«Casa di riposo, una fase di svolta.
La nuova giunta prenda posizione:
no all’area verde del Santuario»

MOGLIANO - Il comitato va in pressing sul nuovo sindaco Luchetti e chiede risposte certe: «La procedura di aggiudicazione è terminata e gli organi del Comune sono chiamati ad una scelta decisiva: o avallare quanto fatto dalla precedente amministrazione Cesetti-Zura, oppure procedere in autotutela e rivedere il progetto»

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L’area dove è prevista la realizzazione della nuova casa di riposo

«Consapevoli della delicatezza del momento e delle perplessità del Comune in ordine alla sostenibilità economica della scelta di bloccare il progetto, chiediamo alla nuova amministrazione una presa di responsabilità diretta ad evitare la costruzione nell’area verde del Santuario». Nuova casa di riposo a Mogliano, riprendere la battaglia del Comitato per la tutela e valorizzazione dell’area verde del Santuario. I cittadini che da tempo si stanno battendo per evitare che il progetto fiore all’occhiello della precedente amministrazione Cesetti (realizzare la nuova casa di riposo nell’area verde del Santuario del Santissimo Crocifisso) vada in porto, ora vanno in pressing sulla nuova amministrazione Luchetti e chiedono delle risposte certe.

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Rendering della nuova casa di riposo di Mogliano

La premessa. «Il progetto della nuova casa di riposo ideato dall’amministrazione precedente è ad una fase di svolta – spiega il Comitato – La procedura di aggiudicazione è terminata e gli organi del Comune sono chiamati ad una scelta decisiva: o avallare quanto fatto dalla giunta Cesetti-Zura, oppure procedere in autotutela e rivedere il progetto. Considerando che la nuova amministrazione comunale vede tra le sue fila alcuni dei membri fondatori del Comitato stesso, oltre ad esponenti della precedente opposizione e altri firmatari, siamo certi che l’ideale di fondo è quello di preservare l’area». 

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Il plastico realizzato dalla precedente amministrazione

Il Comitato ribadisce quindi quelli che sono i motivi di contrarietà al progetto. «Siamo convinti che riportare la casa di riposo a Mogliano sia una delle priorità, ma la fretta non deve dettare scelte politiche che comportano un danno permanente per tutta la comunità moglianese – spiega – Ricordiamo a tutti i moglianesi che tutelare quell’area significa un ritorno economico, non solo per la ricchezza ambientale e sociale, ma se ben valorizzato anche un investimento sul futuro, se si considera l’aspetto religioso e di tutti gli eventi ludici e quelli collegati all’associazionismo che si possono realizzare in quell’area che altri paesi non hanno».

Il Comitato infine annuncia che si sta muovendo su più fronti, coinvolgendo vari attori: dalla creazione di una cordata di cittadini disponibili a supportare volontariamente il Comune all’appoggio alla nuova amministrazione per valutare ogni possibile soluzione alternativa, fino all’eventuale raccolta fondi qualora necessario. «Sono molti i cittadini che si stanno mobilitando per sostenere la tutela dell’area e molti sono disposti a mettere a disposizione gratuitamente le proprie professionalità tecniche di ingegneri, geometri, geologi –conclude il Comitato – c’è grande impegno dei cittadini di Mogliano che hanno a cuore l’area e fuori da ogni logica di appartenenza politica vogliono dare il proprio contributo e provare ad immaginare una destinazione diversa per l’area e a sognare un futuro più bello per tutti».

 

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