FdI: «Nuova casa di riposo,
la giunta non può ignorare i cittadini»

MOGLIANO - Il gruppo locale del partito della Meloni, durante un incontro pubblico, ha proposto di recuperare l'ex seminario di Santa Colomba: «Così si salvaguarderebbe l’area verde del santuario e verrebbe recuperata una struttura che necessita di importanti opere di manutenzione». Assente l'amministrazione guidata da Cecilia Cesetti
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Il modellino della nuova casa di riposo presentato dall’amministrazione comunale

«Per Fratelli d’Italia l’ipotesi di recupero dell’ex seminario Santa Colomba e bene non vincolato, consentirebbe una soluzione di compromesso che salvaguarderebbe l’area verde del santuario del Santissimo Crocifisso, da attrezzare e valorizzare, e permetterebbe il recupero di una struttura che necessita di importanti opere di manutenzione, prevedendo l’eventuale possibilità di future espansioni». È la proposta del gruppo politico locale a proposito della nuova casa di riposo a Mogliano. Il tutto è emerso durante un incontro pubblico sul tema della realizzazione della nuova casa di riposo, già contestata da una parte di cittadini, dal titolo “Stasera parlano i cittadini”. Assente la giunta guidata dal sindaco Cecilia Cesetti.

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L’incontro organizzato da Fratelli d’Italia Mogliano

Fratelli d’Italia Mogliano spiega che l’iniziativa «è nata dal fatto che è forte e sentita l’esigenza dei moglianesi di potersi esprimere sulla vicenda, soprattutto alla luce della presentazione del progetto effettuata dall’amministrazione comunale lo scorso 2 settembre, al termine della quale non è stato previsto alcun dibattito con i cittadini presenti – spiegano gli esponenti del partito che alle ultime elezioni è risultato il primo con quasi il 35% dei consensi -. Si ritiene inoltre che un partito politico nazionale, presente e radicato nel territorio come FdI, non possa rimanere distante rispetto ad una questione di fondamentale importanza che riguarda il nostro comune, che interessa e coinvolge una vasta fetta della cittadinanza e non può esimersi dall’analizzare la questione e dal proporre soluzioni che salvaguardino gli interessi della collettività moglianese. Malgrado la presenza di tanti cittadini, la partecipazione dei componenti del comitato per la tutela dell’area verde del santuario, che hanno provveduto alla raccolta di circa 1.800 firme e dei gruppi di minoranza Siamo Mogliano e Mogliano313, che hanno partecipato all’incontro e sono intervenuti nel dibattito, purtroppo, ancora una volta, occorre prendere atto e segnalare che nessun componente dell’amministrazione comunale ha partecipato all’evento, come già accaduto in tutte le occasioni in cui sono stati organizzati incontri sul tema, fatto sottolineato anche dal consigliere della Regione Pierpaolo Borroni».

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Diversi sono stati gli interventi. Gli ex assessori della passata amministrazione Alessandro Quarchioni e Giampiero Leoni hanno ricordato gli eventi sismici del 2016 e 2017 che hanno devastato le regioni dell’Italia centrale ed «illustrato le motivazioni che portarono allo spostamento degli ospiti della casa di riposo, poi dichiarata inagibile, prima a Porto Potenza e poi ad Urbisaglia – prosegue FdI -. Rispetto alle norme spesso contraddittorie ed estremamente restrittive emanate subito dopo gli eventi sismici sopra ricordati (indice di vulnerabilità sismica degli edifici socio-sanitari pari ad 1, impossibile da raggiungere nella casa di riposo di Santa Colomba), ora la normativa sulla vulnerabilità sismica è chiara e prevede, per quel tipo di struttura, un indice di vulnerabilità sismica che è stato abbassato a 0,8. Nell’incertezza di allora, tra le opzioni valutate, con tanto di studio di fattibilità redatto dall’università di Ancona, la giunta Zura, valutò a suo tempo anche la possibilità di recupero dell’ex seminario, opzione, peraltro, vagliata anche dall’attuale giunta – aggiunge FdI -. Tra gli interventi più accalorati, quello che individua nel recupero di Santa Colomba (ex sede della casa di riposo fino al 2016) la soluzione più economica, meno impattante dal punto di vista ambientale e sulla “vita” del santuario ed immediatamente percorribile non presentando ostacoli di tipo normativo ed autorizzativo, soluzione scartata dall’amministrazione comunale per scelta politica».

Una serata proficua per Fratelli d’Italia Mogliano, che «esprime profondo rammarico per l’assenza dell’amministrazione comunale, la quale, malgrado invitata all’evento, ha evitato un confronto su una vicenda che ha sollecitato nella popolazione sensibilità di tipo ambientale, religioso, economico e sociale e che, per le cifre in ballo, avrà un impatto dirompente sul futuro del paese – continua il partito-. Un’amministrazione che più volte si è autoproclamata come la continuazione di quella passata, non può proseguire ad ignorare le istanze dei cittadini, evitando qualsiasi forma di confronto».

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I vigili del fuoco impegnati nell’ex casa di riposo di Santa Colomba dopo il terremoto

A ribadire con forza questa incapacità è proprio il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che ricorda come, «essendo intervenuto per due volte ad incontri pubblici organizzati a Mogliano sulla questione “casa di riposo”, non abbia mai avuto l’occasione di ascoltare la posizione della giunta». Borroni ha inoltre elogiato la proposta avanzata da Fratelli d’Italia Mogliano in quanto «limita il consumo del suolo, principio cardine che la Regione sta accogliendo nella stesura della nuova Legge Urbanistica». «Ricordiamo all’amministrazione comunale – aggiunge FdI – che, malgrado stia portando avanti una legittima scelta politica, che una politica volta alla ricerca delle soluzioni per migliorare le condizioni della propria cittadinanza, non può prescindere dalla partecipazione, dal dialogo e dal confronto con tutti, compreso FdI partito protagonista nell’amministrazione provinciale e regionale, che a Mogliano si è adoperato, organizzando questo incontro, a proporre una ipotesi di compromesso».

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Il sindaco Cecilia Cesetti

FdI Mogliano provvederà ad inviare alla giunta le sollecitazioni raccolte dal confronto con i cittadini, debitamente sintetizzate da Susanna Troscè, rimarcando la distanza che separa l’attuale amministrazione dalle sensibilità della cittadinanza e dal principale partito di Mogliano, riprendendo e facendo proprie le parole del coordinatore provinciale di FdI Massimo Belvederesi all’indomani della vittoria elettorale: «Le istituzioni devono essere a servizio del cittadino e non autoreferenziali».

Durante la serata sono intervenuti anche il capogruppo di Siamo Mogliano (minoranza consiliare) Matteo Zazzaretta ha sottolineato «l’assenza di una visione complessiva della maggioranza che non ha tenuto in considerazione la proposta, avanzata dal suo gruppo, di costruire la nuova casa di riposo nella zona già edificabile della “Madonna della neve”, ignorando le potenzialità dell’area verde del santuario come area attrezzata per attività all’aperto». Il capogruppo di Mogliano313 (minoranza consiliare) Marco Petrelli ha sottolineato invece «l’assenza di condivisione delle scelte ed illustra i costi di recupero dell’ex struttura di Santa Colomba, rispetto alla costruzione nuova, quest’ultima più onerosa in termini economici, ambientali e religiosi, con anche il rischio concreto di bloccare le risorse economiche per le esigenze di bilancio del comune per i prossimi anni».

 

 

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