«Zittite dal presidente del Consiglio?
No, faceva rispettare il regolamento.
Si strumentalizza un tema serissimo»

TOLENTINO - Le forze di maggioranza difendono Alessandro Gentiloni Massi Silverj accusato da tre consigliere di aver tolto loro la parola nel corso dell'assise (hanno presentato un esposto al prefetto). «Ha sempre portato rispetto a tutti e soprattutto alle donne. Ennesimo attacco denigratorio e personale nei suoi confronti»

- caricamento letture
alessandro_massi-e1719075591402-650x437

Il gesto del presidente del Consiglio Alessandro Massi Gentiloni Silverj

Dopo l’esposto presentato al prefetto di Macerata dalle consigliere di minoranza Silvia Luconi, Monia Prioretti e Silvia Tatò nei confronti del presidente del Consiglio Alessandro Massi Gentiloni Silverj per l’atteggiamento tenuto nell’ultimo Consiglio comunale, gli scudi di tutta la maggioranza si levano a sua difesa. «Come tutti i cittadini e le cittadine di Tolentino sanno, non è la persona che viene dipinta dalle tre consigliere con una descrizione lontanissima dai principi che lo contraddistinguono – premettono in una nota congiunta le forze di governo: Tolentino Civica e solidale, Tolentino popolare e Riformisti Tolentino -. Prima di essere presidente del Consiglio comunale, Alessandro Massi è infatti figlio, marito e padre ed ha sempre portato rispetto a tutti e soprattutto alle donne».

Viene così rispedita al mittente l’accusa delle consigliere che hanno denunciato l’accaduto «a tutela della loro figura di donne» dopo che Massi ha detto a Luconi di tacere, a Prioretti di fare silenzio e inibendo la parola a Tatò.

tato_prioretti_luconi

Le consigliere Silvia Luconi, Monia Prioretti e Silvia Tatò

«La risposta alle tre consigliere durante l’ultima assise era legata solo ad aspetti organizzativi del Comune e con l’unica finalità di far rispettare il regolamento. In ogni caso la questione si inserisce in una diatriba politica seppur aspra nei toni. Non è neanche vero che sono state zittite, in quanto al contrario, lo stesso presidente ha concesso loro il diritto a replicare con il fatto personale come previsto dal regolamento, sebbene la discussione sia nata durante le comunicazioni del presidente dove non è previsto dibattito. Va ricordato anche che togliere la parola o concederla è una prerogativa del presidente del Consiglio comunale». Per la maggioranza tirare in ballo il rispetto nei confronti della figura femminile «significa solo strumentalizzare un tema serissimo, che niente ha a che fare con il dibattito avvenuto in Consiglio. Con atteggiamenti e parole che devono essere circostanziati a una discussione politica. Nell’immediatezza dei fatti il presidente si è più volte scusato per i toni usati». Per la maggioranza l’esposto fatto ad un mese di distanza dai fatti è «il desiderio, da parte delle tre consigliere di minoranza, di sviare l’attenzione rispetto ai risultati dell’amministrazione Sclavi, quali ad esempio chiusura area container, rifacimento scuola Don Bosco in centro, risoluzione della problematica dell’Hotel 77, fondi per l’impiantistica sportiva, miglioramento degli spazi per il polo scolastico, risultati questi ottenuti in soli due anni di mandato. Quello che più ci dispiace – concludono le tre forze politiche al governo – è che le consigliere si paragonino alle donne vittima di violenza; a nostro giudizio un brutto scivolone e l’ennesimo attacco denigratorio e personale nei confronti di Massi».

(Fra. Mar.)

«Il presidente del Consiglio ci ha zittite, il nostro esposto in mano al prefetto»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X