Battaglia giudiziaria nel mondo del fitness,
Nicoletta Minestroni: «Dopo 8 anni
finalmente è stata fatta giustizia»

MACERATA - La questione riguardava un contenzioso con la Virtus Pasqualetti dopo che l'azienda aveva interrotto il rapporto di lavoro dopo 25 anni. Nei giorni scorsi c'è stata la sentenza della sezione Lavoro della Corte d'appello: «Ha disposto il pagamento delle retribuzioni ancora dovute e mai corrisposte dopo che il tribunale di Macerata aveva riconosciuto l'insussistenza dei motivi di interruzione del rapporto lavorativo. Mi ero trovata a ricominciare da capo una nuova vita. Grazie a chi mi è stato accanto»

- caricamento letture
Nicoletta-Minestroni-ok-e1719679452960-650x498

Nicoletta Minestroni

Lunga battaglia giudiziaria nata nel mondo del fitness, la professoressa Nicoletta Minestroni vince la causa con la asd Virtus Pasqualetti. Nei giorni scorsi è uscita la sentenza della Corte di Appello di Ancona. I fatti iniziano ad 8 anni fa quando, nel 2016, dopo 25 anni di collaborazione tra le due parti, «che avevano portato il settore fitness della Virtus che dirigevo – dice Minestroni – ad essere un punto di riferimento del mondo del fitness nazionale ed una palestra all’avanguardia», la asd Virtus Pasqualetti ha improvvisamente interrotto i rapporti unilateralmente e accusando Minestroni di gravi inadempimenti.

Dopo l’interruzione del rapporto quest’ultima si è rivolta all’avvocato Massimiliano Cingolani ed ha iniziato la sua battaglia giudiziaria «per vedere innanzitutto accertata l’assoluta infondatezza delle contestazioni ricevute ed inoltre per ottenere l’accertamento dei gravi inadempimenti contrattuali posti in essere da parte della Virtus Pasqualetti» dice Minestroni.

Da qui è iniziato un lungo percorso giudiziario in cui la professoressa ha visto riconosciuta dal Tribunale di Macerata «l’insussistenza dei motivi di interruzione del rapporto lavorativo da parte della Virtus – continua Minestroni -, la proprietà di parte delle attrezzature sportive che la stessa aveva acquistato in proprio, oltre alla propria professionalità e correttezza; fino ad arrivare alla sentenza di questi giorni della Corte di appello di Ancona, Sezione Lavoro, la quale, emendando la decisione parzialmente errata del tribunale di Macerata ed accogliendo la nostra impugnazione ha condannato la asd Virtus anche al pagamento delle retribuzioni ancora dovute e mai corrisposte».

massimiliano-cingolani

L’avvocato Massimiliano Cingolani

«In primo grado il tribunale ha rigettato tutte le contestazioni della Virtus, escludendo categoricamente che la Minestroni si sia resa responsabile di inadempimenti ed accogliendo le argomentazioni di quest’ultima ha accertato invece le gravi violazioni contrattuali poste in essere dalla stessa Virtus dichiarando invece la risoluzione del contratto, per grave inadempimento di quest’ultima – spiega l’avvocato Cingolani – e questo accertamento è passato in giudicato. Successivamente nell’interesse della Minestroni è stata proposta impugnazione avverso la sentenza del Tribunale di Macerata per vedere riconosciuto quanto dovuto. Il giudice ha stabilito l’infondatezza e l’illegittimità della decisione della Virtus di interrompere unilateralmente il rapporto contrattuale, e ciò in totale assenza di giusta causa».

«Dopo otto lunghi anni di vicissitudini giudiziarie – riprende Minestroni -, giustizia è stata fatta. Ero certa dell’esito allora e sono ancor più felice e soddisfatta oggi, a distanza di anni, per questo risultato che mi ripaga di tanti dispiaceri. La mia attività era iniziata portando per la prima volta il fitness a Macerata 30 anni fa, quando fui contattata perché ero la campionessa europea in carica di aerobica sportiva e soprattutto la nipote del cavaliere Maurizio Serra, storico rappresentante dello sport e dei suoi valori a Macerata e che aveva fondato la stessa Virtus nel 1905. Il mio lavoro era proseguito in un continuo crescendo di risultati, anche sportivi con atleti vincitori di titoli nazionali e medaglie mondiali, ottenuti grazie alla mia formazione, agli aggiornamenti, al continuo e costante impegno fisico, mentale ed anche economico, fino all’improvvisa interruzione immotivata ed unilaterale da parte della Virtus 1905 che nel frattempo si era trasformata in asd Ginnastica Virtus E. Pasqualetti».

Minestroni ricorda come a quel punto «Sono seguiti anni difficili, nei quali, a causa di illazioni che hanno trovato smentita in sede giudiziale, ho perso lavoro, relazioni, frequentazioni. Per tutto il tempo mi ha consolato una sola cosa, l’aver agito sempre mantenendo la correttezza professionale come obiettivo, secondo l’etica alla quale sono stata educata in primis dalla mia famiglia. Lo sport è stato il mio secondo educatore: nella mia vita di atleta, allenatrice ed insegnante di Scienze motorie, ho sempre creduto nei valori dello sport. Il mio carattere da un lato e gli insegnamenti ricevuti mi hanno consentito, quando in maniera ingiusta mi è stato tolto il lavoro a cui con passione mi ero dedicata per ben 25 anni, di ricominciare da capo una nuova vita. Tutti gli anni di attività alla Virtus hanno comunque lasciato un segno indelebile in me, e mi auguro anche nella vita di tanti che si sono allenati con me o che da me ricercati da fuori Macerata e dall’estero per una collaborazione, istruiti ed inseriti nell’ambito del fitness, si sono poi costruiti qui una famiglia, un lavoro ed un futuro». Nicoletta Minestroni poi ringrazia chi le è stato accanto in questi anni «mio padre Aldo per avermi aiutato e tutti quelli che con affetto e stima mi hanno accompagnata in questi anni di lavoro e nei successivi, dandomi motivazioni, stimoli e tante gratificazioni. Ringrazio anche tutti quelli che mi hanno attaccato e che hanno tenuto condotte poi dimostratesi infondate perché mi hanno fatto capire che quello che stavo facendo, pur nei contrasti, era una cosa grande. E mi hanno così motivato a fare sempre meglio e di più».

(Redazione Cm)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X