova casa di riposo nell’ex area dei padri Sacramentini e sono sostenitori incalliti di ricorsi. L’Amministrazione Cesetti ha dovuto affrontare cinque ricorsi al Tar e uno al tribunale di Macerata, quest’ultimo presentato da 24 cittadini di Mogliano, tutti vicini all’attuale maggioranza. Questi ricorsi hanno vincolato ben 42.000 euro  del bilancio comunale. Ora che ne sarà di questi ricorsi?».

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Fabrizio Luchetti, neo sindaco di Mogliano

«Il sindaco Luchetti si trova ora tra due fuochi – sottolinea ancora Insieme si può – da un lato i comitati, i suoi stessi amministratori e sostenitori contrari alla nuova costruzione della casa di riposo, e dall’altro i cittadini che aspettano la sua realizzazione o quanto meno un serio coinvolgimento nella decisione. La casa di riposo a Mogliano è un’istituzione molto sentita; questa nuova struttura sarebbe vicinissima al centro del paese, sicura dal punto di vista sismico e sanitario, e interamente finanziata dall’Ufficio della Ricostruzione. Per la sua realizzazione la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato un’ordinanza speciale. I cittadini moglianesi non possono permettersi di perdere tempo e un’occasione di tale portata».

 

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