«Palazzo comunale? Solo attacchi sterili.
Vogliamo riqualificare loggiato e spazi
con soluzioni all’insegna della qualità»
ELEZIONI RECANATI - Progetto civico, la coalizione che sostiene Francesco Fiordomo, replica alle accuse arrivate dalla squadra che appoggia l'altro competitor Antonio Bravi

Il palazzo comunale di Recanati
«Il nostro progetto prevede un intervento immediato per rianimare il centro storico, grazie ad eventi e iniziative di qualità e a una nuova vita per il loggiato e il Palazzo comunale. Noi crediamo nel confronto di visioni, nel dibattito serio, nella capacità di misurarsi su idee e soluzioni. Non crediamo nella polemica sterile e negli attacchi che sono solo il frutto di propaganda». Così Progetto civico, la coalizione (Vivere Recanati, Paese Mio, Civica Recanati Taddei, Lista Civica Grufi, Uniti per Francesco Fiordomo, Civitas Civici) che sostiene Francesco Fiordomo replica alle accuse arrivate dalla coalizione che sostiene Antonio Bravi sul restyling del palazzo comunale.
«I partiti che sostengono Antonio Bravi si stanno impegnando oramai da settimane, in un’incessante attività di comunicazione, finalizzata esclusivamente a gettare discredito nei confronti di Francesco Fiordomo e del progetto Civico che lo sostiene. Una prassi purtroppo nota e già vista in passato: bugie, diffamazione, i buoni ed i cattivi, sempre sul piano personale. Di progetti e di idee invece ne sentiamo pochi, meglio criticare quelli degli altri», dice la coalizione.
Il merito della questione. «Il Progetto civico intende riqualificare e utilizzare in modo nuovo il loggiato e gli spazi del Palazzo comunale, a partire della scala nobile d’ingresso – si legge nella replica – Il loggiato deve diventare un luogo di incontro, deve essere vissuto e goduto dai cittadini, con soluzioni all’insegna della qualità, anche in collaborazione con i locali del centro storico e con le molte attività commerciali che credono in una nuova visione di città, sfruttando al massimo le sinergie pubblico-privato. Allo stesso modo, altri spazi del Palazzo Comunale possono ospitare startup, incubatori di impresa (abbiamo già preso contatti con aziende e artigiani della città e del territorio), convegni, corsi di aggiornamento, iniziative del Campus L’Infinito, ma anche eventi ed iniziative di livello e qualità, come il Wine Festival di qualche anno fa. Nessun “mercato”. Possibile? Assolutamente si. Che il Comune di Recanati sia destinatario di un cospicuo finanziamento lo sappiamo bene, e lo sa benissimo Francesco Fiordomo, che questo finanziamento, così come molti altri in passato, l’ha intercettato e ottenuto. Da assessore ne ha seguito tutto il complicato iter burocratico e amministrativo, iter che ha ancora bisogno di tempo (parliamo di mesi) perché si abbia a disposizione il progetto di fattibilità tecnico-economica, che con le nuove disposizioni va insieme al definitivo».
«Il progetto del miglioramento sismico del Palazzo, come da cronoprogramma, dovrebbe essere predisposto entro fine 2024, poi occorrerà confrontarsi con l’Ufficio Ricostruzione per avere conferma del finanziamento e capire se verrà integrato come avvenuto per altri lavori del terremoto, aggiornando il prezziario (con nuovi fondi o la riduzione degli interventi previsti) – sottolinea la coalizione Progetto civico – Solo a quel punto si potrà parlare di appalto e sicuramente l’intervento verrà fatto a stralci, saggiamente modulato, per evitare di sgomberare per troppo tempo il Comune. I lavori possono essere del tutto compatibili e anzi dovranno essere funzionali con il nuovo utilizzo degli spazi del Palazzo. I cittadini ricorderanno certamente che dopo il terremoto del 2016, utilizzando i fondi riscossi dalla polizza assicurativa per danni da terremoto, la giunta guidata da Francesco Fiordomo riaprì il Comune in un anno e mezzo, in coincidenza con i 200 anni dalla costruzione dello stesso, con lavori che non impedirono di garantire in maniera continuativa tutte le attività comunali, nonché l’attività pubblica del bar sotto le logge. Non ci fu alcuno sgombero».
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